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Nuova campagna pubblicitaria ETG

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Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da patrizia il 02 Aprile 2010 alle 11:56

Cari Colleghi, amici e sventurati che con me condividete le sorti turistiche di questa città (e di questa Provincia), desidero inviare a tutti i migliori Auguri di Buona Pasqua, pregandovi nel contempo di andare a visitare e a leggere con attenzione la “nuova campagna pubblicitaria”  dell’Assessorato al Turismo della Provincia, visitando il link di seguito riportato:

 

http://www.ferraraforum.com/presentazione%20campagna%20pubblicitaria%20provincia%20di%20Ferrara%202010%20con%20introduzione.pdf/view?searchterm=presentazione campagna pubblicitaria

 

Sarei lieto di conoscere qui sul Forum la vostra opinione in merito e le aspettative che la stessa può avervi creato, per poterne dibattere con serenità nei prossimi giorni.

 

Cordiali Saluti,

Arch. Lanfranco Viola, Titolare dell’Hotel Ripagrande

 

Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da Stefano Scrignoli il 02 Aprile 2010 alle 14:54

Ribadisco la mia soddisfazione per la nuova campagna presentata.  E'innovativa e quindi al passo con i tempi. Và perfezionata e meglio calibrata per fornire un risultato economico alle strutture ricettive. Con le giuste "regolazioni" questa campagna può rappresentare un nuovo modo di operare su questo territorio. Come ho già detto, occorre il ns. contributo in termini di esperienza acquisita per rendere questa campagna uno strumento competitivo sui mercati che hanno esigenze in continua evoluzione. Penso che dobbiamo tutti abbandonare la logica delle teorie ed iniziare a contribuire operativamente a favore di questo progetto.

Suggerirei come primo aspetto migliorativo, quesllo di incentivare il turista a pernottare, ricevendo agevolazioni a soggiornare anche per più giorni.

Occorre una profonda regolamentazione che disciplina l'entrata dei vari attori economici nel "Club" dell'E.T.G.

Occorre mettere assieme idee esigenze affinchè con il club degli opertori dell'E.T.G si commercializzi e possa propagandare il prodotto Ferrara e Provincia o meglio la Provincia di Ferrara.

Si può con il Club E.T.G, partecipare a fiere, centri commerciali, fare spot nei cinema, o nelle radio, o sui siti internet attraverso dei banner mirati su portali di ampia diffusione, si possono replicare le pagine istituzionali su riviste di ampia diffusione o specifiche.

Ora non ho molto tempo per dilungarmi, certamente occorre concretamente creare un protocollo che miri a rendere fortemente dinamica questa valida idea. Personalmente voglio contribuire con una analisi dettagliata di tutto il "percorso".

Ci vuole il ns. apporto e senza divisioni...

Buona Pasqua a tutti!

Stefano Scrignoli
Operatore Turistico

 

Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da Zeno Govoni il 02 Aprile 2010 alle 18:27

Arch. Viola, su questi argomenti continuerò sempre a risponderle perché penso che un dibattito aperto e costruttivo sia utile in primo luogo a me per vedere le cose da un altro punto di vista e per tutti perché possiamo migliorare la nostra professionalità perché ognuno di noi ha sempre qualcosa da dare.

Io ritengo che l’idea delle E.T.G. sia veramente un prodotto nuovo e fresco. In particolare è un prodotto che cavalca ciò che vuole l’uomo da sempre: vivere emozioni ed esperienze uniche. Cerchiamo sempre la tipicità. E poi vogliamo la garanzia. Più centrata di così.

Ho detto però che “cavalca” non che fornisce, è un prodotto che pubblicizza emozioni di qualità non che vende un prodotto di qualità.

E qui che secondo me risiede la chiave di svolta, l’opportunità per noi imprenditori di crearci sopra a misura il prodotto da vendere, ma nello stesso tempo con la parola garantita ci hanno consegnato una grande responsabilità: quella della qualità dei servizi.

Come ho detto durante la presentazione delle E.T.G. in Camera di Commercio, non esiste migliore garanzia di qualità che i giudizi/commenti/review scritti dagli Ospiti sui vari portali/Tripadvisor/social network in  quanto hanno vissuto in prima persona l’esperienza nei nostri hotel, sul nostro territorio o degustando i nostri prodotti. I marchi di qualità, le stelle, la classificazione conteranno sempre meno perché assegnate da commissioni composte da persone che non hanno vissuto in prima persona la struttura, il territorio o mangiato nei nostri ristoranti.

Il bollino arancione delle E.T.G. è una bellissima provocazione per due motivi: primo perché non si può garantire la qualità di una emozione (non è misurabile) e secondo perché garantendola ci si espone volontariamente ai giudizi dei turisti e quindi è una bella sfida alla ricerca continua della qualità sapendo anche di poter incorrere in giudizi negativi (ma su questi ci si migliora poi sempre).

Le sei emozioni sono perfettamente centrate con le nostre risorse e lavorandoci bene su ognuna di queste possiamo elaborare dei prodotti (ovvero dei pacchetti/offerte) veramente interessanti, appetibili ed emozionanti.

Faccio un esempio.

La nostra costa con i suoi 7 lidi sono uno spettacolo nei mesi che vanno da aprile a fine giugno e da settembre a metà ottobre. Danno veramente emozioni sia con la luce, che con la spiaggia ancora libera da lettini, sia per i colori che per il profumo del mare. Io personalmente adoro il nostro mare in questi mesi, negli altri avrei forse qualcosa da dire ma per fortuna arrivano i turisti e quindi non occorre più di tanto spingere. Occorre invece premere l’acceleratore nei mesi indicati prima perché veramente c’è un valore aggiunto che altri posti non hanno. Questa è un emozione che si potrebbe tradurre in un “sacchetto-pacchetto” da vendere con un campagna virale studiata per il web ma in particolar modo per i social media. Non si stampa nulla, si adotta un ufficio stampa professionale, l’immagine grafica già esiste e noi privati creiamo il prodotto non più vuoto ma pieno di servizi di qualità tali da suscitare poi quell’emozione garantita.

Sia ben chiaro che il lavoro che ci attende ora davanti a noi è durissimo, dobbiamo ognuno fare un passo indietro e mettere a disposizione di tutti la nostra professionalità, il nostro sapere e le nostre idee per creare insieme in una vera squadra questi prodotti da mettere dentro o vicino ai sacchetti idealmente “vuoti”.

Dobbiamo come dice Stefano, diffondere ovunque il marchio delle E.T.G., nei nostri siti, sul nostro materiale, nei prodotti che offriamo all’interno delle nostre strutture. Insomma dobbiamo far capire a chi arriva nel nostro territorio che noi operatori ad ogni livello ci sentiamo parte di una stessa squadra, di una stessa filosofia, di uno stesso stile di vita.

Ora la campagna è partita, è stata presentata e quindi va avanti sia che ci piaccia sia che la riteniamo troppo “strana”. A questo punto possiamo solo farla nostra e trovarne degli spunti per creare delle opportunità di business nel senso di riuscire ad incrementare il flusso di turisti.

Difficile, non lo nego, però la strada esiste, occorre solo riuscire a vederla con gli occhi giusti.

Se non lo facciamo noi, sicuro qualcuno lo farà al posto nostro e poi raccoglierà i frutti. Lui, non noi.

Ora mi fermo. Appena ho nuove idee le scriverò qui. Mi associo all’invito dell’arch. Viola affinché ognuno esprima il proprio pensiero perché ognuno di noi può dare il suo contributo per trovare la strada giusta.

Buona Pasqua.

 

Zeno Govoni

Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da Matteo Ludergnani il 03 Aprile 2010 alle 12:09

Ritengo che la campagna pubblicitaria ideata dalla Provincia sia innovativa, funzionale e stimolante.

Innovativa perchè, sebbene da molto tempo si parli della necessità del marketing emozionale, il territorio della nostra provincia mai aveva prima d'ora messo al centro della sua promozione il tema delle emozioni in maniera così incisiva.

Funzionale perchè è uno strumento che coniuga promozione e commercializzazione del prodotto turistico.

Stimolante per gli operatori turistici del nostro territorio. Credo che questo sia il punto centrale del successo o meno di questa campagna pubblicitaria.

Solo dando vita a queste emozioni avremo raggiunto il nostro obiettivo: richiamare più turisti di quanti, purtroppo, ce ne siano attualmente e, altrettanto importante, soddisfarne le aspettative.

La campagna avrà successo se riusciremo a creare più prodotti turistici tarati rispetto alle varie emozioni promosse.

La campagna avrà successo se, come dice giustamente Stefano, gli operatori che aderiranno al Club dell'E.T.G. si adegueranno ad un disciplinare che necessariamente garantirà quegli standard qualitativi necessari affinchè l'emozione generata dal nostro territorio non venga superata dall'insoddisfazione dei servizi prestati.

La campagna avrà successo se ad ogni pacchetto corrisponderanno più esperienze da far vivere al turista; per creare queste esperienze ognuno di noi deve apportare le proprie conoscenze, le proprie capacità ed il proprio lavoro.

Personalmente sento la necessità nel nostro territorio di un soggetto imprenditoriale in grado di commercializzare in maniera professionale tutte le risorse turistiche della nostra provincia e credo che questo strumento promozionale sia il primo passo per avviare un discorso serio ed approfondito sull'argomento.

Con la speranza che qualcosa possa veramente cambiare nella commercializzazione del nostro meraviglioso territorio auguro a tutti una Felice e Serena Pasqua.

Matteo Ludergnani, titolare Hotel Carlton Ferrara 

Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da nicola papagno il 04 Aprile 2010 alle 10:05

Auguri di una Santa Pasqua serena e piena di armonia.

Che sia l'occasione per comprendere meglio noi stessi e chi ci circonda, e di conseguenza per condividere pacificamente con tutti la nostra quotidianità i nostri impegni le nuove sfide i nuovi progetti.

Auguri a tutti Voi!

Nicola Papagno

Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da Antonio Meloni il 07 Aprile 2010 alle 18:28

Buona sera a tutti,

raccolgo volentieri l'invito dei colleghi che mi hanno preceduto. Il mio giudizio, positivo, sulla campagna ETG l'ho già espresso e mi sembra il caso, come ho già detto, di cominciare a "riempire i sacchetti". Che non vuol dire solo pre-confezionare un "prodotto" da mettere sugli scaffali di internet ( o di qualsivoglia altro media ). Vuol dire offrire alternative, opportunità diverse che colpiscano la fantasia e siano, realmente, un "menù" dove ciascuno possa decidere quali piatti gustare: dall'antipasto al dolce, ma anche soltanto un'insalata.

Leggo sulla stampa di questi giorni, di questa iniziativa del vice-sindaco di Ravenna, accolta con entusiasmo anche a Ferrara, che dovrebbe rappresentare una specie di "anti-1000 miglia". Personalmente ritengo sia una buona idea e dovrebbe vederci tutti partecipi. Se non altro, dopo gli alti lai seguiti al "tradimento" dell'originale, mi pare possa essere un momento, anche estemporaneo, goliardico, nostalgico ( ma anche un piccolo seme )  e non so cos'altro, che debba essere tenuto in considerazione. Certamente non sarà la madre di tutte le soluzioni possibili, ma almeno è una cosa.

Un'altra potrebbe essere quella del Festival di Video Arte che si terrà ad Ottobre. Certo, è un festival di nicchia, probabilmente non ancora del tutto maturo. Ma, con la collaborazione di tutti lo può diventare.

