Il mistero dell’anguilla affascina gli operatori turistici
Oltre 50 i presenti al secondo appuntamento dell'edizione speciale di “Lezioni di territorio”, per vivere da vicino le varie fasi di lavorazione dell'anguilla
E’ stata un’esperienza senza precedenti quella che hanno vissuto martedì 15 novembre gli oltre cinquanta operatori turistici presenti al secondo appuntamento dell’edizione speciale di “Lezioni di territorio”, l’ormai pluriennale iniziativa di Provincia e Camera di Commercio di Ferrara per la conoscenza e valorizzazione del territorio.
Una lezione che ha permesso di conoscere tutte le fasi legate alla lavorazione e preparazione dell'anguilla marinata, nonché quelle relative alla pesca del pesce più tipico delle Valli di Comacchio. Una prima visita ad un lavoriero della Stazione Foce ha, infatti, permesso di approfondire le modalità di cattura delle anguille che, come tutti i pesci di valle, nel periodo autunnale avvertono l'istinto di emigrare verso il mare venendo, così, bloccate da questi antichi ma efficacissimi strumenti. La mattinata è poi proseguita all’interno della Manifattura dei Marinati dove, in via del tutto eccezionale, gli operatori turistici hanno potuto assistere a ciascuna delle operazioni di trasformazione dell’anguilla, un’attività che si è protratta consecutivamente per oltre sessant'anni e che ha recentemente ripreso la tradizionale lavorazione con l'istituzione del nuovo laboratorio dell'"Anguilla marinata tradizionale delle Valli di Comacchio”.
I presenti hanno, così, visitato i tradizionali luoghi della Manifattura: la Calata, dove approdavano le barche per il conferimento del pesce, la Sala degli aceti con i tini e le botti, la friggitoria per la cottura delle acquadelle e la Sala dei Fuochi, assistendo in diretta alla cottura nei tradizionali spiedi, oltre ad avere poi la fortuna di assaggiare il prodotto appena cotto.
Un’occasione unica, dunque, per vivere da vicino il momento più importante dell’intera lavorazione, un’operazione che da sempre incuriosisce visitatori e turisti del nostro territorio e che proprio per questo, come ha sottolineato anche l’Assessore al Turismo della Provincia Davide Bellotti, “merita di essere valorizzata al massimo da tutti gli operatori turistici che devono essere i primi promotori dello straordinario patrimonio di cui la provincia di Ferrara dispone”





