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05/03/2012

Progetto Spagna

Promo-commercializzazione dell'offerta turistica della provincia di Ferrara in riferimento al mercato spagnolo, tema cardine del primo appuntamento in aula dell'edizione 2012 di "Lezioni di Territorio", tenuto dal dott. Federico Belloni. Le azioni e le strategie intraprese per conquistare tale mercato anche attraverso il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli operatori turistici

04/04/2013

Statistiche ed analisi del turismo

In questa sezione potete trovare l'analisi approfondita dei movimenti turistici nella provincia di Ferrara. E' possibile trovare i dati di arrivi e presenze relativi alle tre aree turistiche del nostro territorio (città, provincia e costa) ed approfondire le diverse variabili che hanno infliuenzato la domanda e l'offerta turistica. Sono, inoltre, presenti approfondimenti quali-quantitativi su determinate tematiche di interesse turistico

12/06/2013

FBL_Sintesi 4 azioni di ricerca.pdf

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Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

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Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Redazione Forum il 18 settembre 2009 alle 15:12

La Provincia di Ferrara e la Camera di Commercio di Ferrara hanno deciso di organizzare la manifestazione denominata : “Le Giornate del Turismo”. Tale evento è stato pensato al fine di dare il giusto rilievo ad un tema articolato ed ampio quale è il sistema turistico provinciale e vista la complessità dell’argomento sono state previste 3 giornate:

  • Comacchio mercoledì 7 ottobre 2009 ore 9.30 Sala Polivalente San Pietro – Palazzo Bellini Via Agatopisto, 5 – 44022 COMACCHIO (Fe)
  • Bondeno venerdì 6 novembre 2009 ore 9.30
  • Ferrara giovedì 3 dicembre ore 9.30

 

Nei prossimi giorni verrà pubblicato il programma dettagliato su questo sito.

Data l’importanza dell’argomento rivolgiamo, l’invito più caloroso a tutti gli operatori turistici del territorio a volere prendere parte all’iniziativa.


Ass.re Provinciale al Turismo e Sport della Provincia di Ferrara Prof.Davide Bellotti

Presidente della Camera di Commercio di Ferrara Dott. Carlo Alberto Roncarati

____________________________________________
Per informazioni e conferme contattare

Sonia Occhi
Segreteria Assessore al Turismo e allo Sport
Viale Cavour, 143 -44121 Ferrara tel. 0532 299624 fax 0532 299632

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Redazione Forum il 29 settembre 2009 alle 17:52

Giornate provinciali del turismo. Come affrontare le complessità del sistema turistico

Comacchio, 7 ottobre 2009
Sala Polivalente San Pietro
Palazzo Bellini, Via Agatopisto 5

Le strategie turistiche tra complessità e contraddizioni

Programma
9:00 Registrazione dei partecipanti

Benvenuto e apertura dei lavori

Sindaco di Comacchio, Maria Cristina Cicognani
Presidente della Provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra
Presidente della Camera di Commercio di Ferrara, Carlo Alberto Roncarati

Interventi
Assessore al Turismo della Provincia di Ferrara, Davide Bellotti
Presidente di Apt Servizi, Massimo Gottifredi
Presidente del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna, Massimo Medri

Dibattito, a cura di Dalia Bighinati, Capo Redattore di Telestense

12.30 Conclusioni

A seguire sarete graditi ospiti per un aperitivo a base di prodotti tipici del territorio
Allegati

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Ezio Renda il 01 ottobre 2009 alle 21:25

Ho letto che organizzate le giornate del turismo e che saranno raccolti temi di discussione per il dibattito attraverso il forum.
Bene, visto che si vuole parlare di "complessità e contraddizioni" comincio subito col lanciare un paio di domande per la prima giornata di
COmacchio, rivolte alle amministrazioni e ai miei colleghi imprenditori:
- chi sono oggi gli imprenditori turistici? Consideriamo solo gli
albergatori o i gestori di campeggio? Oppure sono anche i ristoratori, gli
stabilimenti balneari, le agenzie immobiliari, le società di servizi???
- tutti questi soggetti, quando si incontrano per decidere cosa fare per il turismo del loro territorio? Dove e con chi possono parlare per decidere a quali fiere, su quali mercati, con quali materiali partecipare?
O per condividere delle strategie di prezzo o di pubblicità per promuoversi?
Forse qualcuno lo fa già ma io non sono stato informato. Forse una delle complessità è anche gestire la comunicazione nel sistema tra tanti soggetti diversi.

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da roberto manzoli il 03 ottobre 2009 alle 10:51

Cari colleghi mi permetto di proporre il seguente argomento: partendo da un’ analisi sulla occupazione delle annate precedenti rilevo un tred negativo, stagioni sempre più corte, peridi di vacanza sempre più ristretti e commercianti che chiudono sempre prima, ma come biasimarli quando lo spopolamento dei lidi è praticamente totale dopo il 6 di settembre. Dal 12/09 personalmente  ospitavo ancora 78 clienti suddivisi tra lido Spina Estensi e Nazioni, poca roba, molto probabilmente sui 7 lidi erano presenti ancora 700-800 famiglie troppo poche per pretendere che i commercianti restino aperti, oltre a questa desolazione cosa si offriva a questi malcapitati? Escursioni finite, nessuna manifestazione,  i bagni hanno chiuso, solo il tempo splendido.
Ad ogni occasione di incontro si parla della destagionalizzazione,  è una bella dichiarazione di intenti ma metterla in pratica è molto complesso soprattutto in una realtà turistica anomala come quella dei 7 lidi in cui il cliente deve essere ospitato in  appartamento e il cliente dell’appartamento ha necessità di attività commerciali e di accoglienza a portata di mano,  cosa che attualmente non si è in grado di offrire su 25 km di litorale.

Se analizziamo la proprietà degli appartamenti ne esce che solamente il 10-13% della totalità degli appartamenti viene data in gestione al fine della locazione turistica e sono circa 3.500, forse anche meno, mentre gli altri 25-26.000 restano vuoti e chiusi ad esclusine dell’utilizzo diretto da parte del proprietario, da questo dato emerge l’assoluta necessità   che ha il tessuto commerciale locale, affinché siano questi ultimi ad occupare il più frequentemente possibile il proprio appartamento, è la proprietà che deve essere fidelizzata ed incentivata a soggiornare il più possibile ed in diversi periodi, anche se brevi, il proprio appartamento.

Chi deve fidelizzare il proprietario? secondo me il proprietario è cliente del comune a vocazione turistica, spetta a questo  trovare uno o più canali per accattivarsi la stima e la simpatia del proprietario. Fino ad oggi il proprietario che ha investito i propri risparmi sul territorio di Comacchio non ha ricevuto la minima considerazione, paga l’ICI alla tariffa massima, l’arredo urbano lo conosciamo tutti, la mobilità fra i lidi è inesistente, fognature, parcheggi selvaggi e così via.
Chi ha attività ricettive, campeggi, alberghi, e agenzie, per fidelizzare i propri clienti cerca un contatto, attraverso un ringraziamento, auguri di capodanno, una newsletter, l’invio del listino, cerca una comunicazione per tenere attivo il ricordo e la considerazione del cliente, questo sentendosi considerato torna anche l’anno successivo.
Perché il comune non può far questo con tutti i proprietari sia residenti e non, ad esempio con una giornalino inviato periodicamente (molti comuni ne dispongono) dove i proprietari, che abitano lontano, vengono tenuti al corrente delle attività svolte dal comune, dai circoli ricreativi, culturali, sportivi, delle manifestazioni organizzate, della fruibilità del Parco, di tutto quello che sarà programmato e offerto sul territorio. Tutto questo, secondo me, non è altro che una considerazione e un riconoscimento  a chi ha investito sul nostro territorio ed è un inizio per iniziare ad invertire il giudizio attualmente negativo e accattivarsi la fiducia del proprietario.  Con manifestazioni mirate nelle basse stagioni divise per le diverse categorie di fruizione es. sport, cultura, spettacoli enogastronomia ecc. si creerà un volano di interesse e di presenze, che adesso non c’è perché manca la comunicazione e questo  stimolerà le attività commerciali a prolungare i periodi di apertura. 
Teniamo inoltre presente che il proprietario non paga il pernottamento e già questa è una buona base di partenza, inoltre se il proprietario è stimolato continuamente a venire ai lidi, quale  cassa di risonanza hanno 30.000 famiglie, oltre 100.000 persone che fanno pubblicità gratuita e parlano in positivo dei lidi?

Altro tema che riguarda solamente la ricettività nella case e appartamenti per vacanza. La legge regionale ha sancito delle metrature per posto letto di superficie netta in base alle quali si ottengono i soli. La legge regionale non ha considerato il parco appartamenti esistente, come ha fatto nelle altre categorie ricettive, così sul nostro territorio la quasi totalità degli appartamenti , se vogliono mantenere i posti letto esistenti, vengono classificati con 2 soli, per aumentare i soli dobbiamo diminuire la capacità ricettiva aumentando l’incidenza del prezzo per posto letto. Mi aspettavo che il comune modificasse le superfici minime degli appartamenti per fare si che un appartamento per 4 ma anche per 5 persone potesse raggiungere i 4 soli,  il comune ha ridotto gli indici di edificabilità  dei lotti, ma ha mantenuto la metrature minima lorda di 45mq che netti non raggiungo i 40 mt condannandoci ad avere sempre degli appartamenti anche se nuovi e super accessoriati ma mai con 4 soli, ovviamente a scapito dell’immagine qualitativa della ricettività dei lidi già di per se claudicante.

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 05 ottobre 2009 alle 15:27

Previously Redazione Forum wrote:

Sono Stefano Scrignoli, operatore turistico del Lido delle Nazioni. Se vi è la possibilità, in occasione dell'incontro vorrei parlare di:
  •  Progetti mirati alla valorizzazione delle località turistiche, l'idea del Villaggio globale e le loro criticità e contraddizioni. Vorrei così brevemente illustrare alla platea di Palazzo Bellini la mia idea maturata con l'esperienza fatta tramite il Progetto Nazioni Plus.
  • La Sagra dell'Anguilla deve essere considerata come l'evento clou che si realizza a Comacchio, località da considerarsi "capitale" storico/culturale dei Lidi. Occorre più enfasi, più comunicazione, più contenuti, più tradizioni, più marketing a favore del valore di Comacchio e del suo territorio, più promozione sul territorio emiliano romagnolo e regioni limitrofe, più media nazionali presenti.
  • I percorsi cicloturistici in Provincia di Ferrara, devono essere creati, essere messi a sistema e collegati quindi tutti fra di loro. Questo territorio ha i numeri e le caratteristiche per diventare un punto di riferimento per tutti coloro che lo vogliono scoprire e vivere attraverso l'uso della bicicletta.  I Comuni tutti devono mettere a disposizione di una regia provinciale almeno 40 chilometri di percorsi non asfaltati ed altrettanti minimo 40 km di percorsi asfaltati collegabili con quelli di altri comuni e dividere il tutto in tre grandi settori  di percorsi (basso, medio e alto ferrarese) da personalizzare per contenuti ambientali, gastronomici, storico-culturali. Non si chiede piste ciclabili o itinerari ma bensì percorsi! Questo territorio deve poter usufruire di RICHIAMI da mettere sul mercato e l'Assessore alla Mobilità deve entrare in questo ordine di idee e non lasciare questa provincia con tanti campanili ove ognuno intende fare qualcosa ma che poi ognuno non fà nulla e non si riesce così a far valorizzare un territorio ove si parla tanto di turismo ma dove quelli che lo sanno fare realmente sono ben pochi.
  • Occorre un Progetto di valorizzazione dell'offerta Alberghiera di Ferrara con una particolare emergenza rivolta a quella dei Lidi Ferraresi. Per valorizzazione intendo un processo di incentivazione, promozione, formazione e attenzione rivolto a questo comparto economico della Provincia di Ferrara che è FONDAMENTALE se si vuole parlare di turismo.

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 08 ottobre 2009 alle 11:54

Durante La Giornata sul Turismo che si è tenuta il 07.10 a Comacchio, sono intervenuto sui temi che avevo accennato nel Forum. Per ciò che riguarda l'Offerta Alberghiera della Provincia di Ferrara sul Forum avevevo scritto:

"Occorre un Progetto di valorizzazione dell'offerta Alberghiera di Ferrara con una particolare emergenza rivolta a quella dei Lidi Ferraresi. Per valorizzazione intendo un processo di incentivazione, promozione, formazione e attenzione rivolto a questo comparto economico della Provincia di Ferrara che è FONDAMENTALE se si vuole parlare di turismo."

Quattro anni fà, inviavo agli amministratori pubblici questa proposta:


EMERGENZA ALBERGHI

 

Occorre a mio avviso, prendere in considerazione gli alberghi rimasti e predisporre un progetto comune mirato a far ripartire il settore e a creare soluzioni vantaggiose affinché si insedino sui lidi nuove strutture alberghiere, possibilmente legate a compagnie alberghiere.

 

Valutazione

 

Occorre eseguire un lavoro di profondo check-up sulle strutture esistenti e valutarle a fondo su diversi aspetti quali:

 

  • Aspetto gestionale
  • Aspetto strutturale qualitativo
  • Valutazione del marketing prodotto
  • Aspetto urbanistico

 

 

- Aspetto gestionale

 

Và valutata tutta l’operatività e la qualità del servizio in particolare occorre:

  • Valutare l’indice di professionalità degli addetti
  • Valutazione dell’immagine degli addetti
  • Il grado di soddisfazione dei clienti
  • La tipologia di clienti ospitati
  • L’arco temporale sui quali si svolge la stagione, picchi, flussi, nazionalità, permanenza media
  • Valutare la qualità del servizio reso
  • Valutare il livello igenico
  • Valutare il livello qualitativo dei prodotti impiegati
  • Valutazione dei costi
  • Valutazione dei bilanci e del cash-flow
  • Valutazione dei trend

 

- Aspetto strutturale qualitativo

  • Valutazione della qualità delle attrezzature
  • Valutazione della qualità delle strutture interne
  • Valutazione della qualità degli spazi abitativi
  • Valutazione dell’aspetto globale sia interno che esterno
  • Valutazione del obsolescenza globalmente raggiunta
  • Valutazione dell’aspetto esteriore della struttura
  • Valutazione del livello di aree verdi presenti
  • Valutazione della qualità del verde
  • Valutazione delle aree parcheggio
  • Valutazione dei servizi extra resi

 

- Marketing prodotto

  • Realizzazione di un rating dell’immagine generata e percepita sul territorio
  • Valutazione del materiale pubblicitario prodotto
  • Valutazione del sito internet
  • Valutazione del marchio
  • Valutazione della segnaletica esterna
  • Valutazione della spesa sostenuta per la pubblicità negli ultimi 10 anni
  • Rapporto investimenti pubblicitari/fatturato

 

- Aspetto Urbanistico

  • Valutazione delle difficoltà urbanistiche a svolgere il servizio
  • Valutazione degli inquinamenti esterni
  • Valutazione della ubicazione

 

A seguito di queste valutazioni occorrerebbe creare un report su:

percorso fatto dalla struttura alberghiera dalla sua nascita fino a ieri, (passato)

la situazione attuale (presente)

le soluzioni future (futuro)

 

Di conseguenza occorrerebbe che le Amministrazioni pubbliche si adoperassero affinché vi siano soluzioni a supporto creando le seguenti misure:

 

  • Creazione del comparto “Gli Hotel di Comacchio e la Costa”
  • Agevolazioni oneri rifiuti (annullamento)
  • Agevolazioni sui costi energetici
  • Agevolazioni sulle linee di finanziamento
  • Agevolazioni sugli oneri di urbanizzazione
  • Agevolazioni per l’installazione di sistemi che utilizzano fonti alternative
  • Agevolazioni fondi comunitari
  • Agevolazioni sulla Legge Regionale 7
  • Agevolazioni per la cartellonistica
  • Creazione sistemi formativi professionali a più livelli
  • Piano marketing comune agevolato
          -     posizionamento dei corner con i pieghevoli di ogni albergo ad ogni 

                  manifestazione organizzata dal comune                

piano commerciale e promozione sui maggiori mercati di riferimento

creazione centrale di prenotazione + sito internet dedicato

Partecipazione alle Fiere con Stand personalizzato

  • Campagna stampa sulle agevolazioni concesse dal Comune per nuovi alberghi
  • Creazione gruppi d’acquisto
  • Richiamare sponsor

 

Ritengo che vada considerata come “primaria” l’esistenza di un Hotel su un territorio turistico perché tale struttura ricettiva (se opera correttamente), offre i seguenti ritorni:

  • Offerta posti di lavoro
  • Creazione di specifiche professionalità
  • Investimento in immagine in modo continuo a favore del territorio
  • Richiamo di turisti
  • Creazione dell’indotto economico

 

Quindi tale situazione . và trattata come una emergenza da affrontare. Le misure sopra riportate se attuate in modo sinergico e quindi in un programma unico e completo sono la soluzione alla emergenza attuale.