Un'altra: perchè non far diventare la città ( magari nei fine settimana del Palio ) un grande palcoscenico dove si mischia il medioevo col rinascimento, si organizza il mercato come una volta, con le strade  e le piazze piene dei vecchi mestieri, dei vecchi sapori. Con figuranti in costume ( non è originale. Lo sò. Prevengo l'obiezione ) cene in piazza ( o in castello ) con esponenti delle varie contrade con i loro stendardi che cenano assieme ai turisti/ospiti.

Queste sono solo alcune delle cose che si potrebbero proporre. Sono sicuro che ne verranno fuori altre migliori

Saluti a tutti.

Antonio Meloni (direttore dell'Hotel Ferrara)

 

 

Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da Lucia Ghiglione il 13 Aprile 2010 alle 15:19

Lo scorso 7 aprile si è tenuto presso la Camera di Commercio di Ferrara l'incontro tra gli Enti promotori e i rappresentanti delle Associazioni di categoria della provincia di Ferrara, riguardo alle modalità di coinvolgimento delle imprese nelle iniziative di diffusione della campagna pubblicitaria "Provincia di Ferrara - ETG Emozioni Tipiche Garantite".

Sulla base delle proposte discusse in tale sede,  sono stati elaborati e trasmessi alle Associazioni i seguenti documenti: bozza di convenzione tra le Associazioni di categoria e gli Enti promotori, modulo di adesione per le imprese, manuale "Istruzioni per l'uso" contenente le informazioni sul ruolo degli operatori turistici aderenti, oltre alla presentazione dei contenuti e degli strumenti della campagna stessa.

E' in corso la raccolta di contributi e osservazioni su questo progetto che si intende avviare quanto prima con il coinvolgimento di tutte le imprese interessate.

Per ulteriori informazioni: Commercio di Ferrara, Ufficio Marketing del Territorio, Innovazione e Qualità e-mail: promozione@fe.camcom.it

Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da patrizia il 15 Aprile 2010 alle 10:27

Spettabile signora Lucia Ghiglione,

 

in risposta alla sua nota sul Forum del 13 aprile, desidero precisarle che ancora una volta l’uso non oculato delle parole, non solo crea confusione, ma può indurre in gravi errori.

Dal dizionario Italiano Ragionato G. D’Anna - Sintesi

Associazione = Unione di due o più persone che si propongono di svolgere un’attività comune:

Sindacato: Associazione di lavoratori (o di aziende) costituita per la tutela degli interessi di categoria.

Quelle che lei definisce erroneamente (secondo me)  “Associazioni di Categoria”, (facendo finta di ignorarne le recenti vicende anche giudiziarie) in realtà, da anni, dovrebbero essere solo definite come “Associazioni di alcuni imprenditori” e quindi non certo di categoria, o in alternativa dei “Sindacati di Categoria” che difendono, con le unghie e con i denti,  gli interessi (legittimamente dal loro punto di vista) delle poche aziende, che ne traggono qualche beneficio per la loro “vicinanza” con il “Potere”.

Per rendersi conto della realtà di quanto affermo, la invito a richiedere loro  gli elenchi delle aziende iscritte ai suddetti “Sindacati” (con cui vi siete incontrati lo scorso 07 Aprile,) e vedrà che numericamente sono poco più di quelli che già qui, sul Forum  forniscono regolarmente  una difesa d’ufficio, alle iniziative prese dal “Pubblico”, a prescindere!

In attesa che lei si informi adeguatamente e che qualcuno in tempi brevi (la stagione turistica è già iniziata) organizzi nel concreto e non a parole quanto qui sopra proposto, con tanta fantasia [prevedo checi faremo presto tutti quattro risate].

Le invio distinti saluti con rammarico di chi da tempo, e per esperienza diretta nel mondo del Turismo non riesce più a credere alle favole neanche sforzandosi.

Link con "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie":

http://www.ferrarahotelripagrande.it/ita/descrizione_turismo.asp?id=198

Arch. Lanfranco Viola

Titolare dell’Hotel Ripagrande

 

Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da Mauro Balestra il 19 Aprile 2010 alle 15:21

Buon giorno a tutti, seguo con grande attenzione le discussioni che avvengono nel forum, e lo sforzo dei più per andare avanti. Noi abbiamo voluto confrontarci pubblicamente, su gran parte dei temi che animano la discussione nel Forum, nel corso di un convegno che abbiamo svolto sabato scorso a Comacchio " Turismo:quando l'integrazione tra imprese e territori genera sviluppo". Tra l'altro abbiamo avuto in quell'occasione, la prima uscita pubblica del neo sindaco di Comacchio gli interventi del presidente del Parco del Delta del Po, l'Assessore Provinciale al Turismo, e l'illustrazione due casi di rete d'impresa da Giuseppe Giacosa, Direttore Hotel Spiaggia Romea e Dario Guidi presidente del Consorzio delle Navi del Delta.

Allego la relazione introduttiva svolta da Stefano Secchieri Presidente di CNA Turismo e il link al Consorzio delle Navi del Delta, esempio di come operiamo concretamente.

 

Allegati

Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da Antonio Meloni il 20 Aprile 2010 alle 16:52

Buona sera a tutti,

l'intervento di Mauro Balestra credo rappresenti un'altra testimonianza importante del fatto che, per fortuna, oltre ad aver preso coscienza delle varie problematiche legate al turismo nella sua accezione più larga, ci si stia ponendo sempre più seriamente il problema del "che fare?". La relazione introduttiva svolta dal presidente CNA Turismo al convegno di Comacchio mi pare equilibrata e largamente condivisibile, almeno nello spirito propositivo (anche come fornitori di "logistica"). Credo possa essere un punto cardine  di quel rapporto tra la città e la provincia che potrebbe essere il volano più importante dei prossimi anni.

Altre notizie positive ( credo, per tutti ) sono quelle relative al Meis ( Museo Internazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah ) che finalmente si farà e alla buona riuscita della prima edizione del Festival del Libro Ebraico. Mi piace pensare che, su temi come questi, non soltanto per le intuibili, possibili ricadute positive sul nostro settore, ci saranno giudizi positivi. Almeno spero.

Naturalmente, come già sostenuto, tutto questo, ancorchè necessario non è sufficiente. C'è bisogno di idee nuove ( anche usate vanno bene  purchè funzionino e si sposino bene con la nostra realtà ), di coraggio, di proposte che ricerchino la più ampia convergenza possibile, che siano praticabili a costi contenuti.

Nel mio precedente intervento ne avevo proposte un paio, e avevo sollecitato tutti i colleghi ad intervenire in questo senso. Finora non ho avuto il piacere di leggerne. Francamente, un po' mi spiace. Io sono l'ultimo arrivato "cronologicamente" parlando e, probabilmente, non dovrei nemmeno stupirmene. Ma non ci riesco.

Saluti.  Antonio Meloni ( direttore Hotel Ferrara )

Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da patrizia il 21 Aprile 2010 alle 17:03

Cari colleghi, amici, conoscenti e operatori dell’accoglienza e amministratori locali di ogni ordine e grado.

Come potete vedere, qui sopra finalmente si confrontano per la prima volta in modo chiaro due posizioni antitetiche: nell’ordine quella di Scrignoli (operatore turistico), Govoni (Albergo Annunziata), Ludergnani (Hotel Carlton), Meloni (Hotel Ferrara), Balestra (CNA Turismo) e la mia (Hotel Ripagrande), che forse, per un mio limite personale, non riesce a trovare nulla di positivo per il fatturato incoming di Ferrara, nell’ormai famigerata campagna delle “ETG”, Emozioni Tipiche Garantite (da chi?).

Messa giù così è chiaro che la mia posizione sembrerebbe risultare minoritaria, ma , ma non sempre una maggioranza che scrive ha per forza ragione, per fare un paragone anche la lista 5 stelle Beppe Grillo, avendo ottenuto solo il 6% in Regione è minoranza, ma credo che, proprio con quelle posizioni, tutti (anche per quello che riguarda il turismo) saranno costretti a confrontarsi nei prossimi anni.

Ma torniamo a noi : le enunciazioni teoriche possono essere stimolanti intellettualmente [anche gli anagrammi lo sono] e al limite potrebbero anche far vincere qualche premio nella categoria dei “comunicatori innovatori”, ma a noi operatori della città che oggi necessita che crescano i turisti (quelli che pernottano) sul nostro territorio, per poter continuare a garantire i posti di lavoro nelle nostre aziende.

Osserverò quindi con molta attenzione e con deferenza cosa faranno in prima persona i colleghi che ipotizzano, come Scrignoli, di partecipare nei prossimi giorni al “Club ETG”, di essere presente [lui?] a Firenze, nei Centri Commerciali, a fare spot nei cinema o nelle radio, o con banner [che sono a pagamento] su internet: spero che lo stesso vorrà tenerci informati in modo da potermi recare di persona al Centro Commerciale dove lui distribuirà le scatole dell’ETG come ipotizza, e poter registrare l’impatto favorevole negli avventori come lui si aspetta dovrebbe avvenire, avendo valutato tale campagna “innovativa e quindi al passo coi tempi” [parole sue].

Io però desidero qui porre una rispettosa domanda ai colleghi così certi del successo di E.T.G.

Se nulla di ciò che loro ipotizzano e per cui si sono impegnati qui moralmente e formalmente dovesse essere realizzato con chi me la potrò prendere in futuro?

Con il gatto e la volpe o con i vari “pinocchietti” che (secondo me) vogliono credere che piantando le monete d’oro, l’indomani crescerà l’albero degli zecchini?

Il mio contributo è quello di mettere tutti in guardia [uomo avvisato, mezzo salvato], ricordando che questa volta chi sbaglia dovrà pagare pegno (almeno in termini di credibilità personale) per aver voluto abbracciare contro il buonsenso, l’esperienza e contro ogni evidenza una bella “favola” che con la realtà operativa del turismo non ha (per quello che ne so io) nessuna relazione, che non sia quella di poter pagare qualche parcella a qualche “consulente affabulatore”.

Faccio qui presente che in genere gli operatori e le “persone serie” programmano, nel turismo, un anno per l’altro, quindi oggi dovremmo occuparci della campagna promo -commerciale della primavera-estate del 2011: mentre aspettiamo di sapere cosa ci sarà a breve dentro i sacchetti vuoti della campagna E.T.G.

Attendo qui la replica di qualche altro interessato alle sorti del turismo cittadino (se c’è).

 

Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da anna rossi il 21 Aprile 2010 alle 21:02

Cari operatori, vi leggo da qualche mese. Sono una persona normale, interessata alle sorti del proprio territorio e del turismo. Invece di leggere idee, progetti, azioni concrete, propositi tutte realtà afferenti alla sfera dell'agire e del fare - come dovrebbe essere del mondo privato in primis -; vedo un atteggiamento di sterile polemica e pianto, voglia di accusare chi fa, denigrare ogni azione a prescindere. Ma chi denigra ha la forza di proporre senza polemica? Chi cerca colpevoli e responsabili, sa fare un "mea culpa"? Perchè noi ferraresi - ed intendo della provincia di Ferrara - siamo sempre così inclini al piangerci addosso, al lamentarci?

ETG sì / ETG no....responsabili o meno...a me sembra chiaro che i responsabili delle emozioni sono i privati: il piacere che dà l'ospitalità: ricettività, ristorazione, accoglienza, servizi. Ormai lo slogan, i materiali, il "concept" come viene chiamato ci sono. Ha senso remare contro? Porta da qualche parte trovare dei colpevoli? Non ha più senso per quel turismo che dite di desiderare tanto (quello che pernotta) che dite di coccolare tanto, che dite essere così contento della vostra struttura....beh cercare di trovare il meglio, che di certo c'è, dal lavoro svolto e mettere le vostre doti a servizio di uno scopo: sviluppare il turismo, non criticare il lavoro altrui.

