Salone restauro, segno della Ferrara che vuole crescere - Il taglio del nastro nel quartiere fieristico con Tagliani, Zappaterra e Mario Resca
Ha inaugurato ieri la nuova edizione del Salone del Restauro alla presenza del presidente di Ferrara Fiere, Nicola Zanardi che ha aperto questa mattina ufficialmente le quattro giornate dedicate al mondo dei Beni Architettonici e Culturali. “Siamo orgogliosi delle 30.000 presenze dello scorso anno, che ci auguriamo di poter eguagliare se non superare – ha esordito. Siamo altresì orgogliosi di avere investito su una bella intuizione diversi anni fa, quella di puntare su una fiera che ben si inserisce in una città come Ferrara molto sensibile all’arte. Questa è la fase matura del Salone e lo dimostra il fatto che abbiamo rinnovato il contratto per altri cinque anni con Acropoli, organizzatore da sempre della manifestazione”. Parole di elogio per la manifestazione sono state spese anche da Alessandro Savoia di Bologna Fiera, che ne ha sottolineato “la felice collocazione logistica della manifestazione e il suo contenuto culturale, vissuti non solo come puro elemento di civiltà, ma come stimolo per le nostre aziende al fare”.
Per l’Istituto dei Beni Culturali ha presenziato Alessandro Zucchini sottolineando come “il Salone sia un’ottima vetrina per la città e per la regione rappresentando una prospettiva di sviluppo. Anche noi facciamo parte del club di quelli che hanno da sempre sostenuto questa manifestazione – ha affermato Zucchini – che oltre ad essere una fiera commerciale è un momento importante di incontro e di scambio di informazioni per le pubbliche amministrazioni”.
Il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, ha ricordato come “un territorio esce da uno stato di crisi e di difficoltà se riesce a dare il meglio di se stesso anziché recriminare. Il Salone del restauro, invidiato da molte città italiane, è segno infatti di un territorio che vuole crescere e che ha l’aspirazione di diffondere la forza di questa città nell’arte e nella cultura”.
E’ poi intervenuta la presidente della amministrazione provinciale, Marcella Zappaterra, sottolineando come questa edizione di Restauro sia “la dimostrazione di una manifestazione che cresce di anno in anno. Il Salone è l’emblema per tutti quelli che lavorano nel territorio e che sono capaci di fare squadra, reagendo di fronte ad una situazione di crisi, puntando sull’arte e sul proprio patrimonio culturale”.
“Da ferrarese sono molto contento – ha dichiarato invece Mario Resca, direttore generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, MIBAC, – che negli ultimi tempi le varie associazioni culturali ferraresi stiano cercando di fare ‘rete’ per rendere ancora di più Ferrara una città d’arte, costruendo sinergie economiche e culturali attorno a ciò che la città offre”. Il Salone del Restauro ne è una prova tangibile. Per valorizzare il nostro patrimonio culturale bisogna conservarlo ed è qui che entra in gioco un fiera come questa che noi dobbiamo impegnarci a far diventare sempre più un punto di riferimento internazionale nell’arte.
Fino a sabato 27 marzo il Salone ospita 258 espositori, 162 convegni e incontri, 10 mostre-evento e 8 delegazioni straniere. Questi i numeri di quella che è ormai considerata la principale rassegna nazionale sulla tutela del patrimonio artistico e paesaggistico. Inoltre per i quattro giorni della fiera, l’ingresso sarà gratuito nei musei comunali, provinciali e statali di Ferrara. La città di Ferrara dà così il benvenuto aprendo musei, teatri, chiese e monumenti per una celebrazione della bellezza e della tutela.
(tratto da www.estense.com)