 

Confido su una riflessione a riguardo di questo tema auspicando inoltre una eventuale manifestazione di interesse.

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Riccardo Cavicchi il 08 ottobre 2009 alle 17:13

Carissimi,

 

accolgo con piacere la sollecitazione di lasciare sul Forum un abstract del mio intervento " a braccio" fatto durante la Giornata del Turismo di Comacchio.

 

Premesso che tutte le proposte concrete, alcune delle quali anche condivisibili, fatte dagli operatori sono sempre le benvenute, credo che, per uscire da questa giornata con un percorso sul quale inserire poi validi strumenti attuativi, sia necessario tornare al titolo "strategie e contraddizioni", partendo dai numeri presentati nella propria relazione dall'assessore Bellotti. Il primo dato che salta agli occhi è il generale basso moltiplicatore arrivi/presenze  che li contraddistingue: un rapporto di solo 1 a 4 per gli alberghi che diventa di poco vicino all'1 a 10 per camping ed appartamenti.

 

In presenza di questi numeri possiamo mettere in campo tutte le iniziative ed i progetti possibili senza spostare di molto la bassa redditività del turismo a Comacchio. D'altra parte risulta poco efficace cercare di allungare la stagione o invertire tendenze ormai diffuse nel turismo in tutta Italia auspicando, ad esempio, una presenza dei proprietari di appantamenti per più giorni. Anche in Sardegna ed in Versilia i proprietari stanno sempre meno tempo nelle proprie seconde case.

 

Senza tra l'altro cercare di analizzare il presente con il senno di poi, ma partendo dall'attuale situazione, è indubbio che la mancanza di un piano strategico per il turismo ai Lidi e figlio della stessa spontaneità e mancanza di programmazione con la quale proprio i Lidi sono nati e si sono negli anni sviluppati. Solo il Lido delle Nazioni è stato pensato con una logica turistica sul modello romagnolo ma, per sua sfortuna, è nato proprio quando i Lidi hanno cominciato la loro lenta crisi.

 

E' un dato di fatto che sui Lidi ci sono pochi allberghi e tantissimi appartamenti, la stragrande maggiornaza dei quali poco o nulla monitorata. Non si può certo pensare alla nascita di nuovi alberghi quando, dappertuttto, l'investimento in nuovi hotel si scontra con la sua bassissima redditività. Ma in un turismo moderno che privilegia i periodi brevi, con la ricerca delle offerte sempre più su internet e che deve rappresentare per le famiglie un budget di spesa ben definito fin dal momento della prenotazione, l'offerta di affitti settimanali "sic et simpliciter" non è più atttuale. Chi prenota una vacanza in appartamento si aspetta, comunque, un'offerta stile "Villaggio turistico" con certezza della qualità e con incluse le pulizie giornaliere, il servizio spiaggia e la possibilità di usufruire di pasti già pagati presso ristoranti convenzionati o i bagni stessi.

 

Il prodotto turistico deve ovviamente essere fatto sulla base di quello che si ha, ma non può prescindere dall'analisi di cosa il mercato cerca.

 

Che i Lidi attualmente siano ancora distanti da ciò lo dimostra il fatto che la campagna 2009 di APT regionale per portare in Emilia Romagna stranieri di prossimità ed in particolare tedeschi  (puntando sul periodo di Pentecoste e sul testimanial Cevoli), se per la costa romagnola ha significato un aumento di presenze straniere, per i Lidi non hanno invertito il segno negativo dei dati 2009.

 

Questa considerazione mi porta anche ad un'ulteriore analisi relativa all'identificazione del "luogo" Lidi. Concordo con quanto affermato più volte da Gianfranco Vitali sull'esigenza di individuare un termine unico per presentare l'offerta di Comacchio e dei 7 lidi, ma non concordo con Lui sul voler identificare la nostra Costa come parte della Riviera di Rimini. Oppure, pur apprezzando la filosofia che sta dietro la proposta di Luigi Vitali, non penso sia vincente il tentativo di creare al Lido delle Nazioni un qualcosa "simile" a Milano Marittima.

 

Le imitazioni nel turismo non hanno mai pagato, ancor più quando l'originale è a pochi chilometri. Già in passato si è fatto l'errrore di definire le Valli Comacchiesi come la Camargue d'Italia. Ma se io voglio visitare un panorama rappresentato dalla Camarghe vado in Francia stessa e non in una sua imitazione ad alcune centinaia di km.

 

La nostra Costa deve trovare una propria identificazione che parta comunque dalla costa stessa e dal mare. Tutto ciò che sta all'interno (Valli, Parco, birdwatching, città d'arte, enogastronomia, ecc.) viene di conseguenza. Ma se io voglio attirare i numeri del turismo balneare devo innanzitutto vendere un prodotto balneare.

 

Faccio un breve inciso relativamente a quanto richiesto da Scrignoli in merito ai percorsi cicloturistici. Per attirare i numeri di questo segmento sempre più importante (7 milioni di cicloturisti in Europa, quasi 3 milioni in Italia) non serve fare centinaia di km di piste ciclabili all'interno della Provincia di Ferrara. E', però, indispensabile individuare alcuni percorsi principali e collegarli con le maggiori direttrici tra nord e centro Italia. Un cicloturista Tedesco od Olandese che voglia percorrere 4/500 km in Italia, non ne fa la metà lungo le strade della nostra Provincia, ma scegli quei percorsi e quei territori che, collegati tra loro, gli consentono un'ampia panoramica del nostro Paese. Ad esempio c'è un percorso cicloturistico che è stato già sede di un'importante raduno e che, lungo un tragitto di circa 220 km, parte dal Lago di Garda ed attraverso le città d'arte, il fiume Po e la Cisa arriva fino sulle coste della Versilia.

 

Per chiudere questo intervento ritengo, infine, sia da tenere in grande considerazione la cosiddetta comunicazione di ritorno, ovvero quella spontanea che si trova sulla Stampa Nazionale sollecitata dalle nostre comunicazioni e dalla promozione delle nostre iniziative. Questa Comunicazione ci può dare anche utili spunti per la scelta del nome attraverso il quale già adesso il mercato identifica la nostra Costa.

 

Facendo un ricerca per termini chiave (unici o accorpati)sulla Rassegna Stampa on-line dalla Provincia di Ferrara e prendendo come riferimento sulla Stampa Nazionale il periodo 1 gennaio/3 ottobre 2009 abbiamo i seguenti risultati:

 

"Lidi Comacchiesi" 7 menzioni

"Lidi Ferraresi" 22 menzioni

Camping 23 menzioni

Camping + Lidi 2 menzioni

Camping + Comacchio 2 menzioni.

 

Questi numeri mi sembrano abbastanza rappresentativi di quanto realmente siamo assenti sui media e, rifacendomi al come oggi, sempre più spesso, si seglie una location per le proprie vacanze (Recensioni, blog, forum ed internet in genere) credo che anche questo sia un terreno sul quale lavorare con cura ma, specialmente, in fretta.

Grazie a tutti per l'attenzione

 

Riccardo Cavicchi

Presidente Assoimprese ma, in questo caso, uno che si occupa di marketing e comunicazione da 23 anni.

 

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Mauro Balestra il 09 ottobre 2009 alle 10:02

La molteplicità di comunicazioni e interventi e gli stimolanti interventi emersi nell'ambito della prima tappa delle "Giornate del Turismo" per la nostra provincia, dopo un troppo lungo periodo di silenzio, mi sollecitano a riproporre nella sua interezza l'intervento che avrei voluto svolgere in quella sede ma per questioni di tempo non è stato possibile. Un piccolo contributo rimanendo nell'ambito di una specifica e concreta esperienza cercando di evitare le solite sterili discussioni "da bar" sul turismo. Concreta esperienza che è partita da ciò che abbiamo e non da quello che vorremo avere, qualificandolo e dotandolo gradualmente delle parti mancanti o incomplete, in particolare dei servizi. Costruire attorno a ciò che già esiste che è una base certa di lavoro e reperimento di risorse economiche ed impegno imprenditoriale, ed ha già una sua inerzia economica. Così facendo possiamo avviare un processo virtuoso che può innescare altri processi. Concretamente siamo partiti da ciò che esisteva  (il trasporto passeggeri fatto dalle motonavi forte di oltre 80.000 presenze) ne abbiamo arricchito l'offerta facendo rete con altri operatori. Abbiamo avviato una riorganizzazione del modo di offrire i servizi legandolo ancor più alle specificità del territorio e facendo diventare questa nostra proposta un'offerta unica nel panorama della nostra regione e non solo. Tale iniziativa che ha solo una stagione di vita sta mobilitando consistenti risorse ed investimenti degli stessi imprenditori nell'ambito del POR Fesr 2007/13. 

Un esempio di collaborazione tra il cosiddetto "privato" ma che a noi piace chiamarlo "Imprenditore del turismo" e il pubblico. L'imprenditore può essere un commerciante piuttosto che un artigiano o un'agenzia di servizi, ma che operando in quel contesto assieme ad altri si pone come "imprenditore turistico" che realizza il suo businnes collegato agli altri attori, e il pubblico che deve essere protagonista attento e proattivo. L'imprenditore che investe sul territorio e proietta gli investimenti e i risultati nel medio-lungo periodo, e l'amministratore pubblico che deve creare le condizioni che ciò avvenga nel rispetto di regole predefinite in un rapporto dialettico.

Possiamo crescere come "industria Turistica" come l'ha giustamente chiamata l'assessore Bellotti,  e in maniera durevole solo scegliendo la nostra strada. Il nostro e un turismo legato all'ambiente e al territorio di terra e acqua e non dobbiamo scimmiottare quello di altre aree con caratteristiche e specificità profondamente diverse se non estranee alla nostra realtà.

Una domanda alla quale dobbiamo cercare di dare concreta risposta è  del come questa nostra grande risorsa del turismo della costa, che abbisogna certo di migliorarsi e di essere meglio venduto ma che è la realtà numericamente più significativa , possa essere la base, il volano, il laboratorio  per la crescita anche numerica del turismo, di un vero sistema turistico della provincia? La risposta secondo me passa attraverso lo sforzo di costruire step by step,  i vari pezzi che lo facciano diventare sistema (in particolare servizi) partendo da ciò che c'è, dalle imprese vero motore della crescita.. Questa è la sfida più importante dei prossimi anni che dovrà essere assunta anche nell'ambito delle tappe successive di queste "Giornate provinciali del Turismo".

 

Mauro Balestra - Responsabile CNA Turismo di Ferrara

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 09 ottobre 2009 alle 11:22

Non sono in sintonia sul pensiero di Riccardo Cavicchi a riguardo del cicloturismo sul Territorio di Ferrara. 

Vi è l'esigenza di una ricca offerta di percorsi cicloturistici su tutta la provincia di Ferrara che propongo possano essere suddivisi in tre macreosettori e collegati tutti fra loro (comune per comune) e le altre provincie limitrofe (Rovigo con il resto del Parco del Delta e Ravenna e Forli con i loro entroterra).

 

Esiste un numero notevole di cicloturisti che possono soggiornare in una struttura turistica con la famiglia e decidere ogni mattina di andarsi a visitare il territorio facendo ogni giorno percorsi diversi. La mia non è una impressione! non è una teoria! non è una idea! non è un sogno! ma bensì una certezza maturata facendo il mio lavoro  che è quello primario dell'ospitare tanti clienti di diverse nazionalità e interpretare le loro esigenze. C'è notevole bisogno di PERCORSI per BICICLETTE perchè su questo territorio non ci sono o meglio non sono strutturalmente preparati e segnalati.

Ciò di cui parla Cavicchi sono gli ITINERARI che possono attrarre ciclisti che partono da località distanti e che possono decidere di transitare attraverso la ns. Provincia se il percorso è loro agevolante.

 

Questo tipo di turista (che è in realtà un cicloturista) all'operatore che fà ricettivo, interessa poco perchè da poco o nulla (massimo un pernottamento o due). Con ciò non boccio l'idea di evidenziare questi collegamenti itineranti ma l'esigenza è ben altra! e non è vero che il turista amante della bicicletta ( e ve ne è un numero notevole come accennava Cavicchi  e in crescita progressiva tra l'altro!) non abbia voglia di coprirsi i 400 km di territorio provinciale provando a fare i minimo 30 km di mountain bike per arrivare ai 70 km massimo ogni giorno o gli 80/120 km al giorno con bicicletta da strada.

 

Nel corso di questi ultimi 20 anni ho provato in funzione dei mercati che cambiavano di cercare nuovi target riuscendoci sempre a raggiungerli e a fare produzione. Per fare ciò mettevo in atto varie tecniche di marketing e indirizzavo la struttura ricettiva ad adeguarsi alle diverse esigenze specifiche dei diversi target di riferimento.

Ora vorrei poter raggiungere anche questo mercato dalla interessante potenzialità (quello dei ciclisti o delle famiglie che amano andare in vacanza con la bicicletta appunto) e per fare ciò ho messo in atto diverse tecniche e strategie diventando inoltre ciclista per meglio capire quale enfasi e taglio dare alle azioni. Penso quindi di parlare e agire con cognizione di causa. Penso che se abbiamo il prodotto (che sono i percorsi e che non posso crearli io quelli) si possano attirare flussi nei periodi di bassa stagione. Sono convinto che tale "mercato"(che può produrre presenze in un arco temporale di circa 10 mesi) possa essere abbondantemente catturato dal ricettivo di tutta la provincia che dovrebbe assumere l'immagine di una provincia fra terra e acqua ricca di tradizioni, cultura e ambiente che ha nella bicicletta il suo mezzo ideale per viverla e apprezzarla nel migliore dei modi.

 

Non sono in accordo neppure sul pessimistico pensiero riguardante la situazione alberghiera. Il quadro è si in crisi e in tendenza negativa ma è ugualmente possibile migliorarlo come è possibile creare le soluzioni per nuovi insediamenti. Occorre coordinare e legare le varie offerte fra di loro come ho già sopra ampiamente spiegato. Solo così si possono catturare nuovi flussi e stimolare l'interesse al pernottamento. Migliorando l'offerta e stando vicini agli imprenditori e operatori del settore alberghiero da parte dell'Ente Pubblico,  si possono andare a catturare i mercati. Oggi l'offerta è lasciata a se stessa. Nessuno ci crede più, nessuno investe più in pubblicità, nessuno si migliora più, nessuno si aggiorna più. Dico nessuno per accentuare la gravità del problema immaginando che invece qualche eccezione ci sarà ma che purtroppo non fà la differenza in un quadro generale della situazione.

 

Stefano Scrignoli

Operatore Turistico

 

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Riccardo Cavicchi il 09 ottobre 2009 alle 15:41

Sono contento che finalmente dopo mesi passati a raccontarcela fra 4 gatti, il Forum stia stimolando operatori e discussioni sempre più ampie.

Relativamente alle controdeduzioni di Scrignoli e, premettendo che non sono operatore sulla costa, ma credo di aver maturato una certa esperienza in analisi delle tendenze, dei flussi e dei territori, vorrei precisare alcuni aspetti.

Settore delle 2 ruote (Lo chiamo così per non confondere varie tipologie di usufruitori)

In questo ambito ci sono i bikers o cicloamatori che oltre a pedalare lungo le proprie strade per la maggior parte dell'anno (ed anche io mi vedo tra questi quando il tempo me lo consente), alcune volte partecipano a mega raduni o si cimentano su percorsi impegnativi. Ed infatti i luoghi scelti sono le salite dolomitiche ed appenniniche fino ai più vicini colli romagnoli e bolognesi. A questi la natura non ci consente di offrire molte alternative, esclusi i cavalcavia o le salite degli argini.

Ci sono poi i mountain-bikers che si muovono più o meno con le stesse caratteristiche ed ai quali possiamo offrire tanta campagna, ma sempre poche salite e/o discese.

Ci sono i cicloturisti Europei ed Italiani che, ribadisco, si muovono su direttrici ampie.

Tutti questi, e qui sono d'accordo con Scrignoli, si fermano in una specifica zona massimo per una o due notti, ma sono anche quelli che rappresentano i numeri già indicati.

Infine abbiamo le famiglie che si caricano sull'auto o sul camper mountanbike e citybike per grandi e per piccini, oppure le noleggiano sul posto e, durante la loro vacanza si divertono a fare alcune uscite di media lunghezza e quasi mai consecutive.  La location, però, la scelgono per ciò che offre di primario (mare, montagna, terme, ecc) e poi la vivono a modo loro.