Credo che il pubblico, tra lezioni di territorio, convegni, conferenze provinciali, unioni di prodotto, incontri vari, il forum stia cercando in tutti i modi di creare un dialogo. Molto deve e dovrà fare ancora, ma fondamentale è un tessuto imprenditoriale propositivo (con idee ed entusiasmo fertile e MAI banale), non capace solo di polemica, lamentela, accusa e ricerca del colpevole.

Buon lavoro, perchè di questo si tratta. E si può scegliere se farlo con passione, o lamentandosi.

Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da Stefano Scrignoli il 22 Aprile 2010 alle 11:32

Sono purtroppo molto impegnato nella apertura della attività e quindi non ho molto tempo di dilungarmi a scrivere. Non rispondo alle provocazioni che mi sono arrivate attraverso il Forum dall' Arch Viola e anche via mail dal suo compagno di merende perchè non voglio distrarre il Forum dall voler essere costruttivo al voler diventare polemico.

A riguardo dell'E.T.G ho espresso come operatore turistico invitato da Unindustria a presenziare alla Conferenza stampa una personale opinione (penso sia stato lecito esprimerla). Come dice giustamente l'intervento di Anna Rossi che condivido pienamente si voleva una iniziativa creativa e l'ente pubblico l'ha proposta. E' chiaro che ci si deve contribuire su questa idea per renderla incentivante favorevolmente al ricettivo. Sono d'accordo con Meloni sul tematizzare maggiormente Ferrara legandosi alla storia della quale la città ne è ricca. Invito tutti comunque a pensare non solo a Ferrara o non solo alla Provincia ma ad entrambi ovverro a tutto il territorio turistico provinciale e l'ETG rappresenta questa trasversalità.

 

Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da Antonio Meloni il 22 Aprile 2010 alle 13:27

Mi è venuta in mente una vecchia storiella: quella del tizio che ha preso l'autostrada contromano e che, quando sente alla radio "attenzione! c'è uno che  ha preso l'autostrada contromano" commenta: "Uno?? Mi sembrano mille".

Gentile Architetto Viola, c'è spesso, non so se sia il Suo caso, una sorta di autocompiacimento nell'essere "fuori dal coro", nel "mi si nota di più se vengo e me ne stò da una parte o se non vengo per niente". Vede, nel Suo elenco di "buoni e cattivi" (scelga Lei quali sono i buoni, quali i cattivi)  io,  Ludergnani,  Govoni, Scrignoli ( di cui ho letto sul forum ma che non conosco personalmente ) e buon ultimo, Balestra, sembra dare per scontato che noi tutti, quasi fossimo dei novelli carbonari ( o peggio, degli intrallazzoni ) siamo allineati e coperti a difesa di tutto quanto propone l'amministrazione. Vorrei tranquillizzarLa. Non solo così non è, ma abbiamo avuto ( ed abbiamo tuttora ) differenze di posizioni e di sensibiltà su vari temi che al confronto (mi passi la metafora) la sinistra italiana è un monolite.

Personalmente ritengo che la differenza di posizioni, di idee, di sensibilità sia sempre una ricchezza. Ce ne fossero, di idee. Il peggio è che quando le idee latitano, si ricorre alla semplificazione, alla banalizzazione delle posizioni altrui. Una specie di notte nera in cui tutti i gatti sono neri. Stia tranquillo. Almeno per quanto mi riguarda. Collodi l'ho letto, e anche Voltaire.

Mi fermo qui, in ansiosa attesa di tutte le idee ( anche quelle più strampalate ) che auspico possano verire fuori da chiunque. Mi pare sia il caso di buttare qualche sasso nello stagno.

Saluti. Antonio Meloni (direttore Hotel Ferrara)

Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da mpalmieri il 28 Aprile 2010 alle 10:20

Previously Lanfranco Viola wrote:

Cari colleghi, amici, conoscenti e operatori dell’accoglienza e amministratori locali di ogni ordine e grado.

Come potete vedere, qui sopra finalmente si confrontano per la prima volta in modo chiaro due posizioni antitetiche: ... ....

 

Pregiato Architetto,

In quanto Associazione di categoria, fortemente rappresentativa sia sul territorio che a livello nazionale anche del comparto turistico, non possiamo che accogliere e sostenere le idee proattive poichè il difficile è, come Lei ben saprà, trovare soluzioni.

Provare anche a trovarle.

Per le analisi... c'è più ricchezza di persone capaci di farle.

Pertanto la informiamo che, nel caso non fosse aggiornato, tra le varie attività concrete fatte da Ascom vi è anche l'appoggio alla iniziativa ETG.

Appoggio il cui scopo è quello di mettere in campo tutta la macchina organizzativa e comunicativa della nostra struttura, per far conoscere il nostro territorio come un territorio ricco di alternative e possibilmente sorridente...accogliente...nel quale gli operatori dovrebbero (per primi) continuare a credere, almeno quanto noi crediamo di poter superare le mille difficoltà quotidiane...in buona fede e con fiducia, anche se spesso questo non traspare o non è notato da chiunque.

Ascom Turismo- quotidianamente- crea incoming verso le strutture associate favorendo indotti...nonostante Ferrara non sia Parigi e ne può ricalcarne i numeri.

Ci è gradita l'occasione, qualora lo volesse, di tenerla informata sui passi concreti che stiamo facendo a favore degli associati sia dal punto di vista sindacale (nel vero senso della parola... vedi molta stampa anche recente) che dal punto di vista promozionale.

I nostri uffici ed i nostri referenti sono a disposizione anche di quel pubblico che volesse, senza associarsi, comprendere meglio il complesso ma frizzante mondo associativo che, come tutti gli atri mondi vive di alti, bassi e di persone capaci o meno.

Cordialmente

Mario Palmieri
VicePresiente Ascom
Presidente F.I.P.E.

 

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da patrizia il 29 Aprile 2010 alle 13:22

Carissima Sig.ra Anna Rossi,

 

sono lieto che una persona come lei, che si definisce “normale”, sia interessata alle sorti del proprio territorio  e del turismo ed intervenga su questo Forum (21/04/2010) dove, come avrà notato, non sono quasi mai presenti né le posizioni, né i progetti dei responsabili del territorio e del turismo.

Cosa pensa l’Assessore al Turismo del Comune del fatto che vengano pagati degli spazi per la campagna E.T.G. sulla prima pagina del Resto del Carlino di Ferrara, che non viene visto neppure a Malalbergo, per una campagna promo-comemrciale che dovrebbe essere indirizzata ai turisti?

Cioè, a chi dovrebbe scegliere Ferrara come destinazione per una gita e/o un pernottamento?

Perché tutta la campagna Emozioni Tipiche Garantite (da chi?) è stata prevista solo in italiano?

I turisti europei ci fanno schifo?

Lei vede “un atteggiamento di sterile polemica”, ma se chi fa sbaglia e “butta  al vento per le sue fantasie di originalità a tutti i costi, le poche risorse disponibili, per fare conoscere il nostri territorio, lei cosa farebbe al mio posto?

Sono costretto a polemizzare perchè non ho nessun altro modo per farmi ascoltare prima che la barca dell’ospitalità cittadina affondi definitivamente come è già avvenuto agli alberghi della Costa.

 

Continui a seguirci.

Saluti.

Arch. Lanfranco Viola

 

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da Redazione Forum il 29 Aprile 2010 alle 18:04

Vi informiamo che nella sezione Promozione e Comunicazione, alla sezione ETG - La Campagna Pubblicitaria 2010 trovate alcune note relative alla presentazione di ETG, le modalità di adesione ed il ruolo degli operatori turistici locali, i primi esempi della versatilità della Campagna e molto altro.

Sarà in costante aggiornamento, e vi invitiamo quindi a consultarla.


Re: Nuova campagna pubblicitaria dell’Assessorato al Turismo della Provincia

lasciato da mirco guernieri il 04 Maggio 2010 alle 17:35

Innanzitutto desidero  fare una premessa necessaria per garantire la qualità della discussione che spero nascerà da questo contributo. Dal punto di vista professionale legato al turismo io non sono nessuno e non rappresento alcun interesse di categoria, sono semplicemente un lettore occasionale del Forum in quanto ho partecipato al corso di alta formazione organizzato dal Cescot Emilia Romagna per formare dei “Tecnici della gestione di progetti di promo-commercializzazione turistica” e dunque chiedo a chi leggerà questo intervento di non cadere in facili fallacie argomentative ad personam, ma di attenersi al contenuto delle mie asserzioni che potranno essere più o meno opinabili o condivisibili.

Debbo dire in prima istanza che sono in accordo con l’architetto Viola su molte delle obiezioni che muove alla campagna ETG. E adesso tenterò di motivarle. Fin dagli  incontri che abbiamo avuto durante il corso con i responsabili della campagna ETG, il dott. Ricci Mingani della Provincia e il dott. Giannattasio della Camera di Commercio , ho esplicitato delle obiezioni che nascevano dalla metodologia usata per costruire ETG. In sostanza sostenevo che, pur trovandoci di fronte ad una campagna di promozione di grande impatto comunicativo, questa precedeva il vero lavoro di marketing che avrebbe dovuto essere fatto a monte, dalle istituzioni preposte e dagli imprenditori per riempire di veri contenuti emozionali ed espe rienziali

 i prodotti/servizi turistici ferraresi, con progetti ad hoc . Solo dopo questo lavoro di progettazione e di riqualificazione dei prodotti , la campagna ETG avrebbe acquistato valore e appeal. In sostanza siamo di  fronte ad un bellissimo involucro che ricopre cose vecchie e inadeguate a raccogliere la sfida dei competitors italiani e stranieri.     

