Ferrara Congressuale
Carissimi,
credo sia il momento di aprire sul Forum una nuova discussione dedicata esclusivamente al Turismo Congressuale.
L'occasione me la dà la lettura dell'articolo pubblicato su Il Resto del Carlino di oggi (pag 2 e 3 della Cronaca di Ferrara) dedicato all'ipotesi di realizzare all'interno di Palazzo Gulinelli (Scuola Canonici Mattei) un Albergo con Centro Congressi.
L'articolo non spiega bene le caratteristiche che potrebbe avere la parte dedicata al Congressuale ma, se l'ipotesi è quella di utilizzare esclusivamente la Palestra, ho l'impressione che non si sia ancora capito di cosa ha veramente bisogno Ferrara per affacciarsi seriamente in questo settore.
A parte il fatto di cominciare ad "introdursi" e promuoversi adeguatamente fin da ora nel Mercato Congressuale per i motivi che ho ieri enunciato su questo stesso Forum, la struttura Congressuale dovrebbe essere qualcosa di ben diverso da un albergo con Sala Convegno/Matrimoni.
Un Centro Congressi deve poter contare almeno su:
Una Sala Plenaria modulabile capace di ospitare almeno 4/500 posti
Almeno due sale, sempre modulabili, da 150 posti per sessioni parallele
Eventuali Salette riunioni e/o Centro/i Slide
Una zona segreteria/reception con più postazioni ed un'area guardaroba
Una zona catering
Un'ampia area espositiva
Un'area poster
In caso contrario si rischia solo di investire un "mucchio" di soldi per aumentare i posti letto in città (cosa della quale nessuno sente il bisogno) ed avere una Sala Convegni/Matrimoni di medie dimensioni che, probabilmente, lavorerà al 90% grazie alle nuove coppie di sposi.
Allora sono d'accordo con Lanfranco Viola sul terminare la ristrutturazione della Sala nel complesso di San Paolo con il risultato di avere, con una spesa accessibile, una Sala di 200 posti da dedicare esclusivamente ai Congressi e, soprattutto, di non vedere aumentati i posti letto.
Tutto ciò, comunque, premesso che, o si affronta fin da subito il concetto di Ferrara Congressuale in maniera concreta, sistematica, sinergica e programmata, oppure avremo in futuro solo vecchie e nuove strutture sottoutilizzate.
Sempre aperto ad ogni confronto, vi saluto cordialmente
Riccardo Cavicchi
Presidente Assoimprese Ferrara
Dopo la Conferenza Stampa del 23 giugno, cominciano ad arrivare dalle Riviste Specializzate online i primi riscontri su "Ferrara, Centro Congressuale Diffuso". Naturalmente in attesa degli articoli che usciranno a settembre sulle versioni cartacee.
Buona lettura
http://www.mconline.it/BreakingNews/Dettaglio.asp?id=3688
Riccardo Cavicchi
Delphi International Srl
Ad integrazione di quanto scritto ieri ricordo che:
Vorrei segnalare un concreto esempio di come funzioni il concetto di "Centro Congressuale diffuso".
http://web.unife.it/convegni/iupac-photochem-2010/information_congresslocation.php
Complimenti al Prof. Scandola ed al suo staff.
Riccardo Cavicchi
Carissimi, di seguito il mio intervento pubblicato domenica su Il Resto del Carlino.
Con l'occasione porgo a tutti gli utenti del Forum, i migliori auguri di Buone Feste.
"Turismo, non solo Chardin
A regolare cadenza, tra polemiche e proposte, si parla di turismo, della necessità di potenziarlo e dei risultati raggiunti in questa direzione. Un discorso che si affronta spesso a fine anno, in tempo di ‘bilanci’, dando i cosiddetti numeri consuntivi di presenze, indotto, iniziative messe in campo. Ma si continua a discuterne limitando il confronto al turismo propriamente inteso, fatto di persone che vengono a visitare la città sollecitate magari dalle mostre dei Diamanti o da rassegne che coinvolgono l’intera comunità, tipo Internazionale o il Buskers Festival. Si pensa sempre all’arte e alla cultura come traino, è se il risultato è positivo, il presupposto è comunque limitato. Oltre a Chardin c’è altro. O meglio, insieme a Chardin si può fare altro.
Parlo del turismo congressuale, quello che nasce, come suggerisce la parola, sulla spinta di un evento, che può essere tanto medico-scientifico quanto economico. E cito un esempio. Come Consorzio Ferrara Arte e Natura, che raggruppa operatori turistici della città e della provincia e all’interno del quale, la scorsa primavera, abbiamo dato vita al progetto Ferrara Centro Congressuale diffuso, abbiamo nei giorni scorsi organizzato in Castello l’Assemblea Generale Pink Lady Europe, dal nome di una mela che viene perlopiù prodotta in Francia ma che vede tra i principali produttori italiani i ferraresi. Ebbene l’evento, che come Delphi Internationl Spa, partner del Consorzio, abbiamo gestito anche sul fronte ospitalità su commissione della stessa impresa francese, ha portato nella nostra città 170 persone: di queste, 40 hanno pernottato nelle nostre strutture alberghiere e mangiato nei nostri ristoranti. Durante l’assemblea, ovviamente, è stato fornito un servizio di catering locale. Cosa intendo dire? Che un evento rivolto ad addetti ai lavori può trasformarsi, per la città, in un’opportunità economica. Sia perché si fanno lavorare gli operatori del posto, sia, soprattutto, perché queste persone ‘terminati i lavori’ hanno visitato il centro storico, hanno presumibilmente fatto acquisti nei nostri negozi, hanno utilizzato i nostri mezzi di trasporto, forse hanno deciso che torneranno a visitare Ferrara. Ecco allora che in attesa che la nostra città possa permettersi di realizzare una struttura congressuale in centro, non bisogna perdere opportunità importanti e bisogna fare sistema con azioni mirate a zero rischi. Tradotto, significa poter garantire a chi vuole organizzare appuntamenti di un certo spessore la sede in cui svolgerli e le strutture ricettive opportune. Il tutto, sfruttando il centro storico ed evitando così ai partecipanti spostamenti logistici e offrendo loro la possibilità di vivere la città. Con benefici per albergatori ed esercenti.