Se partiamo da questa suddivisione allora forse siamo in grado di capire cosa possiamo offrire al settore delle 2 ruote . Ma se il segmento che interessa veramente i lidi è quello delle famiglie in bicicletta, allora, innanzitutto bisogna offrirgli una bella vacanza al mare, che loro poi vivranno quanto più possibile su due ruote.

Assai diverso è, invece, il discorso se parliamo di piste ciclabili di collegamento (es. Lido di Savio, Milano Marittima, Cervia). Questo fa indubbiamente parte delle scelte strategiche di una Amministrazione e, comunque, non può essere slegato dall'impostazione generale che si vuole dare alla configurazione di una location.

Per quanto riguarda gli alberghi, fermo restando che sono assolutamente convinto che il turismo è meglio farlo con gli alberghi che senza ma, come ho detto nel mio intervento, non volendo ragionare con il senno di poi, ci sono dei parametri oggettivi che non possono essere tralasciati:

- Redditività dell'investimento alberghiero

- Attuale configurazione dell'offerta immobiliare (e che non può essere rasa al suolo).

Poi uno può concordare sul fatto che negli ultimi 25/30 anni sia stata sbagliata la politica urbanistica sulla nostra costa, ma con il "come sarebbe bello se" non si fa certo sviluppo, tantomeno quello economico.

Ha detto bene l'Assessore Pasi parlando degli alberghi di Rimini. Il turista vuole alberghi belli, moderni, accoglienti e sulla costa. Sceglie una struttura nell'interno solo se questa si differenzia in maniera evidente (Agriturismi, residenze storiche, masserie, ecc.). Se non sei in grado di inserirti su queste linee ... chiudi!!!

Se i pochi alberghi rimasti sui Lidi presentano un moltiplicatore arrivi/presenze neanche pari a 4 forse un motivo ci sarà.

La ricchezza dei Lidi attualmente sono i camping (veri villaggi turistici che hanno saputo adeguarsi e che hanno ancora tante possibilità di espansione) e gli appartamenti. Questi ultimi sono anche il limite dei lidi, ma come ho già detto non si può prescindere da un turismo che non preveda il loro utilizzo.

Quanti, quali e come utilizzarli ed a chi e come proporli è proprio la linea sulla quale (per forza) occorre basare le prossime strategie di base a breve e medio termine. Sul lungo periodo si può anche pensare di cambiare i presupposti di partenza ma, intanto, è bene creare insieme le condizioni per arrivarci.

 

Sempre aperto a confronti come questo, auguro a tutti buon lavoro. Anzi vista l'ora ed il giorno, buon weekend.

Riccardo Cavicchi

Sempre quello che crede di saper qualcosa di marketing e comunicazione

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 09 ottobre 2009 alle 18:31

Tanto di rispetto per Cavicchi e per la sua analisi nonchè per le sue premesse (le condivido quasi tutte).

Sono però certo che se avessi a disposizione una rete di percorsi per biciclette potrei ospitare tante famiglie attraendole per il richiamo balneare ed il valore naturalistico del territorio (che non è composto di sole campagne). Il territorio naturalistico nella sua usufruibilità è stato spesso imbalsamato e quindi poco fruibile, poco apprezzabile. Penso che lo si possa valorizzare e apprezzarlo attraverso l'uso della bicicletta. E' vero ciò che dice Cavicchi su cosa necessitano i bikers, ma ugualmente il ns. territorio è popolato fortemente da presenze di persone che lo percorrono in bicicletta (sia mountain bike che da strada) perchè questo? da questa tendenza si deduce che forse vi è l'ambiente per farsi le gambe ovvero fare del fondo. A parte i bikers con biciclette che costano dai 1400 €uro in su, vi sono milioni di persone che possono utilizzare la bicicletta dai 1400 €uro in giù, decidendo di percorrere il territorio per ossigenarsi dallo stress e dai ritmi della vita di tutti i giorni. Il ns. territorio a parte la Strada Romea è a basso impatto ambientale e quindi ha le caratteristiche per essere idoneo agli utilizzatori della bicicletta. Ribadisco che se affronto un tema nel settore del turismo, lo faccio perchè quel tema lo vivo nella quotidianità sulla mia pelle. E' chiaro che prima di intraprendere una strategia, occorre fare una analisi di mercato ed è ciò che ho fatto prima di iniziare ad investire nel mondo dei fruitori della bicicletta e il margine nonostante l'analisi giusta di Cavicchi, ugualmente c'è. Durante la stagione 2009 abbiamo incominciato ad investire nel mercato di coloro che utilizzano le biciclette  e il pubblico che ho ospitato l'ho mandato a girare in bicicletta alla rinfusa senza nulla di segnalato e strutturato. Non parlo di un solo ciclista ma bensì di un numero consistente (ospitiamo in una stagione di 5 mesi oltre 7000 famiglie e circa 8000 biciclette per una media di circa 10 giorni a famiglia). Sono convinto che anche gli alberghi della città e dell'entroterra potrebbero avere un ritorno se si abbinassero pacchetti di percorsi e enogastronomia al soggiorno.

 

Per ciò che riguarda l'offerta alberghiera della provincia di Ferrara, ribadisco che sono convinto che sia stata lasciata abbandonata a se stessa e che si possa fare di meglio migliorando la qualità dell'offerta e iniziando a creare iniziative di aggregazione e fare sistema. Non discuto i dati e le tendenze ma a Ferrara e Provincia vi è certamente margine di miglioramento e tale miglioramento deve essere spronato dal Pubblico con gesti e progetti mirati. Ogni struttura turistico ricettiva è una risorsa incredibile per un Territorio perchè da occupazione, professionalità, alimenta l'indotto diretto e indiretto ed inoltre investe in pubblicità aumentando l'immagine e l'attrattiva sui flussi turistici favorendo tutto il territorio. Una struttura turistico-ricettiva fà del bene all'economia di un territorio a 360°.  Partiamo dal concetto che la produzione turistica a Ferrara e Provincia è SCARSA (la nostra azienda in 5 mesi fà più presenze di tutta Ferrara città in 12 mesi......!!!) e che vi è il margine per il miglioramento di questo comparto economico che si chiama Industria dell'ospitalità, io l'ho anche suggerito come fare per cercare di raddoppiare come primo obiettivo quei numeri.

Buon week end

Stefano Scrignoli

Sempre quello che crede di saper qualcosa di Turismo e che ha macinato marketing e comunicazione per 27 anni

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Antonio Di Munno il 10 ottobre 2009 alle 09:55

 

 

Buongiorno,

 

purtroppo per  impegni professionali precedentemente assunti, con grande rammarico non mi è stato possibile partecipare alla prime delle tre giornate dedicate al Turismo ferrarese, per altro nella mia città.

Vivendo il territorio, sviluppando la mia professione attraverso il quotidiano confronto con circa 8.000 clienti, la cui prevalenza vive, direttamente e/o indirettamente, dell’industria turistica ferrarese, da sempre ho seguito le problematiche del comparto nella sua ampiezza, per poi farsi assuefare dalla passione per questa affascinante materia.

 

In merito agli interventi sopra riportati, gradirei fare alcune riflessioni, non prima di premettere un dato inconfutabile da cui non si deve mai prescindere: le sole presenze turistiche delle nostre strutture ricettive – eccellenze nel mercato nazionale ed europeo, il nostro fiore all’occhiello – da sole, in una sola stagione di circa 4/5 mesi eguagliano le presenze che tutta Ferrara centro rappresenta in 6 anni di attività su base annuale.

 

L’intervento di Luigi Vitali scaturisce dalla sua esperienza fatta sul campo, di colui che deve collocare il suo prodotto sui mercati e deve far capire al consumatore dove ci troviamo e che inevitabilmente è costretto a sfruttare indirettamente il brand delle località vicine come Venezia e/o Rimini, per cui se sul mercato diciamo che siamo tra Rimini e Venezia, certamente tutti ci identificano. Credo quindi che investimenti corposi, per ottenere un brand spendibile sul mercato per Comacchio, sia oggi una strada pressoché impossibile da percorrere. In tal proposito, gli operatori come Vitali, ben vengono aiutati, in particolare all’estero, della vicinanza alla nostra area di un sistema aereo-portuale importante (Bologna, Verona, Venezia, Rimini, Forlì, etc) a distanze ragionevolmente brevi, anche se poi qualcosa sui mezzi di collegamento da potenziare, ci sarebbe da aggiungere. Ed in questa ottica va tenuto in considerazione qual è il target della nostra clientela, ossia la "famiglia" che poi alla fine, per la maggioranza, preferisce raggiungerci con la propria auto.

 

Sul tema del turismo cicloturistico, credo che l’amico Scrignoli abbia già ampiamente e con competenza trattato l’argomento. Sono dell’idea che in primis bisogna rendere fruibili - metterli in sicurezza – i percorsi esistenti e che sono bellissimi, unici per le loro peculiarità ambientali, e soprattutto bisogna segnalarli in tutti i modi possibili (cartine, segnaletica, web, etc.). Con l’occasione, mi piace trasmettervi una bellissima emozione che domenica scorsa ho potuto vivere direttamente, anch’io appassionato di mountain-bike, percorrendo un argine di valle che collega le saline di Comacchio alla stazione di pesca di Foce, ho visto persone che fruivano di quell’angolo di pace nelle più svariate maniere: chi leggeva, chi giocava con aquiloni, altri fotografavo, una famiglia faceva giocare i propri bambini, una coppia fumava dei mega sigari prendendo l'ultimo sole, e tanti ciclisti come me.

Tutti, dobbiamo crederci ed investire risorse, energie, idee su questa direttiva. Bisogna farci conoscere per questa nostra valenza con eventi a sostegno. Ad esempio l’iniziativa di SportTours va potenziata adeguatamente. Ciò ci permetterebbe di identificarci, col tempo, come località per cicloamatori.

 

Infine riprendendo la mia premessa, vorrei ribadire con forza, così come sto facendo in tutte le sedi istituzionali possibili, che questo territorio deve avere più peso politico, le scelte turistiche devono essere fatte a stretto contatto con chi è quotidianamente in trincea, bisogna vivere al loro fianco sempre, non solo in occasione dei convegni, per cui vedo di buon auspicio l’iniziativa dell’Amministrazione Provinciale che ha aperto un recapito dell’Assessorato in Comacchio. Mi auguro che presto anche la C.C.I.A.A. di Ferrara dia un segnale in tal proposito. Occorrono strutture, uomini e mezzi, sul territorio – come spesso ribadisco nel mio ambito di competenza, occorrono “uomini da marciapiede” - a fianco degli operatori. Troppo spesso si registra una distanza abissale tra Ferrara città e la costa. Dobbiamo invece cercare di sviluppare idee che favoriscano il collegamento turistico tra la bellissima città d’arte e l’area ricettiva costiera. E come piace molto sintetizzare all’amico Scrignoli con uno slogan, dobbiamo “fare sistema”.

Buon wee-kend a tutti

 

Antonio Di Munno

 

Presidente Ascom Comacchio

Consigliere CCIAA Ferrara

 

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Riccardo Cavicchi il 10 ottobre 2009 alle 23:02

Carissimi,

mi piace la vivacità che si sta generando sul forum ed il tono degli interventi. Spero sia chiaro a tutti che nello scrivere, e chi mi conosce lo sa bene, mi piace condire con un po' di ironia i miei concetti. Ed apprezzo lo stare al gioco di Scrignoli che, oltre ad essere un bravo operatore è sicuramente un grande conoscitore degli aspetti turistici che "mastica" tutti i giorni.

Non vorrei però che alcuni esempi da me inseriti nella discussione distraessero dal tema fondamentale che ritengo sia la necessità di aumentare in modo sensibile gli arrivi e specialmente le presenze sui Lidi. A coloro che poi sceglieranno la nostra Costa per la propria vacanza principale, è indubbio che la possibilità di offrire loro esperienze particolari ed in linea con le caratteristiche del nostro territorio sono un plus da perseguire ed arricchire.

E queste offerte aggiuntive potranno certamente motivare le scelte di nuovi turisti. Ma se vogliamo negarci che si sceglie una località sulla costa perchè fondametalmente si vuole fare una vacanza al mare, rischiamo di avvitarci all'interno di "strategie" frammentate e, soprattutto, di futuro incerto.

Certamente il turista che frequenta i nostri camping (che sono un'importante ricchezza sulla quale credere ed investire ulteriormente) sono particolarmente propensi alle attività che li mettono a contatto con la natura. Se così non fosse probabilmente neppure andrebbero in campeggio. Ma i frequentatori dei Lidi sono un universo molto più vario ed è risaputo che ciò che fa divertire i giovani può andare in contrasto con quello che cercano le famiglie e che le tempistiche dei residenti poco si sposano con quelle dei turisti.

Se si vuole far crescere economicamente la nostra costa occorre capire quale tipo di offerta turistica "mare" si può offrire al mercato di oggi partendo da ciò che i Lidi sono e dal ricettivo chè possono offrire. Solo l'analisi di questi due elementi potrà dirci a quali segmenti turistici più o meno ampi possiamo rivolgerci e con quali offerte.

Per quanto riguarda il brand, non concordo affatto con quanto affermato da Di Munno. Senza un proprio brand, rifacendosi semplicemente al "vicino a", forse si potranno intercettare segmenti marginali di turisti che non possono accedere al brand principale. Ma non mi sembra che la Costa Romagnola sia in over booking e la politica del low cost può anche essere una strategia, ma non mi pare che gli operatori locali la vogliano, giustamente, perseguire.  Che la logica dell'imitazione non paghi lo ha dimostrato (come ho già ricordato) l'inifluenza dal punto di vista dei risultati per i nostri Lidi della Campagna pubblicitaria di APT EmiliaRomagna sul mercato straniero di prossimità.

Non sta a me giudicare l'azione delle Amministrazioni locali degli ultimi 30 anni e valutare il peso politico di Comacchio e della Costa, anche se, ovviamente, la mia opinione ce l'ho ed è ben chiara. Sono, tuttavia, convinto che se non si fanno i conti con l'esistente, tralasciando il come ci si è arrivati, difficilmente si riuscirà a trovare una strada che possa garantire un futuro di vero rilancio.

Riccardo Cavicchi, ..."sic et simpliciter"

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 12 ottobre 2009 alle 11:10

Intervengo in merito a quest'ultimo intervento di Cavicchi, ove dice:

"Se si vuole far crescere economicamente la nostra costa occorre capire quale tipo di offerta turistica "mare" si può offrire al mercato di oggi partendo da ciò che i Lidi sono e dal ricettivo chè possono offrire. Solo l'analisi di questi due elementi potrà dirci a quali segmenti turistici più o meno ampi possiamo rivolgerci e con quali offerte.

Sappiamo che i Lidi maturano presenze che sono composte maggiormente da locali e/o proprietari d'appartamenti o da weekendisti. Penso che oltre due terzi dei volumi dei Lidi siano frequentati in questo modo. Tali presenze che generano un indotto non le possiamo considerare puramente turistiche. Il ricettivo è compsto da quelle strutture che tutti conosciamo e che ritengo superfluo elencare. Sostengo che la vera risorsa dei Lidi sia l'offerta naturalistica e che il mare sia l'attrattiva primaria che però deve essere condita con cultura, gastronomia e ambiente, perchè solo mare non regge più (essendo tra l'altro il ns. mare sempre meno appetibile perchè sempre più raggiungibili da un ampia vastità di pubblico sono i mari azzurri e limpidi che si trovano altrove). Se al mare si aggiungesse la bicicletta in tutte le sue "forme" e a tutti i target e  si potesse ammirare la valenza del ns. territorio che è straordinaria ma da sempre non fruibile, vi sarebbe dopo un processo di specializzazione, la possibilità di arricchire una offerta che tendenzialmente rischia di impoverirsi perchè oltre a questo tipo di mare non si offre null'altro e il territorio non risultando fruibile da un punto di vista ambientale fà da muro alla ricerca di sbocchi da parte del turista. Aumentando le attrazioni del territorio potrebbe incrementarsi il ricettivo (auspicando che la crescita di seconde case sia terminata), aumentando il ricettivo in termini di presenze turistiche, aumenterebbe l'indotto in termini di ulteriori servizi (nascerebbero nuovi locali, nuove attività).

In Camargue (che ha un habitat simile al ns.) attraverso una manifestazione ciclistica che si chiama Cotè d'Azur si producono in una settimana 35.000 presenze a fine settembre/primi di ottobre.  Il Parco del Delta si stà finalmente aprendo da un'anno a questa parte al mondo del turismo e si stà quindi realmente sforzando di diventare fruibile.