La campagna, secondo gli ideatori,  si regge su  tre postulati: 1) le emozioni sono un fattore individuale, intimo e ognuno le vive a modo suo;   2)  riporto testualmente dal percorso logico della costruzione del concept “se l’esperienza è originale e autentica e di alto valore qualitativo risul- tando dall'interazione con un prodotto che si suppone essere di qualità (servizi al turista all’avan- guardia, strutture ricettive di standard elevato etc.) e accettando come inattaccabile questa se- quenzialità (prodotto territoriale di qualità = esperienza di qualità), possiamo certamente affer- mare che di conseguenza anche l’emozione sarà di qualità.”  e  3) che i  prodotti , i servizi e i livelli di qualità, riscontrabili nella nostra Provincia vanno bene così come sono. Rispetto al primo punto è evidente che le emozioni sono un vissuto personale e che vengono vissute più o meno intensamente da ognuno di noi,  ma indiscutibilmente nascono da una relazione con un qualcosa di oggettivo ( evento, quadro, architettura,ect) che le genera più o meno intensamente a seconda del ( coinvolgimento, perfezione, maestosità,etc) che riescono a esprimere. Dunque se non c’è qualcosa di  oggettivamente emozionante nell’oggetto/evento che stai contemplando/esperendo, difficilmente ti emozionerà, per quanti sforzi tu possa compiere. La campagna ETG così recità:  “Noi ci mettiamo gli ingredienti, tu ci metti le emozioni” come dire ,noi ci mettiamo quello che abbiamo e tu ti arrangi ad emozionarti La origine di questa errata  sequenzialità sta nel sillogismo del secondo postulato sopra descritto e tradotto in :  Se tutti i prodotti turistici di Fer rara sono di altissima qualità e Se  tutto ciò che è di qualità genera emo- zioni, allora possiamo affermare che tutti i prodotti turistici di Ferrara generano emozioni.  Questa conclusione è tanto  valida quanto falsa, per il semplice fatto che entrambe le premesse sono false; e terzo, non solo, si da per scontato che tutti siano d’accordo nel definire cos’è e quando ci troviamo di fronte ad un prodotto di qualità ma che possiamo anche garantire a tutti le emozioni tipiche di quel prodotto  Per fare un esempio: per il solo fatto che il ristorante X aderirà tramite la propria organizzazione di categoria, alla campagna ETG, sottoscrivendo l’accordo, po trà fregiarsi del marchio ETG e quindi diventerà automaticamente dispensatore dell’emozione del PIACERE, (una delle 6 declinazioni delle emozioni) anche se il quel ristorante si serviranno cappellacci industriali precotti, bagnati con ottimo vino della casa alla spina, il tutto servito su una tovaglia e tovaglioli di carta con del buon pane ferrarese industriale del giorno prima. Naturalmente esagero ma potrebbe realmente accadere e senza che venga messa in dubbio la qualità garantita da ETG su quel ristorante. Ancora: mi sapete dire come facciamo a definire prodotti di qualità, il tristissimo Museo De Pisis o i vuoti saloni del Castello Estense? Quale e quanto STUPORE riusciranno a generare nel turista che ad esempio la domenica precedente ha visitato Il Palazzo Ducale di Sassuolo o ,se lo ha trovato aperto, il bellissimo Museo Remo Brindisi?

Per tenerla corta, anche se si potrebbe andare avanti ad oltranza, la campagna ETG è partita e quello che si dovrebbe fare, anche seguendo i ragionamenti dei sostenitori della campagna che si sono alternati sul Forum, è quello di sostenerla e sostanziarla con l’impegno degli operatori turistici a creare o ridisegnare i propri prodotti coerentemente con la filosofia ETG: riempirli di emozioni ed esperienze vere, riconosciute, condivise. L’unico problema è che il marchio dovrebbe essere dato solo ai veri prodotti emozionali e questo è un problema di cui devono farsi carico i referenti pubblici che hanno fortemente voluto ETG, rendersi conto della realtà del livello di qualità dei servizi e dei prodotti in genere del  turismo ferrarese e agire di concerto con quegli imprenditori che desiderano veramente mettersi in gioco, e non che si limitano a firmare un accordo per ricevere poi dei contributi. Diverso sarebbe il discorso se a fronte di una disponibilità anche economica degli operatori a progettare e/o ridisegnare i propri servizi/pro-  dotti declinandoli emozionalmente e qualitativamente , gli Enti intervenissero co-finanziando la progettazione, oppure gli Enti finanziano i progetti meritevoli  e gli imprenditori la loro realizzazione che comunque ha dei costi diretti e indiretti, e solo il finanziamento del progetto garantirebbe  il marchio ETG al prodotto. La garanzia nascerebbe da una selezione qualitativa dell’offerta, non si può scambiare uno sconto garantito, con una emozione garantita. Sono convinto che chi leggerà queste righe non troverà né toni polemici, né livori datati con la Pubblica Amministrazione, semmai la volontà di dare un contributo fattivo al comparto turistico ferrarese. Scusandomi per la lunghezza auguro a tutti voi buon lavoro e spero che questo contributo possa aprire una vera discussione tra tutti i soggetti interessati alla partita.

 

PS: Anche io notavo nel Forum il silenzio assordante delle Istituzioni. A chi e a cosa serve, allora

questo strumento?  Sono nuovo, mi è ignoto.

 

     

 

 

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da Roberto Ricci Mingani il 04 Maggio 2010 alle 23:20

Gent.mo Quernieri,

intanto mi complimento con Lei per il suo intervento molto ben articolato e frutto di una riflessione molto attenta e assolutamente condivisibile anche dal sottoscritto, che ovviamente crede nella campagna e nelle sue concrete possibilità di contribuire a stimolare una maggiore e migliore consapevolezza rispetto ai temi che determinano il successo  di una destinazione turistica. Lei ha completamente ragione quando richiama l’attenzione sul contenuto piuttosto che sull’involucro. Ritengo che questo sia il punto centrale su cui ruotano tutti gli interventi che sottolineano perplessità rispetto alla campagna. E’ a questo punto fondamentale, chiarire quali sono gli obiettivi alla base di una strategia pubblicitaria e i risultati che legittimamente ci si può attendere da essa. L’obiettivo principale è quello di incuriosire, di attrarre l’attenzione, di stimolare una reazione di avvicinamento rispetto all’oggetto della comunicazione. Questo ovviamente deve avvenire senza ricorrere a meccanismi ingannevoli che renderebbero la pubblicità controproducente. All’azione di avvicinamento deve seguire auspicabilmente la scelta di acquisto e l’avvio dell’esperienza diretta del prodotto. Questo diventa il momento della verità, in cui la promessa pubblicitaria deve trovare un riscontro reale che in parte sarà oggettivo e in parte sarà esclusivamente soggettivo.  E’ su quest’ultimo passaggio che il suo ragionamento si interrompe, perché l’ironia contenuta nella campagna è proprio quella di garantire ciò che non è garantibile per definizione e cioè, un’emozione.

La sua preoccupazione, relativa alla capacità del territorio di rispondere in modo qualitativamente adeguato alla domanda turistica, è una preoccupazione che condivido ma che riguarda un altro anello della catena che compone il complesso sistema turistico. Senza bisogno di puntare il dito contro nessuno, riguarda tanto il pubblico quanto il privato, con mille aspetti critici, alcuni dei quali di semplice soluzione ed altri più complessi. In una parola, riguarda la cultura dell’accoglienza, senza la quale ogni emozione turistica viene meno. La capacità di vedere un ospite e non un cliente, la sensibilità di interpretare i bisogni, anche quelli inespressi e fare di tutto per soddisfarli, purtroppo non si costruisce dall’oggi al domani e non la si può chiedere ad una campagna pubblicitaria. Quest’ultima ci può aiutare a metterci in vetrina e a spronarci per verificare se abbiamo tutte le carte in regola per mantenere le promesse. Parallelamente ci deve essere una forte volontà, accompagnata da un grande orgoglio collettivo in grado di percepire il turismo come una grande occasione di crescita economica e culturale, accompagnata da un rafforzamento del senso di appartenenza senza il quale non saremo mai in grado di essere convincenti.

Non penso che la strategia giusta sia quella di rimanere nell’ombra per paura di sfigurare e quindi di non fare comunicazione o di farla in modo meno innovativo per il timore che qualcuno gratti sotto la superficie. Oggi, in provincia operano migliaia di imprese legate al turismo, che chiedono al Pubblico di farsi carico della promozione e di realizzare iniziative con la più alta visibilità e ritorno possibili. Sono imprese gestite da imprenditori che sanno il fatto loro e che offrono prodotti e servizi di qualità, che ogni giorno lavorano per produrre ricchezza che va a vantaggio di tutta la collettività. Queste sono le imprese a cui ci rivolgiamo per condividere la filosofia di ETG e per le quali siamo sicuri che, attraverso l’importante contributo delle associazioni di categoria, potremo garantire  la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. Per le Emozioni ci affidiamo alla predisposizione dei nostri ospiti.

 

La saluto cordialmente e la ringrazio nuovamente per il suo intervento, questo è un modo molto civile e maturo di confrontarsi. Complimenti!

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da elisabetta concetta gulino il 05 Maggio 2010 alle 07:19

Buongiorno,

mi ero ripromessa di non intervenire più su questo forum, ma mi sento di voler rispondere a Mirco Quernieri. Lei avrà letto i miei interventi nel corso del tempo e come avrà potuto constatare, pochissimo è stato fatto nel frattempo. Alcuni argomenti e riflessioni Suoi sono stati argomenti e riflessioni miei già mesi e mesi fa! Possibilmente avrà letto anche i miei recenti interventi su estense.com.

1) Toilette in via Kennedy: un'emozione garantita avere un'impellenza il giovedì!

2) Biglietteria Castello Estense: solo contante, nessuna carta di credito o bancomat, eppure proprio poche settimane fa il Castello Estense ha vinto un premio.

3) Carico/Scarico passeggeri pullman turistici: sono trascorsi oltre 6 (sei) anni da quando è stato vietato Largo Castello, ad oggi non esiste un'alternativa di accoglienza positivamente emozionante.

4) Lingue straniere: mediamente altamente insufficienti le conoscenze sia fra i rappresentanti del pubblico sia fra quelli del privato. Le lingue si apprendono con un faticoso continuativo ed applicato studio delle stesse e prolungati soggiorni all'estero, non esistono metodi alternativi.

5) Segnaletica turistica: al di là dell'uso di materiale altamente sensibile alle normali condizioni climatiche locali, mi si dica perché per raggiungere lo IAT io debba andare a destra e per raggiungere il Castello io debba andare di diritto, trovandomi all'angolo via Ripagrande/via Gusmaria.

6) Navigazione fluviale: a chi se ne occupa suggerisco un eductour reale sui laghi svizzeri di Bienna-Friburgo-Neuchatel per capire le aspettative del turismo straniero e poi un eductour reale con quello locale ferrarese.

7) Cicloturismo: a chi se ne occupa suggerisco un eductour reale in Austria e in Svizzera e poi un eductour reale con quello locale ferrarese per comprendere i reali standard 2010.

8) Disabili: per una guida turistica abilitata semplicemente una sfida riuscire ad emozionarli positivamente a fronte di barriere architettoniche ingiustificate.

9) Biglietto unico musei civici e Castello provinciale: chissà un giorno...Intanto promesse, promesse, promesse.

10) Ferrarafestival.it: dal 1° maggio una nuova veste grafica del sito, e i contenuti?

11) Programmazione: Fiera delle 100 città d'arte: il 30 maggio un eductour a Ferrara: Quali i contenuti? Quali eventi e con quali contenuti proporremo per il 2011?

12) Turismo "escursionistico": se ne ignorano numero, provenienza, tipologia. Dunque non si possono fare iniziative promozionali e infrastrutturali mirate. Le ETG sono state pensate solo in italiano. Fortunatamente sono riuscita a conquistarmi un importante pubblico straniero che mi permette di continuare ad esercitare la professione anche al di là del periodo della gite scolastiche e di quelle sociali.

13) Molto curiosa anche la definizione di "rappresentante di categoria" quando ci si riferisce alle guide turistiche della provincia di Ferrara: Esse, per legge, esercitano una professione, ma NON hanno un albo professionale e non hanno un sindacato specifico. Vengono abilitate da una commissione della Provincia di Ferrara. Eppure accadono strane cose e nessuno pare accorgersene. Un'emozione, davvero, per un libero professionista non associato.

14) Castello Estense: perché un cieco deve pagare il biglietto quando non esiste nemmeno un pannello in braille? Perché sono stati tolti i pannelli in italiano e russo riferibili all'Ermitage e inseriti del pannelli sulle delizie estensi che ora parlano solo italiano mentre i rimanenti pannelli parlano anche inglese?

15) Palazzina Giglioli: lo scorso 3 maggio si invitava ad una manifestazione pubblica. Alle 14,45 dello stesso giorno il vialetto di accesso alla stessa era ancora testimone delle recenti tempeste e l'erba formava un sottobosco. Mi illudevo che per una questione di pudore ci si preoccupasse almeno la mattina dell'evento di tagliare l'erba, ora, bisognerà provvedere con la falce a due manici, tanto è alta.