Certo serve la collaborazione delle istituzioni, che devono poter assicurare, come è successo con il Castello – ma stesso discorso varrebbe per il Teatro Comunale o la Sala Estense – location adeguate come efficienza per il partecipante/ turista e rappresentatività. Tutto ciò non è un traguardo ambizioso ma un percorso possibile le cui parole chiave sono ospitalità e disponibilità. Il settore congressuale, per sintetizzare, è uno strumento che ‘fa provare la città’.
E l’esito dei 5 eventi - tanti sono quelli organizzati dal Consorzio nei primi 6 mesi di attivazione del progetto - ci danno ragione. Il turismo congressuale, per chiudere, non dipende dal turismo propriamente inteso, al contrario può contribuire a svilupparlo dando nuova linfa. Vanno promossi entrambi, in maniera complementare.
Riccardo Cavicchi, Vicepresidente Settore Turismo Cna e Direttore Commerciale Delphi International (partner Consorzio Arte e Natura)
Vi invito a leggere l'articolo pubblicato oggi su Estense.com con la presentazione dello strumento web Centro Congressuale Diffuso ad opera dell'Assessorato al Turismo del Comune.
Ovvio che il vedere che il progetto, da me realizzato assieme ai miei collaboratori di Delphi International ben tre anni fa, comincia ad avere applicazioni concrete da parte delle Istituzioni mi fa molto piacere. Devo anche dare merito all'Assessore Maisto di aver preso a cuore il settore congressuale appena avuta la delega al turismo. E lo strumento web presentato oggi mi sembra un'ottimo risultato.
Naturalmente anche io spero che ciò serva da stimolo ai privati per ulteriormente credere ed investire nel congressuale a Ferrara.
http://www.estense.com/una-guida-per-il-turismo-congressuale-0132379.html
http://servizi.comune.fe.it/index.phtml?id=4800
Per non cadere nei commenti dei puristi della lingua e dell'ortografia, preciso che l'apostrofo errata è rimasta lì per un refuso, avendo cambiato aggettivo e parola.
Voglio, inoltre, precisare che il progetto Ferrara Centro Congressuale diffuso, realizzato da Delphi, è stato promosso dal Consorzio Ferrara Arte e Natura e dall'allora Assoimprese della quale ero Presidente.
Buon lavoro a tutti
Per quello che è la mia esperienza di organizzazione di eventi devo dire che aver concrettizato una simile sinergia è un ottimo punto di partenza. A mio avviso il miglior modo per diffondere questo strumento è partire dall'interno: perchè se ne possa parlare con sempre maggior diffusione, è necessario che venga sfruttato fin da subito. Sembrerà paradossale, ma spesso trovare una sede in città per realizzare i propri eventi non è sempre così facile, e soprattutto spesso molto oneroso. Anche noi del Consorzio "Il Gusto di Ferrara" stiamo cercando di creare collaborazioni dirette con gli operatori al fine di poter avere un'immagine condivisa sul territorio: occorre sicuramente venirsi incontro reciprocamente e non fermarsi all' "unificazione" dei soli intenti, sebbene cosa apprezzabile.
Buon lavoro anche a lei
Mirco
Mirco Mariotti precedentemente ha scritto:
Per quello che è la mia esperienza di organizzazione di eventi devo dire che aver concrettizato una simile sinergia è un ottimo punto di partenza. A mio avviso il miglior modo per diffondere questo strumento è partire dall'interno: perchè se ne possa parlare con sempre maggior diffusione, è necessario che venga sfruttato fin da subito. Sembrerà paradossale, ma spesso trovare una sede in città per realizzare i propri eventi non è sempre così facile, e soprattutto spesso molto oneroso. Anche noi del Consorzio "Il Gusto di Ferrara" stiamo cercando di creare collaborazioni dirette con gli operatori al fine di poter avere un'immagine condivisa sul territorio: occorre sicuramente venirsi incontro reciprocamente e non fermarsi all' "unificazione" dei soli intenti, sebbene cosa apprezzabile.
Buon lavoro anche a lei
Mirco
Per amore di verità la raccolta e l'inserimento dei dati sul sito del Comune relativamente alle sale per riunioni e congressi del C:C
: è stato realizzato dall'Assessorato alle Attività Produttive e non dall Assesorato al Turismo.
Lanfranco Viola