Sogno che la Provincia di Ferrara (popolata già da migliaia di biciclette) diventi punto di riferimento dei ciclisti a livello europeo che vi si possono allenare o che meglio da amatori possano soggiornare nel ricettivo della Provincia per visionarla ed osservarla attraverso l'utilizzo delle due ruote percorrendo itinerari dalle valenze, gastronomiche, panoramiche (lungo gli argini) e culturali. Sogno che il Parco del Delta non si fermi per i turisti che richiamiamo sul ns. territorio dove finisce sulla cartina l'Emilia Romagna a ridosso del confine veneto ma che si estenda come AREA FRUIBILE all'altrettanto vasto e meraviglioso territorio dell'area rodigina, come del resto i percorsi in bicletta si devono collegare a sud sulle aree e i percorsi della romagna.

  • La ns. Provincia è composta da una offerta di prodotti agricoli di alto valore che possono essere legati e quindi integrati al turismo.
  • La ns. Provincia è composta da una piccola economia legata alla tradizione gastronomica che si potrebbe collegare ad una filiera delle tipicità ferraresi ed il tutto si potrebbe collegare al turismo.
  • La ns. Provincia è composta da un programma di sagre che potrebbero essere messe maggiormente in collegamento al turismo anzichè avere una logica solo localistica.
  • La ns. Provincia si trova su una posizione ove ricchi sono i flussi migratori degli uccelli ed il patrimonio generale è senza dubbio da collegare e renderlo maggiormente visibile all'interesse dei turisti.
  • La ns. Provincia  è ricca di tradizioni storiche da enfatizzare e che possono attrarre tanti turistici.
  • La ns. Provincia è da sempre ricca di cultura ubicata sia a Ferrara città che sul territorio provinciale

 

Prendere in considerazione la bicicletta come mezzo collegante per sviluppare una mobilità nell'assoluto rispetto dell'ambiente ed in linea con gli usi e le tradizioni storiche penso sia una strada percorribile nel turismo (i punti sopra esposti hanno alta valenza se messi a sistema anche senza l'utilizzo della bicicletta naturalmente).

Il turista potrebbe essere sicuramente attratto da tutti questi aspetti della ns. offerta se questi fossero inseriti in un programma che li lega fra di loro. Ecco che, con una simile attrattiva il ns. ricettivo (intendo di tutta la Provincia) potrebbe aumentere e più che gli arrivi anche le presenze. Nascerebbero inoltre successivamente interessi per ulteriori insediamenti turistico/ricettivi. 

Oggi il rispetto per l'ambiente, le emissioni zero, la natura giocano a favore della linea che ho illustrato sopra. Ferrara e Provincia hanno le caratteristiche ideali per cavalcarla.  Non abbiamo salite e discese è vero! e ciò può rappresentare uno sbarramento all'interesse puramente agonistico dell'uso della bicicletta ma ugualmente vi sarebbero altri plus-punti che potrebbero attrarre tutto il resto dell'universo dei fruitori di biciclette partendo dalla semplice famiglia che voglia trascorrere sani momenti diversi da quelli della vita di tutti i giorni. Intravedo inoltre una fruibilità dell'uso della bicicletta da un punto di vita turistico su un arco temporale di almeno 8 mesi.

 

Sul logo, mi addentrerò in un momento successivo perchè occorre una profonda valutazione anche su questo punto.

 

Stefano Scrignoli

Operatore Turistico

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 13 ottobre 2009 alle 15:03

LOGO di Comacchio e la sua Costa

Vi è una esigenza da parte di molti operatori dei Lidi di poter rappresentare questa parte di territorio turistico, balneare naturalistico con un marchio, un logo appunto. Il ogo di "Ferrara terra e acqua" non sarebbe sufficente a definire il territorio sopra menzionato perchè la predominante del nome "Ferrara" che è a 60 km dai lidi non identifica. Questa penso sia materia specifica di Cavicchi ed al riguardo gradirei conoscere il suo utile parere. La criticità stà nel fatto che non sarebbe giusto smarcarsi completamente dal logo di Ferrara terra e acqua che è "appartenuto" considerevolmente all'offerta turistica dei lidi. I lidi devono a loro volta considerarsi nei confronti del mercato nazionale ed internazionale appartenenti a Comacchio che per la sua storia caratteristica e unica e pcrescita progressiva evolutiva è considerata la capitale turistica del territorio del Parco del Delta. Provo a lanciare una proposta, perchè non proviamo a salvare il "terra e acqua" del logo principale e lo attacchiamo a quei comuni della provincia che registrano un tetto minimo di presenze che prefissiamo? Usando lo stesso font di Ferrara in questo modo saremmo collegati ad un percorso che il logo di Ferrara terra e acqua" ha fatto in tutti questi anni con ingenti investimenti.

L'ho buttata lì pensando comunque che lo strumento del Forum potrebbe essere il mezzo migliore per coagulare ntesi più idonea a questa esigenza espressa da una fascia molto rappresentativa del turismo ferrarese ovvero gli operatori della costa.

Il dibattito è aperto.

Stefano Scrignoli
Operatore Turistico

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Riccardo Cavicchi il 13 ottobre 2009 alle 21:54

Chiamato in causa, concordo pienamente con l'analisi fatta da Scrignoli sul logo "Ferrara terra e acqua". La predominanza del termine Ferrara, la città capoluogo, lo rende difficilmente identificativo dei territori da lei più lontani (in particolare Alto e Basso ferrarese). D'altra parte, utilizzare "terra e acqua" abbinato ad esempio a Comacchio o Cento, vorrebbe dire segnare definitivamente la sua fine come logo provinciale e buttare all'aria il piano di comunicazione degli ultimi anni. Cosa, tra l'altro, che non è da esludere a priori se, pur con tutti gli investimenti fatti, il logo stesso non riesce a svolgere il compito per il quale è stato ideato: identificare e promuovere "tutto" il territorio provinciale. D'altra parte sono numerosi gli esempi turistici nei quali comprensori prevalentemente provinciali sono universalmente conosciuti con termini che non includono la città capoluogo (Salento, Versilia, Cinque Terre, Alto Adige, ecc.).

Relativamente al termine che identifichi meglio l'area e, soprattutto, l'offerta dei lidi occorre innanzitutto partire da quelli che abitualmente vengono usati quando si parla di loro. Internet ci consente già di avere una prima panoramica. Infatti ricercando su Google "lidi comacchiesi" otteniamo circa 20.700 risultati; 42.400 risultati con "lidi Ferraresi" e ben 813.000 per Comacchio (e qui Gianfranco Vitali sarà contento).  Pertanto "Comacchio terra e acqua" potrebbe essere un  punto dal quale partire, cominciando però subito a pensare a qualcosa che meglio identifichi l'ambito provinciale. E qui gli Estensi possono tornarci utili, prima che Modena se ne appropri completamente. (Es. "Terre Estensi, nobile ospitalità").

Alla prossima puntata.

Riccardo Cavicchi

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 14 ottobre 2009 alle 18:50

Convergo con Cavicchi, però penso sia importante fare di tutto affinchè si utilizzi un qualcosa del marchio di Ferrara terra e acqua attuale e naturalmente l'unico elemento grafico da eventualmente utilizzare è anche in questo caso il "terra e acqua" che può allinearsi così ai loghi delle altre località turistiche della provincia che lo andrebbero a utilizzare e che farebbe da collante armonico a tutta l'offerta turistica ferrarese.

Non sarebbe male impugnare questo argomento in occasione della Giornata del Turismo che si effettuerà a Ferrara.

Il 2010 potrebbe essere realmente l'anno in cui esordisce un nuovo marchio che da più personalità ad ogni località e rappresenta uno step II (una nuova realease) sul logo attuale che è durato oltre un decennio se la memoria non mi tradisce.

Rimango connesso....

Stefano Scrignoli
Operatore Turistico

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Riccardo Cavicchi il 14 ottobre 2009 alle 19:34
Continuo questo "Passo a due" sperando possa diventare almeno una Quadriglia ribadendo il mio assenso per un eventuale abbinamento dei comuni, almeno quelli più' rappresentativin ma confermo anche il concetto che in questo caso occorre trovare un nuovo logo che rappresenti il territorio principale e faccia da cappello ai Comuni con minor offerta turistica. Perfetta l'idea di parlarne nella Giornata di Ferrara che potrebbe essere l'occasione per tirare le fila e partire nel 2010 con linee guida uniche e condivise. Invitando sempre a partecipare alla discussione (altrimenti con Scrignoli facciamo prima a telefonarci)invio una buona serata a tutti.

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 15 ottobre 2009 alle 09:09

Sono d'accordo. Intervengo per l'ultima volta sul tema LOGO per chiarire meglio il mio precedente intervento ove (per la fretta) penso di non essermi spiegato bene.

Se passasse il concetto dei loghi alle diverse località turistiche della provincia nel modo che ci siamo detti, il logo di Ferrara terra e acqua passerebbe alla città di Ferrara che lo potrebbe usare ovviamente a scopo turistico propagandistico e ne avrebbe la città un notevole vantaggio perchè utilizzerebbe un marchio su cui si è già investito molto.

E' chiaro che a quel punto occorre realizzare il marchio turistico provinciale. La mia raccomandazione  sarebbe (per non gettare alle ortiche il lavoro di questi ultimi 10 anni) di fare di tutto per utilizzare un qualcosa del marchio attuale, possono essere i colori o addirittura il terra eacqua così rimaniamo collegati graficamente al presente e al passato. Il richiamo agli Estensi per denominare questo territorio potrebbe essere preso in considerazione. Il difficile stà nell'identificare un nome che denomini il territorio provinciale e lo si possa legare ad un elemento grafico identificativo dell'attuale logo.

Parlare a due è sempre meglio che non parlarne....

Buona giornata

Stefano Scrignoli
Operatore Turistico

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 15 ottobre 2009 alle 11:26

Proposta MATERIALE PUBBLICO riguardante il Turismo in rete

Sarebbe realmente utile (penso per tutti gli operatori) poter utilizzare il materiale prodotto dagli Enti Pubblici da parte degli operotori privati per il loro materiale propagandistico e le loro azioni di marketing.

Si potrebbe costituire un spazio internet gestionale ove possono entrare solo coloro che sono censiti nell'ambito dell'utilizzo del marchio "Ferrara Terra e Acqua". In questo sito tutti gli Enti Pubblici (che firmerebbero al riguardo un concordato) quali: Assessorati Comunali,  Ufficio Turismo Provincia di Ferrara, Camera di Commercio di Ferrara, Parco del Delta, Delta 2000, etc. potrebbero far confluire loghi, foto, testi, mappe, cartine e altri materiali prodotti al fine che gli operatori (autorizzati e che hanno a loro volta sottoscritto un disciplinare) possano utilizzarlo.

Spesso gli Enti Pubblici realizzano e dispongono di materiale di altissimo livello qualitativo ritengo GIUSTO che tale materiale possa essere utilizzato dagli operatori turistici di Ferrara e Provincia. Sarebbe un bene per tutta la collettività economica del settore.

Tale proposta vuole utilizzare il patrimonio di visite che ogni sito privato consegue per divulgare gli sforzi pubblici in termini di iniziative e animazione del territorio. Si amplificherebbe il messaggio "n" volte.

Il dibattito è aperto.

Stefano Scrignoli
Operatore Turistico

 

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Riccardo Cavicchi il 15 ottobre 2009 alle 11:54

A proposito di Materiale Pubblico e di quante volte sia stato prodotto materiale poi sottoutilizzato, porto una riflessione che già ho fatto a voce con la Provincia.

Nel 2007 la Provincia e l'Istituzione Castello hanno prodotto una bella guida cartacea dal titolo "Il Castello Estense di Ferrara per la scuola". All'interno una serie di percorsi tematici che dal Castello si allargavano alla città ed al territorio circostante. Di questa pubblicazione, molto utile in fase di definizione e programmazione di una meta per una gita scolastica, non ne esiste una copia PDF sul sito del Castello www.castelloestense.it dove, tra l'altro, viene menzionata l'aula didattica proprio per evidenziare la funzione anche di laboratorio del Castello stesso.

Ora, privarci di una soluzione così semplice ed efficace per dare informazioni a priori ad un segmento turistico/escursionistico, mi sembra segno di "poca attenzione". Non apro qui una parentesi sul turismo scolastico, riservandomi di parlarne nella Giornata di Ferrara ed avendo già presentato a suo tempo come Assoimprese un progetto per valorizzarlo utilizzandolo come volano di promozione tuirstica.

Concordo, pertanto, sull'opportunità di poter condividere ed utilizzare materiale informativo e promozionale (Immagini, video, testi, ecc.) per ottimizzare al meglio investimenti già fatti ed aiutare gli operatori nell'assemblare proposte accattivanti.

Riccardo Cavicchi

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Zeno Govoni il 15 ottobre 2009 alle 17:19

Intervengo a questo punto del confronto perché prima l’argomento era molto focalizzato, giustamente,  sulle dinamiche del turismo dei Sette lidi e di Comacchio che sinceramente non conosco bene, anche se sono albergatore a Ferrara.

Ora gli argomenti si sono spinti fino in città e quindi mi espongo.

Si dice che la verità sia sempre a metà e chissà forse anche questa volta è così.

Ritengo che da una parte ci sia l’esperienza di un ottimo imprenditore turistico come Stefano Scrignoli, che vive quotidianamente a contatto con colui che crea il turismo e cioè il cliente. Quindi lo conosce bene, sa le sue esigenze, lo anticipa nelle sue richieste, ha capito le motivazioni che lo spingono sulla nostra costa, lo ha ascoltato quando ha esposto pregi e difetti del prodotto 7 Lidi & Comacchio. Dall’altra parte un altrettanto ottimo imprenditore come Riccardo Cavicchi, che conosce benissimo la comunicazione e la utilizza per esaltare le peculiarità di una location per farla diventare sede di un congresso e quindi creando un indotto turistico di qualità e spessore.

Bene queste due esperienze con tutto il bagaglio di conoscenze che ci stanno dietro, incrociandole potrebbero creare il primo tassello per finalmente concretizzare quello di cui si parla sempre ma che poi non si realizza mai e cioè FARE SISTEMA. Ad ognuno il proprio compito e ruolo, ma condividendo le singole competenze e conoscenze per creare finalmente il prodotto giusto per il mercato giusto. Se ognuno di noi dedicasse un po’ del proprio tempo per condividere la propria esperienza con i vari attori del sistema turismo, forse si potrebbe arrivare a creare il contenitore giusto (che secondo me c’è ma che va assemblato) con il contenuto  caratterizzante (che invece deve essere ancora studiato, progettato e realizzato) che poi alla fine fa cadere la scelta sui 7 lidi & Comacchio o su Ferrara rispetto a tante altre realtà che hanno lo stesso nostro contenitore.

Ora come mai occorre che facciamo veramente un salto di qualità sulla progettazione e definizione del nostro prodotto per poi andare a venderlo con tutta la passione che occorre e utilizzando tutte le nuove forme di comunicazione li a nostra disposizione.

 

Che la verità sia a metà anche con questo nuovo argomento sul logo per Comacchio e la sua costa???

Non è mia materia ma viene da pensare che forse si potrebbe identificare Comacchio con il logo Terra e Acqua (che in realtà forse sono due elementi decisamente più caratterizzanti la costa e le valli, ed inoltre potrebbe portarsi dietro il valore aggiunto creato in questi anni con la grafica del logo Ferrara Terra e Acqua) e per Ferrara che si specializza sempre di più sulla cultura e sull’aria con le mongolfiere, si potrebbe sostituire la parola acqua con aria, quindi Ferrara Terra e Aria, mantenendo sempre stessi colori e grafica (la terra intesa come tradizione, cultura, storia). La terra quindi sarebbe il collante tra le due realtà Ferrara e Comacchio ma allo stesso tempo assumerebbe nella comunicazione significati diversi.

Forse ho esagerato e sognato come sempre.

 

Prima nota finale: è veramente bello finalmente vedere questa piazza animarsi, tutto questo è costruttivo e permette di parlare di turismo quotidianamente senza aspettare incontri molto spesso sterili e sempre più rari.

 

Seconda nota finale: è uscito l’argomento del terzo incontro “Le nuove frontiere dell’accoglienza”. Sinceramente mi risulta un po’ difficile inquadrare bene il tema. Si potrebbe avere un chiarimento così da prepararci bene sull’argomento senza poi parlare di tutto e poi alla fine non si parla di niente.

 

Grazie a tutti voi.

 

Zeno Govoni

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 16 ottobre 2009 alle 16:22

LOGO provinciale e delle località turistiche

Ringrazio Zeno Govoni per essere entrato con il suo stile nelle argomentazioni del Forum. Ammetto che questo strumento mi stà appasionando notevolmente, sono d'accordo che il Forum sia più utile di tanti sterili incontri. Confido e sono inoltre fiducioso che vi sarà un contributo di interventi sempre maggiore in futuro attraverso questo strumento.

Sul logo, non sò..."aria" da una parte e "acqua" dall'altra con aria che vuole intendere cosa? solo il baloons o altro? Il Baloons? come lo interpretate voi operatori di Ferrara? è un evento fine a se stesso? è una "cartolina" con valenza propagandistica annuale? è un evento con un seguito in termini di attrattività che genera presenze? o per aria si vuole intendere anche altri plus?

