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ferrara - trenitalia/eurostar - ci risiamo

lasciato da elisabetta concetta gulino il 11 Novembre 2009 alle 18:35

il testo sotto è comparso su estense.com di oggi pomeriggio

Balboni e Bertuzzi scrivono al Ministro dei Trasporti

Riduzione eurostar, interrogazione a Matteoli

 

 

 

Non si è fatto attendere l’intervento dei parlamentari ferraresi, sollecitati dal sindaco Tagliani sul rischio di vedere ridotti drasticamente i passaggi degli eurostar a Ferrara.

Alberto Balboni (Pdl) e Maria Teresa Bertuzzi (Pd) hanno preso carta e penna e scritto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli.

 

L’intenzione del Gruppo Ferrovie dello Stato di tagliare le fermate ferraresi era stata annunciata lo scorso 28 ottobre, in occasione della presentazione della nuova offerta “Alta Velocità”. Trenitalia ha annunciato che a partire dal 13 dicembre entrerà in vigore il nuovo orario ferroviario 2010 ed entreranno in funzione i nuovi treni ad "Alta Velocità" denominati Frecciarossa e Frecciargento che permetteranno un aumento della frequenza e della velocità dei collegamenti. A partire dalla stessa data per la città di Ferrara sarebbe prevista una riduzione del numero delle fermate dei treni Eurostar da 6 a 2.

 

“Tale scelta, se confermata – temono i due senatori -, comporterebbe per la città di Ferrara -città strategica in quanto collocata tra Firenze e Venezia e al confine con la Regione Veneto e, pertanto, tradizionale meta turistica intermedia di visitatori internazionali- un grave danno soprattutto in campo turistico e limiterebbe l'offerta del servizio di trasporto anche in direzione Venezia-Trieste”.

 

Le iniziative intraprese dalle amministrazioni locali in campo turistico, culturale ed ambientale, inoltre, “subirebbero un grave contraccolpo” secondo Balboni e Bertuzzi, anche “alla luce dell’impegno che la Regione Emilia Romagna, in occasione dell'inaugurazione della linea AV/AC Bologna-Firenze, sta per assumersi in vista del potenziamento del servizio ferroviario regionale”.

 

Tra le altre frecce all’arco dei parlamentari estensi c’è anche il fatto che “Ferrara (la "città della bicicletta") è sede dell’Università più importante dell’Emilia Romagna dopo quella di Bologna e conta oltre 17.000 studenti (dei quali più della metà provenienti da altre Regioni d'Italia) e ha investito risorse pubbliche al fine di potenziare presso la stazione ferroviaria il servizio di bike sharing per incentivare il turismo nella città”.

 

A fronte di un incremento nel numero dei treni AV tra Roma e Venezia tutti in transito presso la stazione cittadina di Ferrara, “questa drastica riduzione dei treni eurostar che effettuano la fermata non appare motivata”, concludono Balboni e Bertuzzi. chiedendo al ministro di sapere “se e quali provvedimenti intenda porre in essere al fine di evitare la riduzione dell'offerta dei treni eurostar che effettuano la fermata presso la città di Ferrara e le pesanti ricadute negative per la città, il territorio e le attività economiche locali”.

 

Re: ferrara - trenitalia/eurostar - ci risiamo

lasciato da Alessandro Gulinati il 12 Novembre 2009 alle 01:07

Gentile Elisabetta,

davvero impressionante come ormai ogni anno occorra lottare per ottenere ciò che è minimamente dovuto. Certo questo è l'esito delle privatizzazioni ma è anche l'esito dell'inerzia degli operatori cittadini del turismo. Spero che in questo frangente, considertata la gravità di quanto va accadendo, associazioni di categoria, albergatori, ristoratori, commercianti, guide etc . . . vogliano iniziare a muoversi e smetterla con i mugugni e i litigi. Ovviamente impedire a Trenitalia di tagliare ulteriormente treni Eurostar e non solo è perfettamente possibile. Come? Solo in un modo. Mostrando unità e mobilitandosi. Diversamente non ci saranno più i treni e non ci saranno più molte altre cose. Fa specie vedere che sei la sola ad avere sollevato questa questione. Evidentemente molti altri preferiscono fare la fine dell'Hotel de la Ville . . . chiudere e cambiare mestiere. Alessandro Gulinati - Consigliere Circoscrizione 1

Ps. Per andare e tornare da Firenze non esistono altri treni se non Intercity e Eurostar, soprattutto Eurostar. Quanto costa un biglietto andata e ritorno per Firenze? 44 Euro (88.000 delle vecchie Lire) . . . non è certo un modo per incentivare turismo e mobilità in generale!!! Una coppia fiorentina (residenti o turisti stranieri ad esempio) che vuole venire a Ferrara in giornata per vedere Boldini . . . oltre al biglietto di Ferrara Arte ci deve mettere anche 88 Euro . . . allora il solo Boldini (pranzo a parte) viene a costare circa 200.000 delle vecchie lire.

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