Mi fermo qui.

I problemi sono irrisolvibili oppure si dichiarino essi NON risolvibili. Rimpallare, rimandare e giustificare non sono più emozioni gradite da chi si occupa di qualità del proprio prodotto/servizio.

 

Buona giornata

 

elisabetta concetta gulino - guida turistica abilitata di ferrara e provincia, libero professionista non associato

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da elisabetta concetta gulino il 05 Maggio 2010 alle 07:25

Chiedo scusa per l'importante errore nel mio intervento: I problemi sono RISOLVIBILI oppure si dichiarino essi NON risolvibili.

elisbetta concetta gulino

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da elisabetta concetta gulino il 05 Maggio 2010 alle 08:01

Mi perdonino ancora: l'esatta collocazione della segnaletica in questione è in via Capo delle Volte in posizione angolare con via Gusmaria, addossata ad un edificio privato, provenendo da sud, sul lato destro.

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da patrizia il 13 Maggio 2010 alle 08:04

Gentile Mirko Guerrieri

“Tecnico abilitato Cescot sulla gestione di progetti di promo-commercializzazione turistica” (di Portomaggiore?): complimenti per la lucidità delle sue argomentazioni e per la concretezza dei suoi quesiti che, come avrà notato, ha persino spinto il Dott. Ricci Magnani ad intervenire.
Innanzitutto la ringrazio di essersi espresso in mio favore su Ferrara forum dove, come ha lucidamente notato, i veri responsabili del declino del turismo di questa provincia di solito non intervengono perché (secondo me) hanno paura di lasciare traccia del loro “pensiero debole” in quanto, come insegnavano i latini, “verba volant, scripta manent” ed è sempre più facile trovare qualche scusa del tipo “lei non ha capito il mio dire, io intendevo un’altra cosa, forse mi sono spiegato male ecc”.
Durante una presentazione e/o durante una conferenza (senza registrazione degli interventi), come insegna Berlusconi che il giorno dopo smentisce regolarmente quanto aveva affermato il giorno prima.
Quindi, da tempo anche io mi sono chiesto come lei “A chi e a che cosa serve allora questo strumento?” e non avendo ancora nessuna risposta plausibile, sto passando alla fase successiva che prevede, tra l’altro, anche l’invio da parte mia, agli operatori del settore ed agli amministratori pubblici della nostra regione (e non solo) di una mia e-mail circolare e/o news, avente per tema il turismo e il suo declino attuale, nella speranza di scuotere qualcuno dal suo torpore o dai suoi “sogni” come quello rappresentato da ETG.
Per una volta non essere solo e sapere che lei è d’accordo con me mi conforta e per questo motivo la invito a fornirmi la sua e-mail e/o contattarmi per una personale reciproca conoscenza anche in vista di iniziative che noi altri amici e/o colleghi contiamo di intraprendere, sempre nell’ambito turistico e per le quali possono essere utili altri punti di vista.
Purtroppo anche lei (forse per la giovane età?) si è forse fatto suggestionare dagli affabulatori che si sono inventati la favola di ETG, con la quale stanno raccontando che potrebbe assistere “il paese dei balocchi” da loro ipotizzato e come espresso nel concept che lui sinteticamente riportato.
Loro però si sono ben guardati dall’intervenire direttamente e pubblicamente presso il locale (comando della Polizia Municipale) per evitare che continuassero a verificarsi spiacevoli episodi come quello riportato il primo maggio dal Resto del Carlino ed alla quale io ho cercato di dare una qualche visibilità (http://www.ferrarahotelripagrande.it/ita/descrizione_turismo.asp?id=244) in cui l’emozione suscitata è stata quella di una arrabbiatura da pantera del Signor Elio Maria Cladora turista a Ferrara e da oggi non più probabile organizzatore di congressi nella nostra città.
Anche i distinguo che lei fa palesano una qualche soggezione psicologica che mi ha fatto venire in mente un episodio passato alla storia del cinema relativo a Fantozzi ed al film di Ejzenstein “La corazzata Potemkin” in cui Villaggio esasperato, ad un certo punto non potendone più urla con tutta la voce “è una cagata pazzesca!”.
Affermazione che secondo me definisce esattamente il mio stato d’animo ed il mio pensiero sulla campagna E.T.G., difesa oltre ogni ragionevole costanza dai suoi ideatori.
Campagna che, prima viene archiviata, meglio è per tutti…

Distinti saluti,
Arch. Lanfranco Viola, Titolare dell’Hotel Ripagrande.

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da mirco guernieri il 13 Maggio 2010 alle 14:56

Previously Lanfranco Viola wrote:

Egregio Architetto Viola,

mi consenta alcune precisazioni: non sono ancora abilitato, l’esame c’è a fine maggio, purtroppo non sono più giovane ( sono però un figlio dei nostri tempi che ancora si entusiasma sulle questioni importanti per la comunità) e nemmeno  sono stato suggestionato dagli “affabulatori” di turno. Approfitto di questo suo atteso intervento,per rispondere al dott.Ricci Mingani, terminando la risposta che avevo iniziato a scrivere immediatamente dopo aver visto la sua risposta al mio primo intervento, ma che per vari motivi non avevo ancora inviato.

 

“ Egregio Dott. Ricci Mingani,

Innanzitutto la ringrazio per i complimenti  e per il tempo che ha distolto dalle sue occupazioni per rispondermi, ma mi consenta alcuni inevitabili ragionamenti  in risposta al suo intervento:

Se lei si trova in accordo con me e altri in merito alla questione del contenuto, se lei condivide le mie stesse preoccupazioni in merito alla “capacità del territorio di rispondere in modo qualitativamente adeguato alla domanda turistica”, e contemporaneamente pensa che la campagna pubblicitaria di ETG  “può aiutare a metterci in vetrina e a spronarci per verificare se abbiamo tutte le carte in regola per mantenere le promesse  e a divenire “ il momento della verità, in cui la promessa pubblicitaria deve trovare un riscontro reale che in parte sarà oggettivo e in parte sarà esclusivamente soggettivo”, allora non potrà non convenire con me che siamo di fronte ad una pericolosa ammissione di una probabile prospettiva di fallimento della campagna e questo mi consenta è un ragionamento che mi aspetto dal politico di turno e non da un professionista stimato e capace come lei.

Sfido qualsiasi professionista di marketing turistico e/o territoriale a lanciare una campagna di immagine , che notoriamente è una delle leve del marketing mix di un progetto di valorizzazione ter- ritoriale, finalizzata alla promozione di una destinazione turistica senza aver prima analizzato tutti i punti di debolezza e le minacce del contesto e senza aver previsto prima tutte le strategie per eliminare le stesse minacce e adottato possibilmente misure efficaci per trasformare i punti di debolezza in opportunità addirittura in punti di forza. Lei sa benissimo cosa capiterà quando arriverà il “momento della verità” e il turista che è corso (forse) a Ferrara sollecitato e incuriosito dalla campagna ETG, si scontrerà ad esempio, con la impietosa lista di doglianze tanto puntiglio-

samente elencate da Elisabetta Gulino, non gli si potrà rispondere che abbiamo scherzato, che era una pubblicità ironica, che non ha capito il senso del discorso e che è incapace di emozionarsi. Rivolgo, non a lei, che saprebbe cosa rispondere, ma a chi ha fortemente voluto questa campagna, una semplice domanda: invitereste con un bellissimo e costosissimo invito, a casa vostra per festeggiare il vostro compleanno, amici vecchi e nuovi e quando questi arrivano certi di passare una bellissima giornata di festa, trovano il bagno chiuso, perché lo scarico è rotto, bevande insufficienti e di scarsa qualità, sedie zoppicanti e diverse le une dalle altre, tre patatine in croce, senza musica, e si sentono chiedere da voi perché mai non abbiano portato da casa i panini e una comoda sedia? Esempio paradossale ma calzante e la risposta dettata dal buon senso che tutti si aspetterebbero è : No, è meglio rimandare la festa a quando sarò in grado di trattare i miei “ospiti” con il dovuto riguardo, anche perché non oso pensare cosa potrebbero raccontare in giro di me e della mia ospitalità, e dunque conviene a tutti. Conosco già l’obiezione: che “la cultura dell’ospitalità non si costruisce dall’oggi al domani”, ed è vero, e che “non la si può chiedere ad una campagna pubblicitaria” è altrettanto vero, ma ad un piano marketing di cui quella campagna dovrebbe essere parte strategica, si, si può anzi si deve chiedere ed è proprio quello che mancherebbe, se non fosse che, un piano in realtà esiste già ed è pure ben fatto, anche se gli estensori non lo definiscono un piano vero e proprio, ma un insieme di suggerimenti rivolti sia agli enti pubblici che agli imprenditori turistici che hanno un ruolo determinante nello sviluppo del turismo ferrarese . Che fine ha fatto il piano elaborato dalla Teamwork nel 2007 commissionato dalla Camera di Commercio di Ferrara e immagino pure pagato? Poichè sono passati già tre anni, (non ancora) è già obsoleto? Può darsi, oppure tutte le proposte in esso contenute sono state realizzate? Certo che no! La cosa che più colpisce infatti, leggendo quel piano, è che tutte le proposte di azione , nascono da una puntuale analisi dell’esistente e da una strategia pensata per colmare ed eliminare i punti di debolezza del sistema turistico ferrarese nel suo complesso e per implementare una  rete di azioni tese a preparare il tessuto economico-turistico ad affrontare le sfide del futuro e a formare e sviluppare quella cultura dell’ospitalità tanto agognata e quanto mai indispensabile. Scrive infatti Teamwork: “ In tal senso questo report è proteso ad assolvere una funzione di stimolo verso gli operatori turistici per il potenziamento delle loro iniziative di sviluppo e per il confronto che essi debbono condurre con la pubblica amministrazione” (pag.10) e ancora “Il valore aggiunto del contributo di Teamwork (lo simboleggia il nome stesso) sta nel riuscire a far lavorare assieme gli operatori, nel trasmettere motivazioni professionali, nel fluidificare i rapporti tra i membri di un distretto turistico finalizzan- doli a concreti risultati di mercato” (pag.11)