Non pensate che sia salito in cattedra, voglio solo cercare di stimolare una discussione costruttiva.

Durante la giornata “Le nuove frontiere dell’accoglienza” cerchiamo di presentare questa argomentazione su questo tema arricchito di tante considerazioni ed elucubrazioni al riguardo. Penso che ci stia nel titolo della giornata.

 

Per vs. fortuna mancherò per una settimana da domani, al mio ritorno sono sicurissimo che troverò tanti contributi che potremmo anche raccogliere per fare un "bignami" del turismo Ferrarese.

 

Concludo che a riguardo del tema "fare sistema" (....a me tanto caro) l'unione faccia la forza ed a tale titolo rimango un inossidabile ottimista.

 

Ringrazio

 

Stefano Scrignoli

Operatore Turistico

 

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Matteo Ludergnani il 16 ottobre 2009 alle 18:40

Ho letto con grande attenzione lo scambio di opinioni ed i temi affrontati, con competenza ed equilibrio, sia da Scrignoli che da Cavicchi. Anch'io, come Zeno, ho inizialmente letto le varie riflessioni con l'intento di farmi un'idea riguardo la complessa realtà del turismo della costa raccontata ed analizzata da chi vi opera quotidianamente, ma senza entrarvi nel merito in quanto operatore della città di Ferrara. Ora però vorrei esporvi in modo molto sintetico alcune riflessioni e contribuire con alcune proposte: 

- Cicloturismo: è una potenzialità che dovrebbe essere sfruttata in modo naturale nel nostro territorio (Ferrara città della bicicletta ecc.) ma siamo ancora molto in dietro sia in termini di offerta di percorsi, sia in termini di servizi ad esso collegati. Forse, però, esiste già oggi la possibilità di creare un prodotto, se vogliamo semplice e di approccio (tanto prima o poi bisogna cominciare!!!), iniziando con  il  valorizzare e migliorare i percorsi cicloturistici esistenti che, forse, da me per primo, non sono molto conosciuti dagli stessi operatori che poi devono proporli. Da qui nasce una proposta: perchè non mettere all'interno delle lezioni di territorio "vissute sul campo" la visita ad alcuni di questi percorsi in modo da valutarne pregi e difetti ed eventualmente proporne dei miglioramenti?

 

- Marchio Ferrara Terra & Acqua: visto che su questo logo è stato investito parecchio da parte della Provincia perchè non mantenerlo magari affiancandogli dei "sottotitoli" differenziati in base al prodotto via via promosso: es. Ferrara Terra e Acqua (Comacchio e i suoi 7 Lidi); Ferrara Terra & Acqua (La Città Estense tra Arte e Cultura); Ferrara Terra & Acqua (Cento e le sue Delizie).

Si potrebbe così mantenere un logo che racchiude la provincia eventualmente declinato per le tipiocità in essa racchiuse.

Forse sono proposte banali ma credo che con il piccolo contributo di tutti alla fine possano nascere delle idee vincenti e, soprattutto, condivise.

Vi ringrazio per aver dato vita a questo sano confronto di idee.

 

Matteo Ludergnani

Hotel Carlton Ferrara 

     

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Riccardo Cavicchi il 16 ottobre 2009 alle 21:11

Saluto gli amici Zeno e Matteo ed aggiungo qualche considerazione sul logo.

Matteo ha ragione quando evidenzia gli investimenti fatti fino ad ora sul logo "Ferrara terra e acqua" ma il suo punto di vista è giustamente quello di un operatore del capoluogo, che si identifica perfettamente nel termine Ferrara. Cosa che, altrettanto giustamente, non avviene per Scrignoli che vede Ferrara come un termine non immediatamente affiancabile all'offerta della costa. Infatti sono molti i comprensori turistici, specialmente costieri, che ho ricordato sono identificati con termini diversi dal nome del capoluogo. Anzi, il più delle volte non ci si ricorda nemmeno a quale provincia essi appartengano (Salento = Lecce, Cinque Terre = La Spezia, Versilia = Lucca ecc,). Credo sia d'altra parte condivisibile l'affermare che il logo attuale ha avuto più riscontri proprio attraverso le iniziative che hanno coinvolto direttamente la città di Ferrara.

Non credo, pertanto, sia sbagliato rivedere il ruolo del "Ferrara terra e acqua" tenedo buone le situazioni nelle quali ha funzionato (Capoluogo e dintorni) e pensando ad una evoluzione o un cambiamento per le situazioni più difficili (Comacchio e Costa in genere, Cento ed Alto Ferrarese).

Rifacendomi, invece, a quanto proposto da Zeno (cambiare il termine acqua) credo che la sua proposta sia valido spunto per un ulteriore considerazione, che ho già espresso relativamente alla costa e che reputo corretta anche per il capoluogo.

Nella scelta dei termini e delle immagini che meglio rappresentino una specifica location dobbiamo sempre, per prima cosa, verificare a quali concetti ed a quali termini l'opinione pubblica (i turisti attuali e quelli potenziali) lega quella location. Cosa usa per parlarne e descriverla agli altri. Non è detto che questo coincida con la visione che gli operatori hanno della propria location.

Questo concetto va, naturalmente applicato in particolare al cosidetto Pay off del marchio (nel nostro caso "terra e acqua") e non all'offerta complessiva che la location può proporre. Questa sarà, oviamente formata da tutto ciò che si può proporre con professionalità, personalizzazione e possibilità di successo ad uno o più  potenziali mercati di riferimento.

Ad esempio il termine "aria", almeno per ora, non mi sembra ancora identificativo di Ferrara perchè il Balloon Festival, con tutto il successo di pubblico ed apprezzamenti che ha meritatamente ricevuto, non è ancora un evento turistico tale da identificarsi nell'opinione pubblica così strettamente con la nostra città.

Alla prossima...

Riccardo Cavicchi

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 17 ottobre 2009 alle 14:59

eh, eh, eh...prima di partire voglio replicare. Ringrazio Ludergnani per il Suo contributo, penso che per ciò che riguarda i percorsi per le biciclette, l'idea di fare una valutazione di ciò che è esistente e percorribile ed inserire il tutto all'interno di "Lezioni di territorio" sia una ottima opportunità per sensibilizzare su questa potenzialità gli operatori del Territorio.

Una domanda: gli operatori turistici di Ferrara cosa ne pensano sul mercato del cicloturismo?

Per ciò che riguarda il logo, penso che abbinare il logo intero di Ferrara terra e acqua a Comacchio e etc. o Cento e etc, sia una marmellata in termini di identificazione e di primarietà con due località inserite sullo stesso logo.

Dobbiamo sforzarci tutti su pensare a cosa poter utilizzare dell'attuale da trasportare in un collegamento logico a quello futuro, penso che dobbiamo forse giocare sul "terra e acqua". Mi pare comunque di capire che vi sia una totale condivisione sulla ripartizione in tre aree della provincia per ciò che riguarda la personalizzazione del logo.

A Cavicchi dico che il logo di Ferrara terra eacqua in questi anni è stato usatissimo anche su Comacchio e la Costa in tutti gli stabilimenti balneari con bandiere e magliette, negli eventi, nei manifesti, sui media, sul materiale propagandistico dei privati che è girato in tutta Europa, sui siti internet delle strutture ricettive locali e anche attraverso i grandi eventi televisivi che hanno interessato la costa.
L'analisi di Cavicchi sul logo mi trova generalmente d'accordo.

Buon weekend

Stefano Scrignoli
Operatore Turistico

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Riccardo Cavicchi il 17 ottobre 2009 alle 20:15
Volevo solo precisare con Scrignoli che non intendevo assolutamente dire che il logo sia stato usato più' da Ferrara che da Comacchio, anzi. Mi riferivo al ritorno ottenuto in termini di traino del logo dalla costa rispetto a Ferrara stessa. E questo proprio per i motivi evidenziati dallo stesso Scrignoli. Anche da parte mia un buon weekend a tutti. Riccardo Cavicchi

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Riccardo Cavicchi il 23 ottobre 2009 alle 09:23

Carissimi, ecco un aneddoto che può far riflettere:

Ieri sera durante Anno Zero è stata fatta una intervista ad un piccolo imprenditore artigiano (un'azienda meccanica con 30 dipendenti) del Varesotto. Nel corso dell'intervista è stata mostrata la sua roulotte e gli è stato chiesto dove passasse le vacanze con quel mezzo. La risposta è stata "il Lido delle Nazioni". Dimostrando di non conoscere il luogo, il giornalista ha chiesto "ma dov'è". E l'imprenditore "vicino a Ferrara".

A me ha stimolato uno spunto positivo ed uno negativo.

A voi?

Buon weekend

Riccardo Cavicchi

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Antonio Di Munno il 23 ottobre 2009 alle 14:29

Buongiorno,

preziosissimo il tuo aneddoto che conferma la mia tesi, ossia come comunicare la localizzazione dei nostri Lidi. già in Italia dobbiamo dire che siamo vicini a: Ferrara (nel caso della trasmissione televisiva), a Rimini, Venezia, etc etc.

Circa la denominazione della località ed il logo, va bene tutto quanto esposto dali auterevoli imprenditori che sono qui intervenuti. Condivido pienamente che è ora di individua i nostri Lidi con un nome unico: "Comacchio" e tutti insieme (istituzioni, enti vari ed aziende private) avere una comunicazione forte ed univoca.

 

Antonio Di Munno

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 26 ottobre 2009 alle 11:49

eccomi. Per rispondere a Cavicchi in merito a quel probabile ns. cliente che è stato intervistato ad Annozero, sul problema della localizzazione dei Lidi da un punto di vista del marketing, noi abbiamo sempre detto (...ogni volta che ce lo hanno chiesto) di essere a 80 km a nord di Rimini e a 100 a sud di Venezia. Se rispondevamo in provincia di Ferrara rischiavamo di essere collocati nell'entroterra e perdere la connotazione balneare della ns. offerta che è invece collocata sulla costa. E' chiaro però che il ns. segno di appartenenza è Ferrara ed a quella filiera storico/culturale e di tradizioni che noi vogliamo appartenere.

Vorrei qui a questo punto aprire un ulteriore argomento di discussione. Le "Associazioni di categoria" (ho cari amiici in ognuna di esse) sulle quali sarebbe opportuno aprire in occasione della giornata di Ferrara (...se mi confermate che lo ritenete opportuno) un dibattito per cercare di impostare costruttivamente una nuova frequenza operativa. Mi riferisco alle quattro associazioni provinciali che dovrebbero a mio avviso ristrutturarsi e rivedere il loro modus operandi nei confronti dell'argomento Turismo. Attenzione! la mia non è voglia di fare polemica ma bensì volontà di contribuire a far si che esse possano intermediare fra le imprese, le istituzioni, i mercati etc in modo più attivo e vicino alle reali esigenze delle imprese. Occorre che il settore si faccia autocritica. Mi fermo qui, ho lanciato il sasso...attendo di capire Vs. opinioni in merito.

Buona giornata!

Stefano Scrignoli
Operatore Turistico

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Alessandra Ridolfi il 02 novembre 2009 alle 10:20

Vediamo che il forum ha - subito dopo la giornata di Comacchio -  cominciato movimentarsi.  Proviamo anche noi a mettere qualche input sul tavolo,  ma dal punto di vista di chi di turismo non ne fa, ma semplicemente lo acquista e lo usa,  gira tanto,  ne vede vari (e li confronta).

Oggi vediamo che molti stanno sottolineando la necessità che le azioni siano mirate, sia perché i fondi  non sono più quelli del passato, sia perché siamo forse già in ritardo.

Punto primo

Al momento attuale devi leggere almeno 2 giornali, consultare almeno 7-8  siti per avere un’idea di cosa succede in provincia di Ferrara se ci sei capitato e non devi solo lavorare.  Spesso per sapere dove e quando di un certo evento devo avere il nome preciso del sito www.1234ABCD/AAA/BBB/eventi .  

 Per chi normalmente  usa lo strumento internet, trovare un sito o un portale dove i link non ci sono, non si aprono, e se si aprono non recano tutte le informazioni base (compresi date, orari e numeri di telefono per contatti) fa perdere la voglia. La sensazione è di mancanza di organizzazione (ma anche di scarsa attenzione a me potenziale cliente che avevo voglia di venire a Ferrara). Anche se i siti singolarmente sono sicuramente fatti molto bene e piacevoli, la scarsa fruibilità dei collegamenti tra i diversi siti e i diversi portali è un punto negativo.

Ne ha fatto cenno l’intervento di cavicchi sul  turismo scolastico, (materiale non fruibile on-line) per dire che da non esperto di turismo, quando si deve cercare una META DI VIAGGIO, ci si stanca a cliccare tanti piccoli eventi (entra nel link, apri il sito, non interessa, torna indietro, provane un altro) e se trovi qualcosa che ti ORIENTA questo è decisivo. Come quando andiamo in un ristorante che non si conosce, leggiamo il menù ma poi chiediamo al cameriere.

E se ORIENTA, COME?  Attualmente non vediamo una presentazione delle proposte  e dei percorsi per target di utenza, ovvero per le famiglie,  per le scuole,  per la terza età, … e non parlo dei “pacchetti” che sono lavoro dei professionisti del settore, parlo solo di PERCORSI ORIENTATI per consentire al   turista che non ha già una programmazione della visita di ATTRAVERSARE la provincia con un filo coerente ai sui interessi e alla sua tipologia (non solo per temi quindi, ma per target)

Punto secondo

Come dice sul forum riccardo cavicchi <<Il prodotto turistico deve ovviamente essere fatto sulla base di quello che si ha, ma non può prescindere dall'analisi di cosa il mercato cerca.>>  e come anche Scrignoli che <<per fare ciò ho messo in atto diverse tecniche e strategie diventando inoltre ciclista>>

Ma anche Antonio Di Munno che dice <<le scelte turistiche devono essere fatte a stretto contatto con chi è quotidianamente in trincea>>

Come Associazione abbiamo la sede storica a  Bondeno – dove si svolgerà la seconda giornata -  , forse per altri è  un’eresia ma da noi anche chi viene da Codigoro è un turista, al pari di quelli di Mantova o di Modena (che fanno forse meno strada). Soprattutto quando tratti il turismo rurale, Fausto Faggioli  diceva che il target di utenza è “1 ora di macchina”, a meno che non ci si rivolga solo ai  turisti organizzati che arrivano in pullman da 50. 

Parlando con un funzionario dell’Ufficio Turistico della Provincia della necessità di monitorare i MOTIVI DELLE VISITE a Ferrara, e ci ha risposto che avevano già fatto dei sondaggi in passato.  Non crediamo che un sondaggio serva agli operatori, i risultati arrivano con troppo ritardo e spesso non escono dalle mura delle istituzioni. Difficilmente gli operatori riescono a mettere le mani sui dati puri ed elaborarli per far emergere le risposte che  servono loro.  

Oggi,  la tecnologia ci aiuta,  e operare con un approccio wiki non è più un’eresia. 

Zeno Govoni racconta sul forum la BTO 2008 <<una gran voglia di conoscere le nuove strategie, i nuovi strumenti dedicati al turismo dell'era digitale. Tanto per farti capire la maggior parte degli incontri si tenevano in inglese. Si è parlato di reviews, di social network, di I.D.S., di revenue management, di booking online. Si è parlato del presente e del futuro prossimo.>>

Strumenti nuovi per fare in modo più tecnologico quello che si è fatto fino ad oggi, o invece l’opportunità di un approccio innovativo tra gli operatori, degli operatori, in funzione dell’ottimizzazione del sistema turistico che il cliente percepisce ?

IMMAGINATE  SE  tutti gli operatori del settore turismo, allargati a quelli che comunque dal turismo sono investiti (es. taxi per fare solo un esempio) potessero dare in tempo reale la risposta al quesito QUANTI TURISTI OGGI A FE, e soprattutto COSA SONO VENUTI A FARE, mettendo la propria info a disposizione di tutti e leggendo le info di tutti.

Gli alberghi già comunicano le presenze, ma occorre che  emergano i motivi, mancano i ristoranti, i negozi del centro, i tassisti,  le edicole che vendono le cartine, solo per parlare di Ferrara città. E se glielo chiedi – ai turisti – te lo dicono cosa sono venuti a vedere, con orgoglio ti raccontano anche tutto il programma del week-end.

Potremmo scoprire che attira più turisti Ballons della Settimana Estense o della Mostra del Boldini o viceversa, potremmo imparare che ci sono flussi di turisti legati all’università o alle prestazioni dell’Ospedale, potremmo scoprire un target di clientela al quale la comunicazione “turistica” non arriva o mirare meglio quella che già funziona.

