Premio giornalistico “La Camera di Commercio e la Provincia di Ferrara per l’agroalimentare, il turismo e l’ambiente”
Mercoledì 22 settembre si è svolta la premiazione del premio giornalistico “La Camera di Commercio e la Provincia di Ferrara per l’agroalimentare, il turismo e l’ambiente”, destinato a chi contribuisce alla diffusione dell'immagine e della cultura ferrarese
Si è svolta questa mattina (mercoledì 22 settembre) presso la Camera di Commercio la cerimonia di premiazione della V edizione del premio giornalistico internazionale “La Camera di Commercio e la Provincia di Ferrara per l’agroalimentare, il turismo e l’ambiente”. Il premio, organizzato congiuntamente dai due Enti, è rivolto a giornalisti, scrittori ed editori che attraverso la stampa, la radio o la televisione, abbiano fornito un particolare contributo alla diffusione della conoscenza, dell’immagine, del patrimonio naturalistico e culturale e dei prodotti della cultura enogastronomica ferrarese.
Questi gli autori premiati e le relative motivazioni fornite dalla giuria:
1° premio: Sarah Dunant con il romanzo “Le notti al Santa Caterina” - per aver saputo trasferire al lettore, pur all’interno del convento di Santa Caterina, l’idea di una Ferrara che alcuni protagonisti riescono a vedere soltanto dalla cima di un campanile, ma che comunque è sempre presente nella narrazione. Il romanzo non costituisce soltanto un affresco della società del tempo, ma rappresenta anche un omaggio alla città ed alla sua bellezza –
2° premio: Michele Marziani con il romanzo “La signora del caviale” – Il bel romanzo di Marziani ha come sfondo l’area del Po e, in lontananza, anche la città di Ferrara. La trama narrativa è ben impostata e si coglie il ruolo di un piccolo centro sulle rive del fiume, con i suoi personaggi le cui vite si intrecciano con quelle di alcuni “cittadini”; il tutto nel quadro delle tragiche vicende che precedono e si svolgono durante la II guerra mondiale –
3° premio: Francesco Rositano con il servizio televisivo “Marinata addio?” – per aver saputo trasmettere la magica atmosfera che avvolge Comacchio e la sua anguilla, la cui produzione l’ha resa famosa nel mondo. La ricchezza delle immagini della sala dei fuochi e la puntualità dell’intervista all’ultimo produttore “individuale” di anguilla ammainata fanno di questo cortometraggio un modello di narrazione visiva -