 Ma la cosa che stride è che lo studio della Teamwork, benché non sia il Vangelo e sia evidentemente “datato” - la crisi finanziaria ed economica globale attuale era inimmaginabile -  non prevede una campagna generalista come ETG, tantomeno “ironica”, ma anzi consiglia vivamente di spingere l’acceleratore suggerendo: “Nell’insieme, data la rigidità/stabilità della domanda e dei consumi relativi al turismo d’affari (core business di Ferrara e altri comuni), le vere prospettive di successo di questo territorio risiedono nel turismo culturale, che può ambire al raddoppio delle attuali presenze. Alcune opportunità (benché minori) sono possibili anche sul segmento MICE (meeting, incentive, convention, event)”. (pag.15). Nonostante lo sviluppo delle problematiche scatenate dalla crisi, il ragionamento di Teamwork mantiene tutta la sua originaria validità ed è difficilmente confutabile, tanto che “La strategia suggerita da Teamwork per i prossimi 5 anni è non disper- dere risorse sulle micro-nicchie, ma puntare sui grandi numeri, sui grandi segmenti di mercato. Ottenuti i risultati più importanti poi si potrà lavorare su qualsivoglia altro filone” (pag.13) cioè a dire che occorre lavorare su target precisi e su segmenti precisi ottimizzando le risorse disponibili. “In questo momento risulta strategico crescere in termini di presenze di turismo culturale, non vi sono pericoli di eccesso nel carico antropico della città, la congestione di località famose non rappresenta l’orizzonte. C’è tanto spazio per crescere come presenze alberghiere por- tando a regime un apparato ricettivo e commerciale che può accogliere senza problema molti più turisti di quanto accada ora. Ma a Ferrara manca soprattutto un soggetto commerciale unitario, su larga scala, manca un soggetto incoming per l’offerta alberghiera della città così come del resto per tutto il territorio provinciale. La nascita di un soggetto incoming influenza la dinamica motiva- zionale e il profilo del piccolo imprenditore evocando, in modo convincente, l’urgenza di fare as- sieme ad altri quegli investimenti per il futuro che il solo impegno individuale non riesce a sostene-

re.” (pag.80) e per terminare, con alcune considerazioni di tanto grande, quanto amara attualità, “Questo - la ricchezza della offerta culturale e museale di Ferrara (ieri ) - ha condotto a una affermazione in termini di posizionamento di marketing nell’immaginario collettivo degli italiani, e non solo degli italiani, quale primaria sede d’arte e di cultura. Ferrara ha ottime credenziali e potenzialità, grazie alla eccellente qualità delle proposte culturali, non ultima l’apertura della sezione Ermitage Italia e il Museo dell’Ebraismo. Il segmento di mercato del turismo culturale è quello che può consentire uno sviluppo reale in termini di industria turistica anche su località come Cento e Comacchio”. Per non dilungarmi sono costretto a terminare qui e a non aprire altri versanti, ma mi sembra evidente, che da queste poche considerazioni, egregio Dott. Ricci Mingani, sono convinto che non ci troviamo di fronte a scarse capacità manageriali da imputare ai responsabili tecnici della pubblica amministrazione, quanto, piuttosto ad una scarsa capacità politica di implementare strategie di medio e lungo periodo e che tutto viene regolato da esigenze di visibilità e di risultati (quali?) ottenibili  nell’immediato. La mano tesa, in termini di idee e contributi, che ho personalmente rivolto alle istituzioni, relativamente alla campagna ETG, che sono convinto abbia dei contenuti da salvare e sviluppare, tiene conto anche del versante privato che oggi come non mai è stato sollecitato ad intervenire con determinazione, investendo mezzi, idee e professionalità in questa “guerra di posizionamento” imposta dalla competizione turistica Italiana in atto già da molto tempo, ma debolmente percepita dalla sonnecchiosa realtà ferrarese tra l’altro nemmeno più avvolta nelle nebbie di un tempo.     

Cordiali saluti, Mirco Guernieri

 

Ecco architetto Viola questo è il contenuto della mia risposta all’intervento del Dott. Ricci Mingani che credo possa valere anche per lei rafforzando probabilmente le sue convinzioni anti ETG, ma la vera sostanza è che da adesso il pallino è stato messo nelle mani degli imprenditori, nelle vostre mani, per cui sta a voi portare avanti le vere azioni di promo-commercializzazione, che, erroneamente tutti si aspettano dal Pubblico, ma che invece rimangono giustamente una prerogativa solo ed esclusivamente vostra. Non c’è più tempo per indugiare, bisogna fare, ma è necessario sapere dove di deve e si vuole andare senza però chiedere , per dirla con Totò “ Per andare dove voglio andare, da che parte devo andare?” perché già dovremmo saperlo, bisogna solo camminare, ma nel nostro zaino però dobbiamo avere idee, progetti, soldi e determinazione.

Sarà per me un piacere poterla incontrare e discutere di questi problemi.

Cordialmente,Mirco Guernieri           

 

 

 

 

 

 

     

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da Antonio Meloni il 14 Maggio 2010 alle 11:51

Gentilissimi tutti,

l'intervento del Sig. Guernieri ( assieme ad altri ) ci impone una riflessione generale:

come rispondiamo alla sua domanda:

invitereste con un bellissimo e costosissimo invito, a casa vostra per festeggiare il vostro compleanno, amici vecchi e nuovi e quando questi arrivano certi di passare una bellissima giornata di festa, trovano il bagno chiuso, perché lo scarico è rotto, bevande insufficienti e di scarsa qualità, sedie zoppicanti e diverse le une dalle altre, tre patatine in croce, senza musica, e si sentono chiedere da voi perché mai non abbiano portato da casa i panini e una comoda sedia?

Ferrara è davvero a questo punto??

Delle due l'una: o io vivo in una realtà parallela, virtuale (non nel migliore dei mondi possibili, sia chiaro) che molto poco a che vedere con quell'immagine. Oppure qualcuno ci vuole raccontare, per motivi che non capisco, che "Cristo è morto di freddo". Certamente il mio punto di vista è parziale, ma io alla domanda risponderei (come faccio tutti i giorni): Assolutamente si! E non sarei l'unico a farlo.

Quanto ai "consigli per gli acquisti" di Teamwork: abbiamo bisogno che ce lo mettano per iscritto in piano di marketing, per capire che il futuro di Ferrara e del suo territorio ( come di gran parte del nostro paese ) risiede nel turismo culturale?? Da qui al puntare ai grandi numeri c'è , però, un salto concettuale non chiarissimo: di quale turismo culturale parliamo?? Quello di massa, del mordi e fuggi?? O non piuttosto quello attento, "colto", di nicchia (certamente). Ma ci sono nicchie e nicchie. Grandi e piccole. Basta intendersi.

Certo, c'è molto da fare per mettere in rete tutta una serie di attività, di idee che, soprattutto per ciò che riguarda la frammentazione dell'offerta turistica ( l'auspicato soggetto unico, che dovrebbe diventare l'interlocutore degli operatori e delle amministrazioni in genere  è, purtroppo, ancora lontano ) rappresenterebbero, forse, quella svolta che tutti aspettiamo.

Prima di iscrivermi al "Club degli spaccatori del capello in 4", preferisco insistere sulle positività che vedo intorno a me, provarci. E mi parrebbe strano essere l'unico.

Saluti.

Antonio Meloni (direttore Hotel Ferrara)

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da Stefano Scrignoli il 14 Maggio 2010 alle 21:59

Non riesco a capire come mai si voglia affossare una idea nuova e impegnativa come l'ETG e non la si voglia apprezzare per la sua dinamica creatività. La spiegazione che dà il Dott. Ricci MIngani (che ringrazio di essere intervenuto) mi trova perfettamente in sintonia.

Si stà imbastendo una accanita polemica nei confronti di una idea nuova, che può catturare l'attenzione del pubblico. E' un peccato! per anni (nei decenni addietro) non è stato partorito nulla di innovativo e oggi si contesta ciò che può rappresentare il nuovo e il dinamico e che può inoltre segnare un nuovo concetto che è il senso dell'appartenenza. Qui a Ferrara non si vuole cambiare pagina. Anche la Gulino è negativa al riguardo(ne ha facoltà). Le sue segnalazioni sono però importanti e utili da focalizzare affinchè non si inciampi sui punti che lei fa notare.  Penso che sia utile collaborare costruttivamente con le Istituzioni contribuendo a migliorare un concetto che ha bisogno di tanto apporto da parte del privato.

Qualcuno continua a segnalare che la campagna è solo in italiano. Penso che sia solo in Italiano perchè si tratta del primo step, una volta che la campagna ha preso forma e consistenza produttiva la si deve (negli esercizi successivi) certamente produrre sui mercati europei. Io opero da vent'anni (come quasi tutti sanno...) in un complesso turistico fra i più qualificati d'Europa che da 42 anni sviluppa presenze attraverso i flussi turistici europei ed è chiaro che sia favorevole a interpretare i mercati solo se sono considerati entro i confini europei.

Stò cercando di sforzarmi per non polemizzare con nessuno, vi invito tutti però a riflettere se non sia il caso di collaborare costruttivamente anzichè di vedere solo nero.

Colgo occasione per appoggiare il pensiero di Zeno Govoni sul web 2.0, se si vuole rimanere in un certo modo sul mercato, consiglio di non sottovalutare questo "treno" che ci porterà al 3.0. Oggi è il presente. Mi complimento con Govoni e con tutti coloro che lo stanno interpretando al meglio. Il mondo cambia velocemente ed altrettanto velocemente cambia il modo di approcciare con i potenziali clienti.

Non voglio passare per il buon pastore invito tutti noi attori del turismo ferrarese ad unirci e non a dividerci o farci dividere. Si può pensarla diversamente ma costruttivamente con obiettivi mirati a contribuire in positivo. Cerchiamo di essere ottimisti e prima di criticare gli altri o il sistema, facciamoci anche noi una profonda autocritica. Se si vuole lo scontro non ho problemi ad affrontare nessuno ma...è il caso? Pensateci! sviluppiamo quasi tutti la stessa professione e ogni mattina ci alziamo con lo scopo di fare produrre di più le aziende ove lavoriamo....non è già questo un ideale che ci accomuna? riflettiamo prima che il tutto diventi irreparabile. Dipende solo da noi.

Un abbraccio

Stefano Scrignoli
Operatore Turistico

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da elisabetta concetta gulino il 15 Maggio 2010 alle 08:10

Stefano Scrignoli, La invito a leggere tutti i miei interventi fatti nel tempo su questo forum e poi La invito a confrontare quanto io ho denunciato nel tempo con quanto fino ad ora migliorato. Devo esprimere ottimismo? Ho segnalato cose di scarso contenuto rispetto alla qualità dell'ospitatlità?

Facciamo allora anche un'analisi in itinere dell'azione ETG.

In questo momento in via Passega di Ferrara sono presenti 4 manifesti del giro d'Italia dell'azione ETG. Quante persone e vetture al giorno passano per quella strada? Chi vi passa? Ritiene che i soldi per quei manifesti siano ben investiti?

I conti si fanno alla fine, io mi aspetto solo che siano stati sviluppati degli strumenti per un'esatta misurazione dell'efficacia di questa campagna di 250 o 300 mila euro.

In replica ad Antonio Meloni, vorrei invitare tutti coloro che attraverso i fatti praticamente nessuna importanza stanno dando al turismo "escursionistico" alla seguente riflessione: Togliete dal totale tutti gli accessi ai musei/monumenti/chiese/bar/ristoranti coloro che vengono a Ferrara in modo "escursionistico" e vi renderete conto che ben presto scadrà rapidissimamente e in modo dannosissimo l'offerta di: personale linguisticamente e professionalmente qualificato, aperture di musei e monumenti e...sparirebbero le mostre a Palazzo Diamanti. Inoltre non vi sarebbe più nessun rischio che qualcuno di passaggio o in gita decidesse di ritornare a Ferrara, questa volta per trattenersi qualche giorno in città.

Intanto allo IAT Ferrara torniamo a sentirci dire che il materiale in lingua straniera - nello specifico tedesco e spagnolo - è in esaurimento...

Intanto il settore ricettivo registra un ulteriore calo di arrivi e presenze...

Intanto il calendario eventi 2011 continua ad essere vuoto e quello del 2010 è ancora pieno di buchi...ma a me due giorni fa uno dei maggiori tour operator italiani ha chiesto l'invio delle tariffe 2011...

