Turismo a Ferrara - su cosa intendiamo puntare - in quali tempi?
Turismo a Ferrara - su cosa intendiamo puntare - in quali tempi?
In questo forum sono sempre più presenti gli interventi sul binomio Ferrara - Convegni/Congressi. E' da anni che se ne parla, ma non si riescono a vedere dei risultati concreti, nemmeno un approccio sistematico e crescente in tempi accettabili da un mondo turistico ed economico, che corre sempre più velocemente e che è sempre più altalenante. Indice, a mio avviso, di una diffusa mancanza di coraggio e di vera volontà di fare sistema, di investire, di osare e rischiare con grinta e determinazione (con grande rispetto per coloro che stanno facendo e che faticano a contagiare e coinvolgere i loro prossimi).
Sul turismo delle grandi mostre, per il momento, non possiamo più puntare, i campanelli di allarme e le ragioni sono stati più volte evidenziati.
Sul turismo fluviale, per il momento, c'è poco da sperare: bisogna fare ancora molto per mettere in rete tutto il sistema, mancano tante infrastrutture primarie, bisogna bonificare gli argini e liberarli da ogni sorta di abusivismi, come insediamenti abitativi umani, "curiose" attività umane, carcasse di automobili e altri mezzi di trasporto, detriti e rifiuti di ogni genere (in tal senso invito a ripercorrere il corso d'acqua che dalla Darsena di S. Paolo porta a Pontelagoscuro). Realisticamente parlando dobbiamo mettere in conto almeno 5 anni per renderci presentabili e per poterci promuovere.
Sul turismo dei festival e dei grandi eventi, fortemente dipendenti dai fondi e dall'organizzazione pubblici, stiamo capendo che non possiamo voler ponere più di tanto le nostre speranze di ripresa economica e di valorizzazione del territorio locale.
Sul turismo fieristico di Bologna vediamo che possiamo contare sempre meno.
In effetti, il turismo convegnistico-congressuale è ciò su cui possiamo puntare con un'ottima ricaduta economica per tutti (dagli alberghi ai ristoranti, alle librerie, alle farmacie, ai lavasecco e qualsiasi altra attività offerta sul territorio, strutture museali comprese) e con un rilancio ed una riqualificazione delle aree territoriali anche più critiche.
L'operatore privato si vedrebbe fortemente motivato nel migliorarsi e aggiornarsi sia nella qualità che nell'offerta dei propri servizi.
L'operatore pubblico dovrebbe assumersi alcuni importanti compiti, da svolgere in tempi molto brevi, per esempio:
- dimostrare di essere uno e trino = superare la tutt'ora forte rivalità e mancanza di collaborazione e di coordinamento fra Provincia - Comune - Enti terzi locali
- rendere raggiungibile i siti = fare ordine nella segnaletica e rivedere la viabilità;
- creare dei veri punti di accoglienza per coloro che arrivano a Ferrara in treno piuttosto che con un mezzo di trasporto pubblico o privato su gomma = fare pressione per accelerare il "restyling" della stazione ferroviaria di Trenitalia; creare dei punti di carico/scarico persone sicuri e attrezzati;
- rendere accessibili i siti = sistemare le strade e i marciapiedi e renderli accessibili ai disabili;
- rendere fruibili i siti = rivedere orari e giorni di apertura delle emergenze architettoniche e dei siti museali;
- promuovere in modo mirato, organico e univoco il territorio, e con congruo anticipo sulle date gli eventi e le iniziative presenti sul territorio (in tal senso favorire tutti quegli operatori privati che con largo anticipo annunciano eventi ed iniziative con date, luoghi, contenuti e costi certi);
- mettere a disposizione le sue strutture ed i suoi "gioielli" (dopo tutto mantenuti con i denari dei contribuenti), quando non utilizzati a scopi direttamente collegati alle proprie attività istituzionali (si pensi alla Foresteria, alla Palazzina Giglioli, al parco della Palazzina Giglioli, agli spazi restaurati e riservati nel Castello Estense di Ermitage Italia).
Ma dovremmo cominciare ad essere operativi ed a marciare velocemente a partire da questo momento se nel 2010 vogliamo proporre qualcosa di nuovo ed invidiabile da altri.
elisabetta concetta gulino - guida e consulente turistica





