SALA PER RIUNIONI IN CENTRO STORICO
Cari Colleghi,
in occasione del primo faccia a faccia tra Dragotto e Tagliani tenutosi in data 20 aprile alla Sala Riunione della Camera di Commercio il giornalista Stefano Ciervo de “La Nuova Ferrara” nel suo resoconto nota: “Curiosità per il primo confronto tra i big candidati a Sindaco, con l’Associazione donne elettrici ad anticipare tutti e dimostrazione plastica dell’esigenza di spazi convegnistici”. Lo hanno promesso entrambi, il Centro Congressi in Centro [Storico], assieme a tante cose” [omissis].
E’ importante che l’abbiamo capito in tanti e non solo loro. Dopo 10 anni di immobilismo che hanno, fino ad oggi praticamente escluso Ferrara dal mercato del Turismo Congressuale, penalizzandone l’economia e l’occupazione per la mancanza, in Centro Storico, di una sala polivalente per convegni per almeno 250/300 persone, come la Sala Capitolare di S. Paolo di proprietà Comunale la quale risulta senza motivo ancora incompiuta da oltre 15 anni [peggio dell’Ospedale di Cona]. , come ho più volte invano sostenuto pubblicamente.
Speriamo bene.
Cordiali saluti.
Arch. Lanfranco Viola
Carissimi,
anch'io mi auguro che l'immobilismo possa finalmente finire ma, aldilà degli annunci pre elettorali, credo che da parte di tutti gli operatori sia necessario condividere un percorso comune che consenta a Ferrara di promuoversi nel panorama congressuale con probabilità di successo.
E precisamente:
1) Lavorare insieme operatori del turismo e del commercio (e l'iniziativa Consorzio Ferrara Arte e Natura - Comitato Commercianti Centro Storico mi sembra vada positivamente in questa direzione) per sostenersi a vicenda con programmazione e coordinamento condivisi.
2) Mettere ordine nella marea di organismi, strumenti e mezzi proliferati in questi anni per promuovere la città con dispersione di risorse e soprattutto creando confusione nel potenziale turista che, viceversa, cerca interlocutori unici, affidabili e facilmente reperibili.
3) Spingere affinché la CONSULTA DEL TURISMO sia effettivamente (come dice il termine stesso) "consultata" con frequenza, al fine di programmare per tempo e sinergicamente le iniziative, le attività e le conseguenti azioni promozionali.
4) Far sentire forte la propria voce affinché prenda forma un soggetto turistico unico (Convention & Touristic Bureau) snello ma che possa contare su persone capaci, competenti e, soprattutto, ricche di entusiasmo (ed a Ferrara ci sono).
5) Promuovere, fino a quando non potremo disporre di un Centro Congressi, il progetto "Ferrara Centro Congressuale diffuso" che ha già avuto importanti riscontri ed apprezzamenti a livello nazionale. Questo consentirà di monitorare il settore, cominciare la promozione e verificare le potenzialità della città per dare utili riscontri e "clienti" ad investitori privati interessati a far nascere un Centro Congressi in Centro Storico.
So che molti di voi già condividono la maggior parte di questi punti. Questo è probabilmente il momento giusto per metterli in campo.
Cordiali saluti
Riccardo Cavicchi
Presidente Assoimprese Ferrara