Fare strategie senza MIRARE, può  significare scegliere “a naso” la ricetta.  E da quello che vediamo sul Forum ogni operatore dal punto di vista gestionale ha ovviamente la conoscenza del proprio cliente e la propria ricetta per il turismo ferrarese.

Abbiamo  aspettato a mandare questo contributo per la curiosità di vedere come evolveva il  dialogo sul Forum, e ci sembra di poter  leggere tra le righe che l’impostazione dei contributi e delle discussioni (impostazione mentale ? ) è per temi (cultura/natura..), per comparti (ricettivo/ristorazione..), per aree (città/costa/parco …).

Ma se ci ragioniamo da consumatore del prodotto turistico, è TUTTO  il sistema che deve essere coerente, accogliente e facilmente fruibile .  

Sicuramente la teoria che ritiene necessaria una cabina di regia che adotti le soluzioni strategiche per l’intero sistema turistico ferrarese ha una sua ragion d’essere, e non crediamo che ciò possa essere inficiato dall’avere a disposizione degli operatori uno strumento informativo in tempo reale (o quasi) possa essere in contrasto con la teoria della cabina di regia, anzi, maggiore sarà il flusso informativo disponibile a tutti, parimenti maggiore sarà anche la velocità di correzione di rotta laddove essa sia necessaria, ovvero di sostegno ai percorsi intrapresi quando si rivelano efficaci.

Roberto Poletti e Alessandra Ridolfi

Associazione Consumatori Utenti – sed prov.le Ferrara

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 03 novembre 2009 alle 12:11
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Alla prossima Giornata del Turismo di Ferrara, desidererei si fissassero degli obiettivi di fattibilità da realizzare a partire dal giorno dopo. A seguito di ciò che si è discusso sul Forum fino ad ora, vorrei cogliere i Vs. contributi per approfondire meglio i punti da proporre:

 

  1. Loghi: Realizzazione di loghi che rappresentino meglio da un punto di vista turistico le tre diverse aree provinciali Ed un nuovo logo che senza perdere i legami da quello attuale denomini tutta l’offerta provinciale.
  2. Rivalutazione Hotel: Creare una società (o associazione o consorzio) per la gestione di un progetto di rivalutazione degli Hotel della provincia e favorire la nascita di ulteriori nuovi complessi.. Il Cda sarebbe composto dalle quattro associazioni di categoria.
  3. Percorsi in bicicletta: La Provincia si deve assumere l’impegno di coordinare i comuni in un progetto mirato a far si che si creino e/o si mettano a sistema e si rendano a breve fruibili, almeno 50 km di percorsi asfaltati e altrettanti non asfaltati per ogni comune, interconnessi fra di loro.

 

Punto 1 – Logo Provinciale e per le tre diverse aree

 

Il logo attuale di “Ferrara Terra e Acqua” ha un notevole valore perché su di esso da anni si è investito molto e quindi graficamente alcuni aspetti devono essere presi in considerazione per un futuro ove questo logo o marchio non riesce più a rappresentare l’offerta variegata della provincia. Occorre dare una nuova denominazione turistica all’ offerta di tutta la Provincia e creare 3 loghi correlati fra di loro che distinguano l’area balneare/deltizia; l’area di Ferrara città e fascia territoriale comprendente Argenta, Portomaggiore, Tresigallo, Copparo, Ro Ferrarese; e l’area di Cento, Bondeno, Vigarano Mainarda, Mirabello, S.Agostino, Poggio Rennatico. Il legante potrebbe essere il riferimento agli Estensi.

 

Punto 2 - Creazione del Progetto “Power Hotel”

 

Attraverso la creazione di una società con un Cda composto dalle associazioni di categoria, (si potrebbe anche riesumare l’Associazione Qualitur Club e trasformarla in consorzio) realizzare un progetto ove aderiscano almeno 30 Hotel della Provincia ed altrettanti B&B.

Questo progetto di rivalutazione dell’offerta alberghiera ferrarese dovrebbe svilupparsi su quattro punti:

Ø      Marketing: rendere visibile l’offerta ricettiva di Ferrara e Provincia sul mercato nazionale e internazionale attraverso campagne stampa, sito internet con booking online, stand nei Centri commerciali, stazioni, aeroporti e fiere.

Ø      Formazione: corsi di formazione master per titolari o dirigenti, corsi di formazione a vari livelli per il personale addetto.

Ø      Agevolazioni: creare misure mirate a

-         defiscalizzare gli oneri, 

-         ottenere condizioni creditizie di favore.

-         Contributi mirati a incentivare il processo di miglioramento qualitativo dell’offerta sia strutturale che gestionale.

-         Collegamenti con i mezzi pubblici

Ø      Richiami: creare all’interno del progetto un contenitore che rimetta in sesto la Strada dei Vini e dei sapori e abbia un controllo e pianificazione di tutte le opportunità culturali che la Provincia offre.

 

Nel Cda, le Associazioni di categoria avrebbero voto in proporzione al numero di aderenti e posti letto che rappresentano (coefficiente) in merito agli associati iscritti ad una precisa data.

 

Occorre dare una svolta, occorre che gli operatori del Turismo si dedichino a unirsi fra di loro e che loro nell’ambito del turismo siano coloro che contano al di sopra dei politici, delle amministrazioni etc.

Le associazioni,  hanno un ruolo determinante e si dimostrano mature se si accorgono che così non và, occorre cambiare, eliminare i 4 campanili improduttivi che portano solo sedie e sprechi e a nessun risultato tangibile e migliorativo. Il modello che ho sopra esposto da a loro ugualmente dignità ma soprattutto importanza.

Ciò può rappresentare una architettura performante per l’ECONOMIA TURISTICA DI QUESTO TERRITORIO che dobbiamo incominciare a considerarlo come territorio fantastico e pieno di opportunità lasciate da secoli inespresse.

Questa struttura (o associazione o consorzio)  diventerebbe un Club di prodotto e potrebbe attingere ai finanziamenti sulla legge n.7 ma potrebbe ugualmente operare con un ipotetico budget annuale di 250.000 €uro, compsto da 50.000 €uro, dei privati (1000 per l’Hotel e 500 per il B&B) 50.000 dalla Provincia, 50000 dalla CCIAA, e altrettanti da ogni Comune ove ogni propria struttura turistca ricettiva sia associata (Hotel o B&B) contribuendo con 2000 €uro per Hotel e 1000 €uro per B&B.

 

Una Struttura turistico ricettiva (Hotel o B&B) deve essere considerata un PATRIMONIO del TERITORIO perché genera: lavoro, indotto diretto e indiretto, valore aggiunto, immagine.

In poche parole è una risorsa importante che genera ricchezza per il territorio.

 

Punto 3 – Creazione di una rete di percorsi asfaltati e non asfaltati per ogni comune

Occorre che l’Assessore Provinciale preposto alla mobilità  o chi per esso (la Provincia comunque) convochi tutti i comuni dando loro una tempistica al fine di realizzare percorsi asfaltati e altrettanti non asfaltati, occorrerà interconnetterli fra di loro e contribuire tutti assieme finanziariamente alla creazione di un Fondo (attingendo anche a Fondi comunitari) per lo sviluppo e l’utilizzo della bicicletta che provvederà a gestire in autonomia tutta la manutenzione e la segnaletica e le descrizioni della rete di percorsi per biciclette messi a sistema dalla amministrazione provinciale. Con tale idea (meglio ancora se diventa da subito una volontà) si può creare una rete di percorsi panoramici lungo gli argini, sul delta, attorno alla città che collegati da attrattive culturali, naturalistiche e gastronomiche possono dare valore aggiunto alla attrattività del territorio provinciale da un punto di vista turistico. Attraverso il Fondo si potrebbe anche finanziare, creare e organizzare un grande evento sportivo ciclistico di rilevanza anche internazionale. Occorrerà inoltre istituire un numero verde per le segnalazioni in merito a pronto intervento per ripristini immediati e controllo e vigilanza.

I Percorsi in bicicletta se strutturati e disciplinati concretamente possono rappresentare per Ferrara una risorsa come gli impianti di risalita per gli sciatori  nelle rinomate località montane.

 

Da troppo tempo gli operatori turistici non sono più in prima linea nel determinare le scelte. Questi risultati degli ultimi 20 anni sono colpa ns. perché ci siamo fatti sopraffare dal “sistema” e non siamo riusciti ad esercitare su di esso la ns. leadership.

Se noi oggi fossimo in mare con una barca a vela e non andassimo avanti (come realmente stà succedendo come sistema territorio) non dovremmo dare la colpa al fatto che non c’è vento ma bensì farci l’autocritica che non siamo andati a cercarlo il vento.

Tale discorso non vuole essere assolutamente sovversivo alla amministrazione attuale del territorio ma bensì costruttivo al fine di cambiare una tendenza ad operare in un modo che dia maggiori risultati economici ad un settore, quello del Turismo che è diventato come il calcio, ove tutti si riempiono la bocca ma che ben pochi sanno cosa veramente si debba fare per renderlo realmente produttivo.  

 

Chiunque legga queste proposta abbandoni l’idea del pregiudizio o del sospetto ma si adoperi affinché si realizzi un idea che può essere questa o un’altra, l’importante è che si faccia qualcosa al fine di incrementare le presenze turistiche di questa Provincia fantastica.

 

…attendo la Vs. opinione…per concretizzare

 

Stefano Scrignoli

Operatore Turistico

 

P.S.: Ringrazio l'Associazione Consumatori Utenti – sed prov.le Ferrara per il   loro contributo al Forum, penso che la "filtrazione" fatta da loro dei temi che stiamo affrontando aiuti a meglio interpretare le linee che si stà cercando di volere impostare.

 

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Zeno Govoni il 05 novembre 2009 alle 11:15

Intervengo con una mia riflessione che parte da dei dati.

I dati statistici dei movimenti turistici del Comune di Ferrara aggiornati ad agosto 2009 mostrano un forte calo di arrivi e presenze, che preoccupano fortemente il comparto in quanto arrivava già da una situazione al limite del sostenibile, con indici di occupazione camera e letto veramente bassi. Questa situazione storica, aggravata da questa crisi ancora in corso, aggravata dalle ulteriori perdite di eventi quali la 1000 Miglia – mostra di primavera – Festival città e Territorio etc., rischia fortemente di trasformarsi in “strutturale” se non si definiscono bene le linee di un marketing territoriale e di una programmazione dell’offerta turistica.

·        Occorre creare un nuovo prodotto Ferrara competitivo e successivamente definire un nuovo metodo di promo-commercializzazione per incrementare l’attrattività del nuovo prodotto. Oggi esiste un nuovo tipo di turismo, lo definiscono “turismo d’esperienza”, il contenuto è diventato il soggetto principale, la qualità del contenitore è data per scontata come anche la possibilità di ampia scelta. Ora contano le motivazioni, le esperienze, il valore aggiunto della destinazione dato dai plus in più che possono far risaltare la tua proposta rispetto ad altre. Diventa sempre più un turismo relazionale, non più orientato ad un gruppo o ad un target di turisti ma piuttosto vedendo il turista come unico, con le sue richieste e la sua voglia di vivere qualcosa di diverso. Pertanto la destinazione deve fare un salto di qualità, non si può più ragionare solo per brochure e per promozioni istituzionali, necessità di un’apertura e di un approccio strategico molto più complesso. I diversi attori devono disegnare una rete, con ognuno un ruolo ben definito e facenti parte di un’unica strategia. L’integrazione dei diversi attori sarà il valore aggiunto da dare al contenitore, per far uscire il contenuto così da poter commercializzare un prodotto innovativo e dinamico. Definito questo poi occorre far sapere che hai qualcosa di interessante da vendere. Ecco allora che occorre passare alla promo-commercializzazione ovvero la promozione del prodotto-destinazione e delle offerte che il settore turistico-privato propone essendosi messo in rete. Con le nuove tecnologie a disposizione del turista, da qualsiasi parte del mondo si possono conoscere e scegliere tutte le destinazioni possibili, pertanto la scelta può ricadere sul nostro prodotto Ferrara solamente se il turista riceve delle motivazioni e degli stimoli diversi in quanto città come Ferrara ne esistono diverse, non siamo unici. Da qui la necessità di adeguare i siti internet e passare dai siti web del tipo vetrina, unidirezionali, ad una comunicazione bi-direzionale, dinamica, con risposte pronte e ricca di proposte, integrata con il web 2.0, senza aver paura dei commenti e delle review, ma anzi una proposta trasparente e che si migliora proprio sulle segnalazione dei propri errori.

·        La nuova modalità di promozione, programmazione e commercializzazione si potrebbe pensare facendo partecipare tutti i soggetti interessati Comune, Provincia, Camera di Commercio, Associazioni, Istituzioni e Fondazioni culturali, attività ricettive con i loro consorzi ad un tavolo tecnico con appuntamento mensile prefissato dove si siedono tutti i soggetti interessati, rappresentati sempre dalla stessa persona con potere decisionale, dove poter trattare tutti gli aspetti di calendarizzazione degli eventi, promozione e commercializzazione, situazione del settore turistico con le varie proposte e problemi. Nessun nuovo organismo ma una struttura agile, fatta di poche persone capaci di condividere e decidere sui vari progetti. La sinergia tra Comune, Provincia e Camera di Commercio dovrebbe trasformarsi in una sorta di capofila, capace di aggregare e coinvolgere tutti i soggetti attorno ad obiettivi comuni.

·        Gli operatori privati e i vari consorzi (Strada dei Vini e dei Sapori, Ferrara Arte e Natura, Ospitalità Estense, Consorzio Agriturismi Ferrara) dovrebbero finalmente dare un forte segnale e fare un grande passo in avanti identificandosi in un'unica realtà/soggetto, forte dei numeri e quindi capace di pensare-progettare-realizzare prodotti turistici ricchi di contenuti e qualità da commercializzare insieme a partire da un portale unico (oggi ognuno ha il suo che si perde nel mare della rete), da un vero ufficio stampa centralizzato (che nessuno ha), dalla presenza con un unico stand pubblico e privato alle fiere/workshop. Impariamo dagli altri: ci sono distretti che con questa crisi unendosi hanno trovato il modo per uscirne, noi da soli e singolarmente dove pensiamo di arrivare???

·        Occorre quindi un programma di sviluppo per Ferrara, che si ponga degli obiettivi ma che siano verificabili. Importante è verificare i risultati e valutare il ritorno degli investimenti perché tutti insieme, pubblico e privato, puntiamo ad incrementare il flusso turistico su Ferrara. Attivando un confronto mensile tra Assessorati al Turismo e operatori del turismo per valutare risultati del periodo e attuando un progetto di raccolta dati statistici è possibile poter monitorare quotidianamente il turismo a Ferrara e valutare la bontà delle varie azioni intraprese. I dati statistici sono fondamentali ma se sono datati servono a ben poco.

·        Sviluppo di sinergie con tutti gli organizzatori di eventi ( Fondazione teatro Comunale per prosa, lirica, concerti, Jazz Club, Buskers Festival, Balloons Festival, Città e Territorio, Arci per Ferrara Sotto le stelle, Internazionale, Capodanno, Ente Palio) affinché nel programma, nel sito internet ci siano sempre le offerte commerciali collegate all’evento. Ed inoltre vedere ogni conferenza stampa di un evento, come un’opportunità unica per chiamare allo stesso tavolo giornalisti di testate turistiche, tour operator e agenzie di viaggio per presentare da parte dei privati le proposte commerciali create ad hoc per l’evento. Non più dispersione di forze ma coagulazione di vari prodotti da promuovere e vendere.

·        Promuovere prima di tutto sul mercato nazionale. Promozione itinerante per le varie piazze delle città per far conoscere Ferrara, le sue emergenze architettoniche e i vari eventi perché molti italiani ancora e incredibilmente non conoscono l’offerta di questa città e del suo territorio. Si potrebbe pensare ad bus sponsorizzato, sia dalle istituzioni sia da aziende private che vogliono far conoscere il proprio prodotto con una strategia diversa.

·        Coprire il buco lasciato dalla 1000 Miglia creando un nuovo festival che possa coprire il mese di maggio o di giugno (ottimo anche dal punto di vista meteorologico).

·        Identificare una serie di servizi che mancano per completare l’offerta turistica o per arricchirla di nuovi contenuti e nuove emozioni. Pensiamo ad esempio che non esiste un hotel a Ferrara con un centro benessere/spa come quelle che il mercato richiede al giorno d’oggi: invece che un nuovo hotel da costruire suggeriamo ad un privato di verificare la fattibilità di questo servizio, i suoi clienti potrebbero arrivare sia dai turisti che dal ferrarese. Abbiamo delle valli bellissime è possibile che non si possano creare dei percorsi avventura con canoe, biciclette, o mezzi elettrici dove far vivere nuove emozioni??? C’è chi lo sta facendo con gli alberi, bene noi creiamo un prodotto nuovo con le valli !!! In questo momento a noi operatori mancano i contenuti, gli spunti ritengo che ci siano.