Mah...

elisabetta gulino

 

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da Ombretta Fabbri il 15 Maggio 2010 alle 11:42
Cara Elisabetta,
hai ragione da vendere!!! non volevo entrare nella discussione, essendo io titolare di B&B, diciamo il ramo povero e senza pretese
dell'offerta di ospitalità. Quello che mette a disposizione la propria dimora, senza cospicui investimenti in beni e mezzi.  
Purtroppo penso si sia fatta un po' di confusione su alcuni principi.
- Non si può confondere la fantasia, quand'anche apprezzabile, esplicata per inventarsi una campagna pubblicitaria, con quello che poi
concretamente si potrà offrire e trarre da questa. E penso non si sia tenuto ben conto del significato, non solo letterale delle parole.
- L'emozione, sotto qualsivoglia profilo, è una cosa talmente personale che ritengo sinceramente impossibile garantirla, specialmente
se ciò dipende non solo da quello che possiamo fare noi, ma anche da quello che dovrebbero fare gli altri (e su questo non abbiamo garanzie).
Già il senso comune del termine "garantito" genera una certa diffidenza, come dare una firma di avallo a qualcuno che però non conosciamo
nemmeno bene. Forse, oso pensare, se questa campagna fosse stata concepita con gli stessi principi, ma rappresentata da altre parole
meno impegnative e senza i palloncini da riempire, avrebbe suscitato molto meno discordie, perchè a mio parere l'impatto del termine "garantito"
è devastante soprattutto se riferito ad un'emozione. Nessuno può, o meglio, vuole garantire niente per nessuno. Si parla di "fare squadra". Ma guardiamo il nostro quadro politico nazionale e traiamo le conclusioni. Addirittura non si vuole nemmeno celebrare tutti insieme la ricorrenza
dell'Unità d'Italia!!!
Ciò che bisognerebbe fare, ancora prima di lanciare qualsivoglia campagna pubblicitaria, è un'azione concreta di intervento delle competenti
amministrazioni sui servizi da offrire che sono inequivocabilmente a spese della collettività. Solo con un concreto impegno del pubblico si potrà
pretendere altrettanto dal privato. E il pubblico deve garantire servizi ben funzionanti (quelli già evidenziati dai miei predecessori) se si vogliono
suscitare emozioni positive, altrimenti nessuno ricorderà mai il bel tramonto, la bella mostra, il bell'edificio storico, la tranquilla vita cittadina!!
Auspico un ripensamento sulla finalità dell'investimento del pubblico denaro. Non è tempo in cui si possa rischiare il benchè minimo spreco in
termini di denaro, non solo, ma anche di reputazione conquistata in anni di cura dell'accoglienza da parte degli addetti al settore.
Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti.
Ombretta Fabbri

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da Stefano Scrignoli il 15 Maggio 2010 alle 12:25

Sono convinto che le segnalazioni di tutto ciò che non và siano giuste Elisabetta.  Penso che coloro che si stanno adoperando per fare partire questa campagna non ne siano responsabili. Suggerisco di adoperarci affinchè si raccolgano le  segnalazioni in un contenitore ufficiale e che vi sia un comparto della pubblica amministrazione che le smisti alle giuste competenze monitorando i tempi e i risultati. 

Per quanto riguarda i manifesti del giro d'Italia con l'ETG non sono in grado da qui di capire se siano in una posizione infelice oppure no.

Ci sono state recentemente da parte di operatori, polemiche anche per la pubblicazione della campagna ETG sui giornali locali. Ciò non mi trova d'accordo. E' vero che i giornali locali non portano i turisti ma aiutano certamente a far capire agli abitanti e a tanti altri attori del territorio che stà per iniziare una nuova strategia promozionale per il territorio ove loro vivono e operano e per la quale possono anche esserne cointeressati.

Durante l'esposizione dei giudizi sulla campagna si è fatta anche polemica con insinuazioni politiche...anche questa non mi trova d'accordo. La politica non alloggia nel modo più assoluto nelle stanze ove si è ideata questa nuova campagna.

Anche la polemica fatte sull'importo totale del costo della campagna non mi trova d'accordo. Spendere 250/300 mila €uro per una campagna che possa essere vista a livello nazionale non è un importo faraonico (...raginando a spanne). Si può fare anche una campagna da 10000 €uro, ma non arriverebbe neanche a Comacchio! Sarebbe più opportuno contestare altri sprechi di importi nettamente superiori usati per realizzare solo dei progetti per la costruzione di opere o i soldi sperperati per ideali poi abbandonati. I numeri della campagna ETG non sono da scandalo assolutamente, ma anche su questo argomento si è polemizzato.

Quindi inviterei a collaborare e anche criticare ma per costruire, per progredire, per andare avanti. Le polemiche fatte a 360° pur di abbattere non mi trovano in sintonia.

Buon week-end a tutti...anche se forse è meglio pensare già ora al prossimo che sarà senz'altro migliore di questo.

Stefano Scrignoli
Operatore Turistico

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da mirco guernieri il 16 Maggio 2010 alle 21:09

Egregio Sig. Meloni,

 

l’esempio della festa di  compleanno era provocatoriamente paradossale, certamente  Ferrara non è a questo punto, ci mancherebbe, avevo semplicemente tratto ispirazione dalla lista delle doglianze di Elisabetta Gulino  ( della quale dovremmo chiederci se contenga verità – come io credo- o falsità e non se la Gulino sia più o meno pessimista ) per richiamare l’attenzione sulla validità o meno di un approccio metodologico al problema di come si implementa una complessa azione di  promozione di un territorio e/o città. Non capisco quanto sia utile per lei e per la nostra discussione rinchiudersi nella gabbia di un falso dilemma. Proviamo ad analizzarne i “corni”.  Nessuno vive in una realtà parallela,virtuale ma come lei stesso ammette certamente la sua è  parziale,  e se la sua visione è parziale allora inevitabilmente perde di vista la visione generale del problema che dobbiamo sempre mantenere ogni volta che analizziamo una determinata situazione ,come nel nostro caso, in cui  il problema generale che stiamo cercando di analizzare è quello della efficacia che può,più o meno, avere la Campagna ETG e cosa possiamo fare, tutti insieme, per poterla migliorare, anche se per qualcuno non c’è niente da salvare. Per quanto riguarda il secondo corno del suo dilemma, debbo dire che nessuno vuol far credere qualcosa a qualcuno, semmai qualcuno chiede a qualcun’ altro di ragionare pacatamente su questioni importanti e per molti, economicamente vitali , dunque Sig. Meloni, stia tranquillo, che il dilemma non esiste e può fare anche altre ipotesi. Mentre per la questione dei “consigli per gli acquisti” di Teamwork , sembra più che mai indispensabile ricordare a tutti da dove proviene la forza d’attrazione di Ferrara, e a questo proposito le ricordo che l’attuale mostra al Palazzo dei Diamanti ( per me molto bella, sia per l’impostazione multimediale che per le opere ) è frettolosamente nata (sarà molto interessante valutarne i risultati ) sotto il fuoco incrociato di giornali  e opinione pubblica mossi dall’onda lunga delle “perdite” significative della realtà culturale cittadina, prima (mai digerita) delle 100 città d’Arte, poi della Mille Miglia, poi del Forum su Città e Territorio, forse del Festival Internazionale e infine quella della mostra di primavera ai Diamanti, rimediata “fortunatamente”  in extremis. Altro esempio significativo che porto alla sua attenzione è il vergognoso oblio nel quale è stato lasciato cadere uno dei potenziali punti di forza della nostra città : Ferrara culla della Metafisica. Grazie alla assoluta genialità e la suo rapporto con la città degli Estensi consumatosi tra il 1916 e il 1918,  Giorgio de Chirico sviluppò, proprio qui,  il più importante movimento artistico del novecento ,dopo il Futurismo, che avrebbe influenzato intere generazioni di artisti e intellettuali  in tutta Europa dando  vita a movimenti come il Surrealismo. Ebbene nonostante tutto ciò sia accaduto a Ferrara, a nessuno è passato per l’anticamera del cervello di candidare la città a cardine delle celebrazioni  dechirichiane in corso a Roma e a Firenze. Sono passati esattamente 40 anni (1970) dalla prima e unica mostra che Ferrara ha dedicato a Giorgio De Chirico e oltretutto il 2010 è l’anno dove si festeggia il Centenario della Metafisica. Ebbene caro Meloni, un cittadino ferrarese, dopo che gli addetti allo sviluppo culturale della città, hanno provveduto alla chiusura del  Museo documentario della Metafisica (probabilmente avranno avuto un sacco di ragioni) e dopo aver rifiutato sic et simpliciter , il Museo Giorgio de Chirico a Ferrara collocato nella sua sede naturale , il castello estense,  ( sicuramente avranno avuto un altro sacco di ragioni), se vuole capire cos’è la metafisica, oggi, deve andarsene a Roma o a Firenze. Non potevamo giustamente giocarcela anche noi questa carta? Ci pensa Sig. Meloni a quanti appartenenti alla micro nicchia di turisti  colti, e preparati a cui lei saggiamente fa riferimento ed anche a quanti escursionisti  mordi e fuggi avremmo potuto vedere nella nostra città  in quella occasione? Sento già le obiezioni: ma c’è appena stata (oltretutto ! ! ) la bella mostra di Palazzo Zabarella a Padova (2007) non potevamo proporla a 100 chilometri di distanza dopo soli 3 anni. Giusto, ma quanto tempo è che si sapeva che Giorgio de Chirico è nato nel 1888, che è morto nel 1978 , che le “Muse inquietanti” , capolavoro  icona della Metafisica , è stato dipinto nel 1918 e che il primo quadro metafisico è stato dipinto a Firenze nel 1910 ? Infatti Firenze lo ricorda per questo unico ma pur fondamentale, quadro. Non solo:  non condivide con me, Sig. Meloni che fosse un imperativo categorico, un impegno morale e intellettuale per tutta la città di Ferrara ricordare comunque la figura geniale di De Chirico?  Sono certo che i, turisti colti e preparati, tanto agognati, li vedremo accorrere numerosissimi alla mostra di Chardin. E non mi dica, Sig. Meloni, che  non sa chi è Chardin  perché non lo accetto. Oggi mi fermo qui chiedendole: è sicuro che Teamwork abbia sbagliato a suggerire e a ricordare al proprio committente, quale sia il terreno strategico sul quale lavorare per lo sviluppo turistico e culturale di Ferrara?

 

Cordialmente,

Mirco Guernieri      

 

 

 

 

 

 

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da Antonio Meloni il 17 Maggio 2010 alle 11:52

Gentilissimo Sig. Guernieri,

probabilmente sono stato troppo sintetico e, alcune considerazioni (implicite nel mio ragionamento) andrebbero, forse, meglio evidenziate:

1) Non penso affatto che le affermazioni della Sig.ra Gulino ( che conosco e di cui ho stima personale ) siano "falsità". Sono sicuro che siano tutte vere e condivisibili. Ma ritengo non si debba scambiare "la parte con il tutto". E' perfettamente legittimo, soprattutto da parte di chi è operatore turistico ( e non soltanto ) criticare, evidenziare lacune , disservizi etc. etc.  Sarebbe più corretto evidenziare anche gli aspetti positivi. Spesso, dal tenore di alcuni interventi su questo forum, si trae l'impressione che non ce ne siano. E questo, francamente, mi pare ingeneroso nei confronti di tutti quelli che hanno operato ed operano nel turismo a Ferrara.

2) Le visioni ( per definizione) sono tutte (anche la Sua) "parziali". Quando si parla di "visione generale",  le cautele dovrebbere essere molte. Altrimenti si rischia di spacciare per "generale" il proprio "particulare".

