Nuovi allestimenti nel Museo Archeologico Nazionale
Aperte nel week-end scorso (14 ottobre) alcune nuove sale dedicate all'abitato di Spina, ai popoli, alle scritture ed ai culti
Da venerdì 14 ottobre sono visitabili i nuovi allestimenti di Palazzo Costabili, sede dal 1935 del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara. Le nuove sale sono dedicate all'abitato di Spina, ai popoli, alle scritture e ai culti. Il museo conserva le testimonianze di uno dei più interessanti ritrovamenti archeologici del XX secolo: la necropoli e l’abitato di Spina - la città etrusca sorta sul Po, in fregio alle sponde del Mar Adriatico (fine VI – metà III secolo a. C.). - che ha restituito agli studiosi un nucleo di materiali giunto in gran parte integro fino a noi, grazie alle straordinarie condizioni ambientali di giacitura delle antiche vestigia, naturalmente protette dalle acque della laguna di Comacchio.
Con l'apertura delle nuove sale cambia il percorso di visita: Si inizia dal piano terra, per poi proseguire al piano nobile: dall'abitato alla necropoli, a restituire un'immagine diversa dell'insediamento greco-etrusco rinvenuto in Valle Trebba e Valle Pega. Conosciuta soprattutto per la sua necropoli e il ricco materiale rinvenuto in oltre quattromila tombe, è ora possibile scoprire anche la 'città dei vivi': un florido e multiculturale porto sul litorale adriatico. Ciò attraverso i reperti provenienti dagli spazi urbani. Reperti frutto degli scavi condotti fra gli anni Sessanta e Ottanta, ripresi poi nel 2007: in mostra nel '93 e da allora mai fruiti, custoditi sinora nei depositi del museo.
Quattro le nuove sale caratterizzate da un percorso multisensoriale; ad accogliere nella prima sala sono la musica evocativa del Mediterraneo e le immagini che scorrono alle pareti tratte da pitture vascolari a figure rosse. Vi sono illustrati gli aspetti urbanistici, architettonici e sociali. La seconda sala, con gli affreschi delle storie di Giuseppe di Garofalo e Dosso Dossi, è dedicata ai culti e ai miti, la terza, decorata con le Sibille e i Profeti, si sofferma sui popoli e le scritture, la quarta, infine, della 'Cappelletta', ospita una delle due biblioteche virtuali e rappresenta il trait-d'union con il piano superiore.
Inoltre, al primo piano sarà possibile soffermarsi e vivere più a lungo il museo, attraverso una "zona relax" nella quale ha trovato posto il banco tattile, il percorso per non vedenti, gli apparati multimediali interattivi delle nuove sale espositive situate al piano terra, le biblioteche virtuali ed altre proposte ancora in modo da avvicinare il pubblico all’esperienza museale in modo innovativo.