·        Estendere la rete wifi gratuita in centro in quanto è sicuramente un plus in più per il turista, il futuro è orientato sempre di più decisamente verso cellulari che sostituiranno i computer portatili e anche perché le imprese private potrebbero creare servizi ad hoc e venderli ai turisti (anche le informazioni sugli eventi potrebbero essere veicolate con questo sistema, appena il turista arriva dentro le mura della città). Non solo Ferrara potrebbe avere la zona pedonale più estesa ma anche quella più wireless-oriented.

·        Creare un circuito televisivo dedicato agli eventi, alle informazioni turistiche. Con l’introduzione della tecnologia del digitale terreste e con la diffusione di tv Lcd, assistiamo sempre di più alla presenza di punti di informazioni attraverso l’utilizzo della tv, vedi ad esempio bar, luoghi d’attesa, stazione, etc. L’idea potrebbe essere quella di creare un circuito televisivo, con l’appoggio del gruppo di Telestense, dove far girare e veicolare tutti gli appuntamenti, gli eventi, suggerimenti di itinerari turistici, brevi interviste agli organizzatori di mostre ed eventi, piccoli spot pubblicitari e tutto quello che interessa e che può favorire il turismo e la voglia di ritornare a Ferrara per quella iniziativa, emozione od evento che si è potuto apprendere o captare guardando questo circuito. Le tv Lcd potrebbero essere quelle delle camere e delle hall degli hotel, dei musei, dello Iat, della stazione e in tutti quei posti frequentati dai turisti. Si ha così la possibilità di informare in anticipo il turista su tutto quello che sarà in programma da quel giorno in poi e lo si può fare utilizzando uno strumento estremamente flessibile. Quindi sempre informazioni aggiornate e dinamiche.

 

Usiamo questa bellissima piazza virtuale che è il FERRARAFORUM per proporre, condividere, criticare sempre in modo costruttivo tutta una serie di idee e proposte così da arrivare ad un programma condiviso dal quale partire per una svolta definitiva.

Abbiamo bisogno di nuove idee e di nuovi stimoli, dobbiamo uscire da questo letargo e fare un qualcosina di più di quello che stiamo facendo già come imprenditori.

 

Zeno Govoni

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Renzo Ricci il 05 novembre 2009 alle 13:09

Mi presento: sono Renzo Ricci, imprenditore nel settore alimentare. Da sempre credo che la tradizione enogastronomica ferrarese debba essere una peculiarità del nostro territorio da valorizzare e inserire sempre di più in campo turistico. 

Quale Presidente della Strada dei Vini e dei Sapori di Ferrara (dal luglio 2007)intervengo, senza voler entrare in merito a tutte le stimolanti questioni poste su queste pagine del forum, in merito all'osservazione di Stefano Scrignoli sul "rimettere in sesto la Strada dei Vini e dei Sapori".

Ci tengo a dire che la Strada dei Vini e dei Sapori di Ferrara é attiva e operante sul territorio provinciale ferrarese e soprattutto é aperta a qualsiasi forma di collaborazione o di lavoro in sinergia con altri operatori turistici privati e non, come ha già dimostrato negli ultimi due anni.

Colgo l'occasione per esprimere il mio parere positivo sull'idea esposta da Zeno di unire i diversi consorzi privati, crearne uno unico, operativo, capace di comunicare e promuovere il nostro territorio, venderlo adeguatamente. Lavorare assieme e unire le forze (in particolar modo quelle economiche) é il primo passo da compiere e mi rendo disponibile a un tavolo di confronto su questo tema.

Saluto cordialmente Stefano Scrignoli che spero di poter conoscere domani durante i lavori della seconda giornata del Turismo.

Renzo Ricci

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 05 novembre 2009 alle 16:43

Esprimo la mia opinione in merito all'intervento di Zeno Govoni:

mi piace la definizione e il contenuto relativo al "Turismo d'Esperienza".

Sul resto penso che l'incremento dei volumi delle presenze (che sono molto basse) vada fatto pensando ad un territorio nella sua globalità e quindi tutta la Provincia di Ferrara, tutti i Comuni, tutte le strutture ricettive alberghiere. Occorre dare linfa alle attività alberghiere esistenti rendendole competitive sui mercati occorre creare le condizioni affinchè ne nascano di nuove (...non c'è sviluppo e incremento se non si aumentano i posti letto dopo aver reso produttivi quelli esistenti).

Per esperienza vissuta nell'aver creato diverse organizzazioni e aggregazioni fra operatori (che hanno prodotto risultati) penso che l'architettura composta da poche figure che a loro volta raccolgono le esigenze dei loro singoli associati sia ideale per lavorare producendo dei fatti. Vedo anacronistico ciò che succede oggi ove le Associazioni creano singoli progetti. Le associazioni sono strutture attrezzate, importanti e articolate. Sarebbe bello vederle tutte impegnate e convergenti nel raggiungimento di un obiettivo comune e  che è la rivalutazione dell'offerta turistico-alberghiera della Provincia di Ferrara. Questo soggetto unico nello sviluppare la propria attività si relazionerà con l'Ufficio Turismo della Provincia, con il Tavolo del Turismo della Camera di Commercio con la Strada dei Vini e dei Sapori etc.

Ritengo buone idee la rete wi-fi gratuita, l'organizzazione del festival e la rete di comunicazione fatta attraverso il circuito televisivo.

I mercati da prendere in considerazione sono l'Europa se si vuole lavorare con una copertura per 12 mesi. Dall'Italia è troppo poco il ritorno che si vuole avere in termini di omogeneità di riempimento.

Chiedo però a Zeno Govoni, se è d'accordo nel pensare a creare un progetto di sviluppo per tutta la Provincia o solo di Ferrara?

Esprimo la mia opinione in merito all'intervento di Renzo Ricci:

mi fà piacere che abbia fatto ripartire il carro della Strada dei Vini e dei Sapori. Spero come operatore di vederne i frutti di questo contenitore che ha un ruolo fondamentale nell'ambito della creazione dei "richiami" che servono a coloro che come noi vanno a cercare i turisti dove si trovano ma che non sanno più con quali leve di attrattività del ns. territorio poterli sedurre a scegliere di venire da noi.

Le ns. tradizioni,  la ns. storia, i ns. prodotti sono troppo importanti e la loro valenza deve essere trasformata in valore aggiunto per il territorio ed essere elemento di richiamo per i turisti.

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Zeno Govoni il 05 novembre 2009 alle 18:00

Carissimo Stefano,

il progetto di sviluppo, che io di certo non ho tra le mie mani, è da riferirsi a tutto il territorio e quindi alla Provincia di Ferrara. La città ha bisogno di tutto il suo territorio per vendersi meglio.

Certo che a mio avviso i gruppi di lavoro dovrebbero essere due, uno sul prodotto costa e uno sul prodotto città Ferrara. Questo perché secondo me ci sono una serie di problemi e punti critici diversi tra le due realtà che prima devono essere risolti. Prendiamo ad esempio il problema ricettività alberghiera ed extra alberghiera: in città c’è stato un momento di forte crescita dell’offerta, sono nati nuovi hotel, affittacamere e bed & breakfast. Ora c’è bisogno invece di un periodo che dia vita a nuovi servizi a valore aggiunto, tali da dare una motivazione forte e di spessore per fa cadere la scelta dei turisti su Ferrara. Il problema ora è di incrementare notevolmente l’indice di occupazione e quindi la redditività delle nostre strutture. Sulla costa invece c’è un problema diametralmente opposto: non ci sono hotel.

Poi individuate le criticità e trovate le soluzioni, si lavora insieme e si mettono a sistema e si condividono i vari contenuti e le varie proposte necessarie per confezionare un prodotto vendibile e di interesse. Questo insieme, come un unico territorio.

 

C’è un aspetto però che mi preoccupa molto in questa nostra attività di scambio di opinioni: ma dove sono tutti gli altri nostri colleghi/imprenditori??? In un momento così difficile come si può continuare a stare in silenzio, a lasciare che tutto ci passi davanti senza reagire, è possibile che non abbiamo idee/proposte/suggerimenti??? Le mie non sono di certo verità, anzi a volte le mie proposte sono da sognatore, difficilmente realizzabili, a volte scrivo delle stupidaggini, però ci provo, mi espongo e come gli altri che scrivono su questo forum cerchiamo il confronto fondamentale per trovare l’idea giusta e una soluzione ai vari problemi.

 

Forza, coraggio uscite anche voi con delle proposte. Proviamoci tutti insieme.

 

Zeno Govoni

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Riccardo Cavicchi il 05 novembre 2009 alle 18:38

Innanzitutto un benvenuto a Renzo Ricci sul Forum.

Riguardo al progetto di sviluppo (a livello città capoluogo oppure a livello provinciale) personalmente credo assolutamente si debba lavorare per far conoscere e promuovere l'intera provincia come un territorio unico ricco di mille sfaccettature. Questo proprio perché il turismo di esperienza del quale parla Zeno Govoni richiede di poter fare le proprie scelte all'interno di un'offerta variegata che consenta più e più personalizzazioni.

All'interno di questo territorio unico si evidenzieranno poi zone di eccellenza; veri epicentri dai quali far partire importanti percorsi mirati. (Comacchio e la costa, Ferrara e le sue delizie, Cento e l'Alto Ferrarese).

E non è detto che automaticamente questo crei collegamenti tra i vari epicentri, ma certamente si potrà rispondere alle richieste del mercato con prodotti turistici chiari ed accattivanti.

Importante è però sapere da che livello parte ogni eccellenza, come è articolata l'offerta ricettiva che le stesse possono mettere in campo e quali sono le caratteristiche che le rendono o le possono rendere "speciali" per il mercato. 

Un inciso sulla creazione di nuovi Festival. E' indubbio che ormai da alcuni anni questa è la moda seguita da sempre più città per creare eventi. Stiamo attenti però che non è sufficiente inventarne uno perché abbia successo e soprattutto perché porti turisti. Il Festival Internazionale è un vero successo perché basato sulle forti relazioni che la Rivista si è creata in decenni di attività. Tant'è che fin dal primo anno ha colpito nel segno, benché l'allora Amministrazione Comunale, pur in presenza di un importante contributo economico, avesse destinato solo Euro 20.000 per la sua promozione e pubblicizzazione (molti dei quali investiti sui media locali).

Se il Festival non ha realmente un bacino di utenti strettamente in relazione tra loro, il rischio è di investire soldi pubblici e privati solo per coprire le ospitalità di relatori e testimonial. Almeno per il 2010 ritengo sia meglio "coprire il buco di eventi" con una forte promozione e comunicazione di ciò che di bello il nostro territorio può offrire in quel periodo e vi garantisco che di "emozioni" da comunicare ce ne sono tante.

Inoltre destinerei parte di ciò che si è "risparmiato" in un'azione mirata sul turismo scolastico, (e basta farla sulle scolaresche che visitano il Castello Estense per coprirlo quasi al 100%) non come mercato in se, ma per il forte volano che può generare attraverso le emozioni, le informazioni e le convenzioni che gli studenti possono portare ai propri genitori con un "pacchetto dono" offerto dalla città. Sui contenuti di questa proposta non mi addentro (anche se il progetto è già ben delineato), ma come Assoimprese da tempo ci siamo resi disponibili per portarlo avanti assieme ad altri privati ed al pubblico.

Questo mio ultimo inciso, non vorrei però distraesse dal cuore del mio intervento, perché senza un piano territoriale ed una strategia ben definiti, difficilmente i singoli percorsi, eventi o, semplicemente, i singoli prodotti turistici possono avere successo e garantire un aumento delle presenze.

Riccardo Cavicchi

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 05 novembre 2009 alle 19:04

Bene Zeno,

questa tua affermazione: "Certo che a mio avviso i gruppi di lavoro dovrebbero essere due, uno sul prodotto costa e uno sul prodotto città Ferrara. Questo perché secondo me ci sono una serie di problemi e punti critici diversi tra le due realtà che prima devono essere risolti. Prendiamo ad esempio il problema ricettività alberghiera ed extra alberghiera: in città c’è stato un momento di forte crescita dell’offerta, sono nati nuovi hotel, affittacamere e bed & breakfast. Ora c’è bisogno invece di un periodo che dia vita a nuovi servizi a valore aggiunto, tali da dare una motivazione forte e di spessore per fa cadere la scelta dei turisti su Ferrara. Il problema ora è di incrementare notevolmente l’indice di occupazione e quindi la redditività delle nostre strutture. Sulla costa invece c’è un problema diametralmente opposto: non ci sono hotel."

la condivido appieno sono d'accordo che si lavori su due canali.

Mentre il delicato discorso relativo ad un diverso ruolo delle Associazioni nel affrontare un Progetto unico di valorizzazione cosa ne pensate Govoni e Cavicchi? ....vedo che rimanete al largo da questo..."passaggio".

Stefano Scrignoli

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da elisabetta concetta gulino il 06 novembre 2009 alle 09:21

Buon giorno,

premesso che molti miei interventi sul forum ad oggi non hanno avuto risposta ovvero che alcuni di essi hanno avuto risposta e stanno avendo risposta attraverso i fatti (negativi), intervengo sulla promozione della città attraverso il turismo scolastico.

Se comprendo correttamente le parole di Riccardo Cavicchi, si ritiene che relativamente a Ferrara quasi il 100% del tursimo scolastico passi attraverso il Castello Estense. Ebbene, se questa è l'affermazione, mi permetto di far presente che così non è. Il turismo scolastico negli ultimi due anni ha fortemente modificato il suo comportamento e per il 2010 sono prevedibili ulteriori novità.

Ad oggi non esistono statistiche né quantitative né qualitative sul turismo escursionistico, ivi compreso quello scolastico (che a Ferrara è quasi esclusivamente escursionistico). Le guide turistiche hanno ripetutamente evidenziato la situazione, le problematiche e le necessità, le dinamiche e le tendenze, proponendo anche delle soluzioni. L'argomento è stato trattato anche in questo forum. Ad oggi, da parte degli interlocutori, non c'è stata nessuna vera reazione, nessun vero interesse, solo un piuttosto distratto ascolto.

Ricordo anche che nel febbraio 2008 le guide turistiche vennero invitate due volte al "tavolo organizzativo" di Villaggio Globale International e che rispetto alle intenzioni dell'Organizzatore per la mostra sull'opera del Garofalo le guide presero delle posizioni decise e convinte esprimendo ed argomentando ad alta voce ed in chiare lettere le loro perplessità. Non vennero ascoltate, ma i fatti diedero poi loro ragione.

Le guide turistiche hanno più volte evidenziato dei "fenomeni" turistici sempre più frequenti, rispetto ai quali esse chiedono maggiore attenzione (fenomeni già oggetto di attenzione anche in questo forum).

Infine: Come ricorda Zeno Govoni, di "Ferrara città d'arte" in Italia ce ne sono tante. Gli operatori pubblici innanzitutto, ma anche quelli privati, hanno mai riflettuto sulle discriminanti oggi sempre più decisive nella scelta della destinazione  (escursionistica scolastica e non) Ferrara piuttosto che di un'altra città d'arte equivalente?

In mancanza di rilevamenti statistici di tipo quantitativo-qualitativo ogni strategia di promozione del territorio e di intervento mirato è affidato al metodo per "tentativi ed errori".

Le guide turistiche hanno dato delle indicazioni molto precise per i rilevamenti statistici e se finalmente si cominciasse a fare qualcosa in questa direzione si "scoprirebbero" tante realtà molto interessanti.

Buon lavoro e cordiali saluti

elisabetta gulino - guida e consulente turistica di Ferrara e provincia

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Redazione Forum il 06 novembre 2009 alle 16:39

Si è conclusa positivamente la seconda Gionata Provinciale del Turismo a Bondeno, molti gli interventi e gli interessanti spunti per successivi approfondimenti. A breve sul forum la possibilità di scaricare i materiali.

Nel frattempo Vi rinnoviamo l'appuntamento per il giorno 3 Dicembre a Ferrara, presso il Castello Estense.

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 09 novembre 2009 alle 11:05

Ringrazio l'Arch. Lanfranco Viola, che ha appena riportato la lamentela di un appasionato di mountain bike che possiede una villetta al Lido di Spina. Dall'intervento si evince che il ns. territorio ha una grandissima valenza naturalistica e una potenzialità tale da appasionare tanti biker. Purtroppo la sensibilità degli amministratori non c'è stata ma soprattutto si capisce che al riguardo è mancata una severa regia provinciale. Noi alla Giornata di Ferrara dovremmo essere INCISIVI su questo argomento! Abbiamo in provincia un Ufficio al Turismo che lavora a meraviglia producendo del materiale di prima classe (vedi "Ruote Panoramiche" e altro materiale prodotto in questi ultimi anni), purtroppo per i percorsi in bicicletta non sono definite le competenze e penso che l'Ufficio Turismo non sia responsabile di ciò. Dobbiamo ottenere che si realizzi una struttura come ho proposto nei miei interventi precedenti (...se pensate anche voi che sia la soluzione ideale, ed al riguardo non ho ancora sentito alcun intervento....) che gestisca ed imponga ai Comuni un protocollo relativo ad un preciso processo da adottare. Grazie Viola per aver inviato il link del sito che riporta a come si muovono in Veneto. Vorrei proprio si facesse anche qui.