3) Mi preme, inoltre,rassicurarLa sulla mia personale tranquillità: essendo "l'ultimo arrivato" in città, posso fare come quei politici che ad ogni piè sospinto ci ricordano che i danni li hanno sempre fatti "gli altri", quelli che c'erano prima di loro. Hanno le mani pulite.

Ovviamente scherzo, spero non Le sfugga l'ironia che cerco di mettere in queste righe!

Veniamo ora alla pietra dello scandalo: la campagna ETG!

Molti ne sono entusiasti, altri la considerano una jattura. Personalmente, l'ho già scritto, pur riconoscendogli un grande impatto comunicativo, faccio un po' fatica a credere che sia la soluzione di tutti i mali del turismo ferrarese (ma questo, ritengo non lo pensino nemmeno in provincia). Però c'è! E' un fatto! E invece di concentrarsi sulle opportunità che ne possono derivare (il famoso bicchiere mezzo pieno), trovo aprioristiche critiche e continui riferimenti ai costi della stessa ( il bicchiere mezzo vuoto). Quasi che sia  l'unico tema che valga la pena discutere. Invece non è così! Secondo me, la campagna ETG "parla" quasi più a noi operatori che ai potenziali clienti. Ci chiede ( e ed è opportuna la sottolineatura che Lei fa' a proposito di De Chirico, e altre se ne potrebbero fare, es. Ferrara e il cinema...) di confrontarci, di partecipare, di proporre temi e prospettive di sviluppo possibili. Insomma, credo ci vogliano le idee ( anche usate, come ho già scritto) attorno alle quali poter discutere, trovare sintesi e crescere tutti. Perchè ne abbiamo bisogno tutti. C'è un detto ferrarese che ho imparato in questi mesi: "fare la punta ai chiodi"! Vorrei dare una notizia: i chiodi, la punta ce l'hanno già. Andiamo oltre, per favore.

Solo una nota a proposito di Teamwork: certamente non ha sbagliato a suggerire quale sia il terreno strategico per lo sviluppo turistico e culturale di Ferrara. Personalmente sono convinto che, senza sforzi particolari, ci si sarebbe potuti arrivare da soli. O no??

Saluti. Antonio Meloni (direttore Hotel Ferrara)

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da redazione1 redazione1 il 23 Maggio 2010 alle 00:09

ETG al Giro d'Italia

Bagno di folla oggi a Ferrara per la quattordicesima tappa del Giro d'Italia. Grande occasione per promuovere l'immagine della città alle migliaia di persone presenti in città e a coloro che hanno seguito la tappa in televisione. Di grande soddisfazione il commento dei cameramen RAI sulla nuova campagna pubblicitaria ETG: "idea davvero interessante ed innovativa, le emozioni sono l'essenza del turismo". Entusiasti dell'accoglienza e dell'assistenza, si augurano di essere presto di nuovo a Ferrara per nuovi servizi televisivi. Di grande impatto per la grande copertura il marchio Ferrara terra e acqua in rosa, divenuto ormai il marchio territoriale per eccellenza. In allegato alcune immagini.

 

Allegati

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da mpalmieri il 30 Giugno 2010 alle 15:10

FONTE : MILANOPRESS

 

MILANO INCONTRA FERRARA... E LE E.T.G.

Nei mesi di luglio, settembre e ottobre vini e prodotti tipici ferraresi in 30 ristoranti del capoluogo meneghino
presenti anche le agenzie di viaggio, che venderanno pacchetti turistici legati alle Emozioni Tipiche Garantite

E.T.G. (Emozioni Tipiche Garantite) si è data appuntamento Giovedì 27 maggio a Milano (alle 19.30 presso l'Hotel Enterprise), con una conferenza stampa e una degustazione di vini e di prodotti tipici ferraresi, per celebrare il suo "Galà", durante il quale Ascom Ferrara, con il supporto della Provincia e della Camera di Commercio, ha lanciato ufficialmente una sfida ambiziosa: quella di vedere proposta una "Carta delle specialità ferraresi" nel maggior numero possibile di ristoranti del capoluogo meneghino.
"Si tratta di un progetto –
ha commentato Davide Fiocchi, presidente di Ascom Ferrara - in cui crediamo molto per riuscire a dare a tutte le nostre eccellenze la visibilità e il mercato che meritano. Un modo per dire che Ferrara – con le sue Emozioni Tipiche Garantite – può vantare una offerta enogastronomica di elevata qualità. La partecipazione a questo importante appuntamento – ha proseguito Fiocchi - è solo la prima iniziativa di una strategia che ci vedrà sempre più impegnati a commercializzare, per il tramite di E.T.G., il nostro territorio in un mercato come quello lombardo, in ampia espansione e dalle potenzialità ancora non del tutto esplorate".
Nel mese di luglio e dal 15 settembre al 15 ottobre, 30 tra i migliori ristoranti di Milano
proporranno specialità realizzate con i prodotti a marchio "Emozioni Tipiche Garantite”: un vero e proprio patrimonio di specialità, di gusto e di tradizioni, dai vini ai dolci, dai cappellacci alla salama, dal riso, al pane e all’anguilla, che animeranno le vie del capoluogo lombardo ed attraverseranno luoghi suggestivi come il Castello Sforzesco, il Duomo e i Navigli. L’evento si ripeterà all'inverso - sul territorio ferrarese - nel periodo autunnale, con il coinvolgimento della ristorazione ferrarese e del commercio.
"Un'iniziativa –
ha sottolineato Mario Palmieri, presidente della Federazione Provinciale Pubblici Esercizi - di sicuro interesse e di elevato profilo, che sono certo saprà raccogliere, anche a Milano, il meritato consenso, confermando ancora una volta la determinazione degli imprenditori ferraresi di uscire dalla crisi. L'ampia e qualificata presenza di prodotti ferraresi – ha concluso Palmieri - rappresenta il segnale della vitalità e della volontà di fare sistema affinché il nostro territorio, supportato dalle istituzioni, rafforzi la propria immagine di qualità e di tipicità su nuovi e importanti mercati, permettendo a molte delle nostre imprese di instaurare rapporti commerciali rilevanti".
Alla conferenza stampa sono intervenuti, alla presenza, tra gli altri, di Stefano Bolognini, assessore al turismo della Provincia di Milano, Alfredo Zini, vice presidente di Fipe e Presidente di Epam Milano, Davide Fiocchi, presidente provinciale Ascom, Mario Palmieri, presidente della Federazione dei Pubblici Esercizi, Davide Bellotti, assessore al turismo della Provincia di Ferrara, e Mauro Giannattasio, segretario generale della Camera di Commercio.
Queste le aziende ferraresi presenti a Milano con propri prodotti:
Forno Perdonati Otello Snc
(Ferrara); Salumificio Bonora Sas (Poggio Renatico); Dal Mio Fornaio di Moretti Roberto e c. Snc (Ferrara); Le Primizie di Robustini D. e Sisti A.Rita (Ferrara); Mattarelli Vini di Mattarelli e c. Snc (Vigarano Mainarda); Lidomar Srl (Comacchio); Grandi riso Spa (Codigoro); Link Tours, agenzia di viaggio (Ferrara).

I ristoranti milanesi che prenderanno parte alla prima rassegna nel mese di luglio:  
Ristorante Alice, via Adige 9, Milano 
Ristorante Tano passami l’olio, via Villoresi 16, Milano 
Ristorante La Tavernetta da Elio, via Fatebenefratelli 30, Milano
Ristorante  I Valtellina, via Taverna 34, Milano
Ristorante Piero e Pia, piazza Aspari 2, Milano
Osteria della Buona Condotta, via Cavenago2, Ornago ( MB )
Ristorante Via del Borgo, via Libertà 136, Concorezzo ( MB )
Ristorante La Sprelunga , via Sprelunga 55, Seveso ( MB )
Osteria del Ritrovo, via Ugo Bassi 1bis, Carate Brianza

 

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da mpalmieri il 30 Giugno 2010 alle 15:12

FONTE: MILANO DA BERE

Un'anguilla nel Naviglio

A Milano arrivano le ferraresi tipicità. In assaggio nei ristoranti della città

Di Cristina Viggè
Pubblicato lunedì 28 giugno 2010

Rating 5 (voti 1)
Giudica

Una coppia ferrarese si stuzzica sui tavoli di Milano. È scandalo? Ma no. È l'arrivo del ritorto e riccioluto pane tipico di Ferrara nel meneghino capoluogo. Insieme a cappellacci di zucca, riso del Delta del Po, salama da sugo, anguilla delle Valli di Comacchio, torta tenerina e torta di tagliatelle. Tutte specialità della bella Ferrara, che, per tutto il mese di luglio e dal 15 settembre al 15 ottobre, approdano in molti ristoranti delle province di Milano e di Monza e Brianza, fra cui Alice, Tano passami l'olio, Piero e Pia, il Calabrone, Il Rifugio del Ghiottone, il Rigolo, l'Osteria l'e Maistess e l'Osteria della buona condotta.

Un goloso circuito gastro-culturale, che porta sotto la Madonnina, lungo il Naviglio, all'ombra del Castello Sforzesco e nella fresca Brianza il "Piacere Tipico" ferrarese. Che contempla sì molte igt ma che fa soprattutto parte delle ETG, le Emozioni Tipiche Garantite, per la prima volta elette a beni materiali con certificazione di qualità. Un'originale idea promozionale, che vede, accanto al "Piacere Tipico" (ovvero i prodotti ferraresi) lo "Stupore Tipico" (l'arte), il "Sorriso Tipico" (il mare e il divertimento), la "Serenità Tipica" (le oasi naturalistiche), la "Passione Tipica" (i giri in bicicletta) nonché l'"Entusiasmo Tipico" (suscitato dai tanti eventi in programma). Per sperimentarli? Basta assaggiare o prenotare uno dei pacchetti confezionati nelle agenzie di viaggio. Per una lunga estate verace.

APPROFONDIMENTI

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da patrizia il 01 Luglio 2010 alle 13:22

Gentile Sig. Mario Palmieri Presidente Federazione Provinciale Pubblici Esercizi

Quello che mi sembra manchi totalmente nella comunicazione è una qualsiasi previsione dei risultati turistici ed escursionistici che la Campagna ETG porterà in Provincia di Ferrara, compreso la presenza dei sacchetti “emozionati ed emozionandi” nei ristoranti di Milano.

La mancanza di tali previsioni (mai apparsa fino ad oggi) secondo me è un grande sintomo di disinteresse nei confronti del mercato turistico per cui sollecitiamo “chi di dovere” a comunicare, al più presto, qui di seguito sul forum le previsioni che non possono non essere state fatte unitamente all’ideazione della Campagna ETG.

 

Non vorrei che si verificasse anche in questo caso l’episodio di quel chirurgo troppo bravo che affermò: “l’operazione è riuscita benissimo è stato un vero capolavoro di cui sono soddisfatto;

purtroppo il paziente è morto. Pazienza”.  

 

Arch. Lanfranco Viola - Ttitolare Hotel Ripagrande

www.ferrarahotelripagrande.it

info@ferrarahotelripagrande.it

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da Redazione Forum il 01 Luglio 2010 alle 18:39

Re: Nuova campagna pubblicitaria ETG

lasciato da Redazione Forum il 06 Luglio 2010 alle 11:23

Continua la rassegna stampa dell'evento: allegato in pdf pagina 18 VALTROMPIASET Il settimanale della Valtrompia del 28 Giugno 2010 con l'articolo "Ferrara incontra Milano".

Allegati
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