Premio al "re dei manichini"
l’imprenditore Romano Bonaveri, fondatore e Presidente della società omonima è stato premiato in occasione della fiera delle Pere di Renazzo
Come tutti gli anni con l’arrivo dell’estate a Renazzo di Cento si tiene la prima domenica di luglio, la più antica e importante festa del Paese, definita “Fiera delle Pere”.
E’ un appuntamento che riveste sempre grande attenzione e curiosità e che, quest’anno, ha creato l’occasione per riconoscere e premiare da parte del Lions di Renazzo,rappresentato dal presidente Rino Ghelfi, nell’ambito di una serata svoltasi nella prestigiosa villa Chiarelli, l’imprenditore Romano Bonaveri, fondatore e Presidente della società omonima nata nel 1950 e definita dal New York Times «La Ferrari dei manichini».
La Bonaveri è, infatti, oggi una delle più importanti aziende del mondo nella produzione di manichini di alta qualità: un' affascinante storia di figure sottili e flessibili, che hanno origine nei manichini per sartoria in cartapesta della tradizione carnevalesca centese, ed ora passano prima attraverso lo studio computerizzato dei volumi e solo dopo al lavoro degli scultori che con argilla, gesso e resine svolgono i passaggi che conducono al manichino finale. L’aver saputo saldare l’eccellenza manifatturiera con una ricerca visionaria del senso della forma grazie alla fusione nel 2000 con azienda Schläppi celebre per la visionarietà delle proprie creazioni, ha consentito all’azienda di assistere ed avere influenza sulla nascita, definizione e affermazione dell’industria della moda, italiana e mondiale.
La fabbrica ha sede a Renazzo di Cento (FE) con i propri laboratori creativi, ma conta uffici di rappresentanza a New York, Londra, Parigi, Dusseldorf, Amsterdam, Anversa, Zurigo, Atene, Singapore, Tokyo, Melbourne e, ad oggi, una sede a Hong Kong, per gestire la produzione di manichini dedicati esclusivamente ad assorbire la domanda proveniente dall' Asia.
Romano Bonaveri disegna corpi bronzo per Roberto Cavalli, mannequin in vetroresina trasparente per Giorgio Armani, piedi perfetti per Emilio Pucci e tra i suoi clienti si ricordano Alberta Ferretti, Bottega Veneta, Christian Dior, Larusmiani, Ferragamo, Missoni, ma anche Zara. Il rapporto che Bonaveri ha con gli stilisti e la capacità di assecondarne e supportarne le visioni, si esprimono nelle rinomate vetrine e nelle grandi retrospettive, come quella al Petit Palais di Parigi con la mostra antologica su Yves Saint Laurent. Si ricorda che Bonaveri ha ideato insieme allo scultore Lorenzo Piemonti per la boutique londinese Louis Vuitton di Bond Street corpi sofisticati alti quasi due metri, con il classico bauletto al posto della testa, come per dire che la borsa è da sempre nella wish list di tutte le donne.
Ttout court, si può senz’altro affermare che se è vero che la città di Cento è il “Carnevale d’Europa” è altrettanto vero affermare che essa è anche “i manichini di Bonaveri”





