L'Altare di Pergamo arriva all'Imbarcadero
Dopo il successo di Berlino la mostra di Salvatore Amelio Omaggio all’Altare di Pergamo arriva in Castello Estense. Inaugurazione sabato 17 settembre alle 17.30. Ingresso gratuito
L’idea all’artista centese di adozione, Salvatore Amelio (originario di Zagarise in Calabria), risale a tre anni fa e consiste nella rielaborazione delle parti mancanti del fregio alla base dell’altare di Pergamo, ex capitale della cultura greca in epoca ellenistica.
Oggi il capolavoro architettonico di arte antica è esposto al Pergamon Museum di Berlino, da quando l’allora cancelliere Bismarck lo acquistò dal governo turco per 24mila marchi.
“È un’opera di 2.300 anni fa – dice Amelio – eppure è ancora attualissima, perché fonde insieme la perfezione della cultura greca con la fantasia del mondo ellenico, esattamente come oggi viviamo in un’epoca piena di indecisioni e di influenze”.
Con questo interesse è partito l’impeto creativo di Amelio che ha prodotto 63 tavole realizzate a tecnica mista – tempera e pastello – più sei dipinti di grandi dimensioni che offrono una visione d’insieme dell’opera e una decina di sculture in bronzo.
L’idea di esporre la produzione artistica di Amelio è piaciuta ad alcuni imprenditori del Centese, che hanno visto un’occasione di promozione dei prodotti agroindustriali del territorio: riso, pasta, salumi, ortofrutta.
Il tutto è stato racchiuso in una mostra aperta al pubblico all’istituto italiano di cultura a Belino dal 26 maggio al 7 luglio scorso, con il patrocinio del Club Unesco di Ferrara, delle Camere di Commercio di Ferrara e di Berlino e della Provincia di Ferrara, visitata da quasi 2mila persone.
Ora la mostra, intitolata “Omaggio all’altare di Pergamo”, viene esposta a Ferrara: la vernice è sabato 17 settembre alle 17.30 nella sala Imbarcadero 1 in Castello Estense e l’ingresso è gratuito (orari di apertura dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.30 – sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30), fino al 25 settembre.
L’edizione ferrarese non è completamente identica a quella tedesca. Amelio infatti ha voluto aggiungere un grande acquerello di 2,20 per 1,30 metri – misure insolite per questa tecnica – più due pannelli che riproducono l’altare in dimensione intera, con a fianco l’interpretazione dell’artista centese. “A Berlino c’è l’opera reale – ha spiegato Amelio – mentre qui a Ferrara possiamo solo evocarla graficamente”.
All’incontro di presentazione hanno preso parte anche l’assessore provinciale alle Attività produttive, Carlotta Gaiani, e il presidente del Club Unesco di Ferrara, Ugo Di Nunzio.





