I "GIACIMENTI" ENOGASTRONOMICI, IMPORTANTE RISORSA DEL NOSTRO PAESE
I "GIACIMENTI" ENOGASTRONOMICI, IMPORTANTE RISORSA DEL NOSTRO PAESE
TRATTO DA:http://www.europa-in.it/leggi.php?artID=1121069
La cultura della buona tavola, vanto e grande attrattiva del nostro Paese con i suoi "giacimenti" di prodotti tipici e specialità , è una risorsa, anche a livello turistico [Bella scoperta! ndr]. Ogni anno muove milioni di appassionati e genera flussi in bassa come in alta stagione. Deve quindi avere un suo ruolo, chiaro e preciso. E' in questa ottica che presso il Ministero del Turismo, all'interno del Comitato per le strategie e lo sviluppo dei prodotti turistici italiani, è nata la Commissione per la promozione e la valorizzazione del turismo enogastronomico. La Commissione dovrà anzitutto favorire una forte presa di coscienza collettiva della quantità e della qualità del nostro "tesoro" agroalimentare e razionalizzare la varietà di un'offerta unica al mondo. Dovrà intercettare eventi ed eccellenze enogastronomiche che meritano appoggio e valorizzazione. Per questo è in atto una mappatura del territorio italiano, un censimento delle tipicità , una piattaforma dalla quale sviluppare le azioni future.
La Commissione sta già lavorando alla realizzazione di diverse iniziative: dalla Convention sugli Stati Generali dell'Enoturismo d'Italia e in generale sul turismo enogastronomico (San Patrignano, 13 e 14 novembre) a tour e workshop nelle principali città europee, a stand dedicati in tutte le fiere nelle quali l'Enit è presente a livello europeo e mondiale. Si sta pensando a una "carta" nella quale i protagonisti della filiera (territori, imprese, istituzioni) “declinino” gli impegni che assumono nei confronti del consumatore/turista, fissando, così, i requisiti di qualità che l'offerta del turismo enogastronomico italiano si impegna a raggiungere. [Se non fosse tragica, sarebbe comica una “Carta così concepita che mi immagino verrà giurata “alla voce”, come fanno i Cadetti dell’Accademia di Modena al termine del Corso. ndr]
Per dare una forte visibilità ai prodotti di qualità ed ai territori di produzione sarà attuata una promozione delle varie "strade" (dei sapori) e di altre iniziative di questo tipo. In vista dell'Expo sarà istituita una sorta di Palazzo dell'enogastronomia italiana, in un'area non lontana da Milano, che sia un punto di raccordo di tutte le attività del settore legate al turismo. In altre parole, la Commissione avrà la non facile mission di monitorare le eccellenze italiane del settore, valorizzarle e comunicarle.
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Come avete letto dopo un parto lungo e travagliato finalmente è nata la “Commissione”.
Invece di un bel sito internet fatto bene e tradotto nelle principali lingue europee che sarebbe servito molto di più!.
“Adesso siamo proprio in una botte di ferro”. Come disse Attilio Regolo.
Arch Lanfranco Viola