In merito alla Giornata di Bondeno, non ero presente, mi pare però di aver capito che vi sia un fervore molto intenso a riguardo del fenomeno di attrazione turistica legato all'enogastronomia. Mi allaccio all'intervento di Di Munno auspicando che vi sia una esaltazione delle sagre che devono anche confluire nella rete del Wine Food Festival ma che esse possano essere incentivate al fine di poter replicarsi anche nei centri della Provincia di Ferrara ove si registrano le più alte intensità di turisti. In poche parole occorre non "estirpare" le sagre da dove hanno origine ma occorre,  perchè esse sviluppino le loro peculiarità fare in modo che catturino i turisti e non solo i locali come sempre è avvenuto. Se a Comacchio la Sagra dell'Anguilla fà numeri da spavento, perchè non creare attorno al Castello di Ferrara una Sagra delle Delizie Estensi (che duri tre week-end) rispolverando usi e costumi. Come pure la replica di tante sagre, farle sui LIdi contribuendo a fidelizzare il prodotto "territorio ferrarese" alle diverse culture che si ospitano in quel momento (...le sagre e manifestazioni toscane sono indirizzate al turista e non al locale, anche per questo la toscana ha più valore agglunto).

Per quanto riguarda il turismo scolastico trattato da Cavicchi e dalla Gulino, esprimo la mia idea che è quella che non lo considererei come una tipologia di risorsa primaria per il territorio neanche in termini di semina. Può servire per fare dei numeri. Se però i numeri dimostrano che vi è una discreta potenzialità, è il caso di non tralasciare il tutto e iniziare una politica di semina ove appunto si possa vedere di creare una azione quale quella della creazione di un cofanetto indirizzato ai genitori degli alunni. Il mittente sarebbe l'offerta turistica del territorio ferarese, il contenuto sarebbero le peculiarità gastronomiche ferraresi assieme ad un buono sconto per soggiornare con tutta la famiglia presso il ricettivo del ns. territorio.

Occorre che si esca dalla Giornata del Turismo di Ferrara con pochi impegni che l'amministrazione deve assumersi a partire dal giorno dopo. Per questo dobbiamo avere tutti le idee ben chiare altrimenti si rischierà di parlere solamente senza ottenere precisi impegni perchè troppe cose saranno buttate sul tavolo e la confusione farà si di non focalizzarne alcuna.

Attendo il Vs. parere.

Buona giornata

Stefano Scrignoli
Operatore Turistico

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Riccardo Cavicchi il 10 novembre 2009 alle 12:59

Intervengo per fare una breve precisazione relativamente all'inciso che, nella mia precedente nota, tirava in ballo il turismo scolastico.

Lungi da me voler fare analisi sul come si muove il turismo scolastico in Italia ed in Provincia di Ferrara ed altrettanto lungi da me il pensare di metterlo fra le priorità turistiche della città.  Semplicemente il nostro progetto ipotizza di "sfruttare" le migliaia di scolari che, comunque ed indipendentemente dalla volontà degli operatori, ogni anno arrivano a Ferrara specialmente nel periodo aprile-maggio. Il 99% di questi scolari visitano il Castello Estense (quando non ci sono Mostre). Il progetto prevede di regalare a queste migliaia di studenti (o solo a quelli extraregione) un souvenir di Ferrara da portare ai propri genitori. Abbinato a questo souvenir (che può essere anche un vero e proprio piccolo pacchetto dono) una card da attivare collegandosi al sito Ferrara terra e acqua e che darà diritto ad offerte promozionali ed inviti a visitare la città e la provincia, oltre alla possibilità di ricevere una newsletter mensile. Poiché non si possono registrare i minori, con questa metodologia si può creare una mailing list di potenziali turisti che, attraverso il souvenir ricevuto ed iscrivendosi sul sito, hanno già potuto godere dell'ospitalità estense ed hanno dimostrato interesse a saperne di più.

Un operazione di marketing diretto in grado di dare molte informazioni su potenziali target group.

Riccardo Cavicchi

Presidente Assoimprese Ferrara

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Zeno Govoni il 10 novembre 2009 alle 13:20

Il progetto di Riccardo lo ritengo interessante e nuovo. Si cerca di utilizzare un canale che esiste anche indipendentemente dalla volontà di noi operatori, per il quale non ci adoperiamo per andare a cercarlo anzi a volte lo evitiamo per una serie di motivi, ma che in realtà sarebbe giusto intercettarlo in una forma nuova come quella proposta.

Certamente ci sono alcuni problemi da superare però potrebbe essere un progetto da presentare in regione.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano le Istituzioni.

Buon lavoro a tutti.

Zeno Govoni

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Antonio Meloni il 12 novembre 2009 alle 14:27

Buongiorno a tutti.

Permettemi di presentarmi: sono Antonio Meloni, il nuovo direttore dell'Hotel Ferrara.

Sono in città da quasi nove mesi e credo di essere capitato in un momento "particolare" della vita di Ferrara, soprattutto per quanto riguarda il nostro settore. Non ho partecipato prima a questo forum perchè non lo conoscevo (l'ho scoperto relativamente da poco) e anche perchè essendo l'ultimo arrivato, avevo necessità di entrare un po' di più nei meandri dell'azienda che dirigo e della città nei suoi vari aspetti. Non che abbia tutto chiaro al 100% ( nessuno di Voi, suppongo) ma qualche idea me la sono fatta.

Innanzi tutto che stiamo attraversando un periodo difficile: basterebbe mettere in fila tutte le "calamità" che ci si sono presentate negli ultimi tempi, dalla situazione Ermitage/mostre fino alla cancellazione della 1000 miglia o quella relativa alle scelte di Trenitalia. Piove sul bagnato, verrebbe da dire. Eppure, nonostante, o forse proprio per questo, noto con grande piacere che tutti quanti stiamo cercando di "tirare fuori il coniglio dal cilindro". Fuor di metafora, mi pare di cogliere un approccio (finalmente) diverso. Leggo diversi punti di vista, proposte interessanti e perchè no? sogni! (Ciao Zeno).

Ma, più in generale, mi pare di cogliere una presa d'atto: dobbiamo prendere in mano le sorti della politica del turismo della città e della provincia (Ferrara si salva solo se si salva la provincia).  Non che si debba essere noi operatori del settore a dettare l'agenda delle varie amministrazioni ma, certamente, la nostra voce dovrà essere ascoltata e dovrà avere un peso rilevante. Per poter fare questo, però, è assolutamente necessario essere sempre  "credibili" agli occhi della città e delle amministrazioni. Quindi sarà necessario creare, anche accorpando quelli esistenti (e qualcosa in questo senso si stà cercando di fare) un unico soggetto/contenitore che, con una sola voce si relazioni all'esterno. Per favore, facciamo un passo indietro come singoli e due in avanti come gruppo/associazione/consorzio (la forma può non essere importante, ciò che conta è l'unità di intenti).

Cerchiamo e realizziamo sinergie con altri operatori economici dell'area (i commercianti, ad esempio. Ma anche altri soggetti che a vario titolo possano essere interessati ad uno sviluppo di qualità).

Mi sembra che spesso, al di là delle migliori intenzioni, anche dell'amministrazione pubblica (non mi sento di criticare quelle appena insediate perchè sarebbe ingeneroso e poco costruttivo buttargli la croce addosso) uno dei problemi più evidenti sia la comunicazione: lo stesso festival di Internazionale, che pure è stato un grande successo, non ha avuto all'esterno (io vivo a Bologna e nessuno o quasi ne sapeva nulla) una rilevanza paragonabile a quella che hanno per esempio il festival della Filosofia di Modena o quello di Mantova. Che cosa hanno in più, rispetto a Ferrara, queste città?? Direi nulla. Anzi. Eppure.....

Credo che la vocazione culurale, il patrimonio storico artistico e le bellezze naturali delle nostre zone siano indiscutibili. Non è poco. Dobbiamo tutti esserne consapevoli e operare affinchè tutte le nostre azioni di comunicazioni raccontino, siano vetrina costante di quanto abbiamo ereditato. Valorizzare ma anche rendere fruibili tutte le nostre specificità è fondamentale. Il modo, certo, dovrà sempre di più essere dinamico, non fossilizzato. Dovremo, passatemi l'espressione, essere un ricco buffet dove ciascuno prende ciò che più gli piace e può scegliere se fare il bis. Evitiamo, per rimanere in tema, i menù preconfezionati (ancorchè buoni). Ha ragione Zeno quando scrive che i turisti oggi cercano sempre di più "un esperienza", ma la loro propria. Non quella che qualcuno pretende di costruire per loro. Funziona sempre meno.

Scusate la lunghezza. Alla prossima.

Saluti a tutti.

Antonio Meloni

 

 

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Adriano Facchini il 13 novembre 2009 alle 12:13
Buongiorno a tutti,
colgo l'invito ad inserire nel forum i punti del mio intervento fatto venerdì 6 novembre all'Oasi di Settepolesini di Bondeno:
 
1) Forte Critica all'impostazione  "Sbagliata" del Convegno che, invece di cercare di coinvolegere , recependo le istanze e le idee dei player (comuni ecc..) dell'Alto Ferrarese,  si è  limitato ad occupare  quasi tutto il tempo disponibile con esempi  teorici ed esterni . Infatti  ha aperto l'Assessore Provinciale al Turismo  con una lunga lezione "teorica "sul turismo, poi ha dato  subito la parola per la "Case History " ad un'ospite di Mantova la quale ha parlato per quasi trenta minuti, senza che nessuno la interrompesse, per poi far  intervenire altri testimoni non dell'Alto Ferrarese (es. Comacchio......)
Alla fine su oltre tre ore di interventi, quelli dell'Alto ferrarese hanno potuto parlare, tardi,con meno di trenta minuti  a disposizione incalzati dal moderatore ( 15% del tempo ).
Un'occasione "persa" per coinvolgere un territorio ricco di iniziative turistiche  di successo (Carnevale, Misen, Panarea, Tuberfood, Straburana ecc....)  e di visibilità nazionale, alle quali la provincia non ha mai dato un minimo di stimolo con una presenza attiva, come fa per il basso ferrarese.
 
2) Il turismo Italiano, se guardiamo un periodo di venti anni , è letteralmente in caduta libera. Infatti se 20 anni fa eravamo il n° uno al mondo per il turismo, oggi siamo solo quinti e fra poco saremo settimi. Questo è ancora più grave se pensiamo che ci viene riconosciuto il 70% del patrimonio artistico mondiale. I nostri principali musei non sono nemmeno nei primi dieci posti a livello europeo.
 
3) Le cause sono tante,come ad esempio il grande cambiamento del mercato turistico, ma sicuramente incidono molto anche il "Dilettantismo" degli operatori, il numero troppo elevato di enti coinvolti, e quindi la mancanza di una vera regia qualificata. La politica poi finisce per dare il colpo finale indirizzando le energie non  sempre verso i progetti più validi.
 
Tutto questo in un momento di grandissime potenzialità per un nuovo tipo di turismo di breve durata, in cui il territorio, il cibo e le tradizioni sembrano essere al centro delle scelte. Occorre però far crescere la cultura ricettiva di chi opera, con corsi di marketing territoriale e  di marketing relazionale .partendo dai piccoli centri dove le iniziative sembrano mietere i maggiori successi, distribuendo gli aiuti in tutta la provincia e non solo in una parte di essa.
Più attenzione a quello che si fa nei sei comuni dell'Alto Ferrarese, dove le iniziative hanno talmente tanto successo da essere chiamate come "Case History" in altre provincie e regioni!!!
 
Cordialità
 
ADRIANO FACCHINI

Re: Tre Giornate dedicate al turismo in provincia di Ferrara

lasciato da Stefano Scrignoli il 13 novembre 2009 alle 15:12

Mi fà piacere constatare dagli ultimi interventi sul Forum che pare stia nascendo una nuova opinione (basata sul fare) ove vi è la cosapevolezza che occorra considerare la Provincia con la sua OFFERTA in un contesto unico e armonicamente collegato. I Vs. interventi mi lasciano questa positiva sensazione. Dobbiamo fare un passo di maturità considerando un unico campanile che è quello della Provincia di Ferrara. Il turismo non è Comacchio (anche se produce il 90% delle presenze), non è Ferrara città (anche se raccoglie le più importanti manifestazioni culturali e la civiltà storica degli Estensi), non è Bondeno (anche se raccoglie il concentrato dell'enogastronomia e realizza eventi ecclatanti), ma bensì tutte e tre queste aree che vanno gestite in funzione delle diverse esigenze ma che devono rappresentare un prodotto unico.

 

Ribadisco che occorre fare una grande e profonda politica (d'urto) a favore dell'offerta turistica alberghiera della provincia di Ferrara. Ad essa si può agganciare il resto del ricettivo ma lo sforzo grosso per una nuova politica turistica và fatta sul comparto alberghiero, con l'obiettivo di incrementare le presenze fino almeno a tre volte lo stato attuale e creare le condizioni affinchè nascano nuove  strutture alberghiere ove mancano (fuori da Ferrara). All'interno di questo progetto devono essere inserite oltre alle iniziative di marketing e di formazione a 360°, le iniziative enogastronomiche e culturali oltre a quelle di valorizzazione dell'ambiente

attraverso la bicicletta che sono gli assi che possiamo giocarci per richiamare i turisti.

 

Cerchiamo di essere positivi, ottimisti e non polemici o presuntuosi. Cerchiamo di vedere il valore del ns. territorio come un bicchiere mezzo pieno e attiviamoci affinchè nasca una vera POLITICA TURISTICA (...tipo quella che ho suggerito nei miei interventi precedenti e arricchita dai preziosi suggerimenti che sono stati catalizzati in questo forum di discussione).

 

Di positivo:

Abbiamo un Assessore al Turismo Provinciale che si stà impegnando, un Ufficio al Turismo provinciale che negli ultimi  anni ha dato 10 a zero a tutte le altre province dell'Emilia Romagna producendo dell'ottimo materiale e realizzando inoltre fantastiche immagini che identificano al meglio il ns. fantastico territorio ricco di cultura, ambiente, tradizioni, storia, gastronomia, mare, prodotti dell'agricoltura. Abbiamo una Camera di Commercio che da alcuni anni stà mostrando un vivace e inaspettato dinamismo a favore del turismo, abbiamo 4 associazioni di categoria vocate al turismo e splendidamente attrezzate; ognuna di esse ha al suo interno un potenziale notevole.

 

Di negativo:

Siamo frammentati, non c’è rete, siamo divisi, non collegati fra operatori e non interconnessi nella offerta di territorio, non vi è una regia unica, il prodotto (e quindi i richiami) non emerge e il mercato non identifica questo territorio. Gli imprenditori del comparto alberghiero sono abbandonati a loro stessi in un contesto di scarsa competitività. Le tre aree si contendono la primarietà sul turismo allontanandosi l’una dall’altra.

 

Per tali motivi sogno un Palazzo del Turismo Provinciale

ove tutto ciò che concerne il turismo lo si svolga e lo si tratti li, ove ogni associazione vi organizza incontri e corsi (gratuiti per gli associati a pagamento a prezzo agevolato per gli associati delle altre associazioni). In questo Palazzo (ve ne sono tanti occupati da Enti inutili) si potrebbe attuare il progetto che si ha in mente e si attuerebbero tutte le politiche di sinergie mirate ad abbattere i campanili e a creare sempre più il soggetto unico, si adotterebbero le politiche del territorio e rappresenterebbe il luogo deputato a trattare il Turismo ferrarese. Tutte le azioni mirate al Turismo di Provincia, Comuni, Cciaa, Associazioni, Privati dovrebbero confluire li. Occorre riformare e creare una architettura diversa, ottimizzata a raggiungere l’obiettivo che è quello di creare un prodotto unico.

 

E’ utopia?

 

Se aumentiamo i numeri di presenze e di valenza turistica del ns. territorio potremmo anche riacquisire ciò che stiamo perdendo (mi riferisco alle iniziative nazionali).

 

Vorrei solo che si passasse ai fatti dopo la Giornata di Ferrara, ma intanto dite la Vs. …e rispondete a questa domanda: ritenete che questo pensiero sia sulla giusta direzione?

 

 

Stefano Scrignoli

Operatore Turistico

 

 

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