La Regione Sardegna imita Ferrara nella pubblicità turistica
La Regione Sardegna imita Ferrara nella pubblicità turistica
Ricordate la campagna pubblicitaria degli ultimi 5 anni? Quella impostata sulle belle immagini della nostra provincia abbinate alle frasi ironiche e paradossali? Ebbene, la Sardegna si è ispirata proprio a questa creatività per lanciare la propria campagna pubblicitaria sui quotidiani italiani e stranieri. Guardare per credere! E se qualcuno potrebbe pensare al plagio, per la provincia e camera di commercio è invece una grande dimostrazione di apprezzamento implicito per il lavoro svolto.
la redazione
Re: La Regione Sardegna imita Ferrara nella pubblicità turistica
Scusate se intervengo, non essendo residente in zona, ma in materia di marketing turistico, per lo meno per il turismo naturalistico e sociale, le migliori prospettive al momento, secondo il mio modesto parere, sono rappresentate da partnerships con associazioni di protezione ambientale e di promozione sociale, il che coinvolgerebbe, sia pur indirettamente, il turismo culturale e quello religioso.
Cordiali saluti,
Roberto Tarantino
Re: La Regione Sardegna imita Ferrara nella pubblicità turistica
Copiare è molto meno faticoso che inventare: ma se (i sardi copiatori) conoscessero i risultati disastrosi, in termini di crescita di presenze turistiche, della precedente campagna fatta per Ferrara dall’Assessorato al Turismo della Provincia con le foto spiritose che hanno imitato, forse l’avrebbero evitato: in ogni caso il sito www.sardegnaturismo.it è oltre che in inglese è anche in tedesco (DE) e non ci ho trovato la pagina da lei riportata; forse era su un periodico? Ci può indicare quale? In che data è apparsa? Grazie.
Arch Lanfranco Viola
Per saperne di più sul tema del Turismo cliccare sul seguente link:
Re: La Regione Sardegna imita Ferrara nella pubblicità turistica
Egregio Architetto,
non appena ho ricevuto la mail dalla redazione di FerraraForum relativa alla campagna della Regione Sardegna, sono andato a vedere, al di la dei trionfalismi della redazione, i contenuti di tale campagna e devo dire che sono rimasto allibito quando al posto della precedente e potentissima “Sardegna,quasi un continente”, mi sono visto un “ In Sardegna vivi di più” e come testimonial in conferenza stampa è stato presentato tal Paolino Scattu che sta per compiere 101 anni, allevatore, operaio forestale e grande appassionato di caccia (sic!) Immagino il coefficiente di penetrazione di questo messaggio, nel mondo ambientalista, verde e anticaccia nord europeo. Alla faccia delle strategie di posizionamento!!! Si pensi che questa campagna dovrebbe rilanciare il turismo in Sardegna nei periodi di “spalla” e sui mercati esteri. Qual’ è quel turista che si lascerà convincere ad andare in Sardegna piuttosto che in Croazia, solleticato dalla prospettiva che vivrà di più dopo una settimana a Palau e dopo aver visto come testimonial, il povero Peppino Scattu che in Sardegna c’è rimasto per 100 lunghi anni? Mi scappa da ridere. Ci deve evidentemente essere un sottile filo rosso che lega i responsabili del turismo Sardo con i nostri e non è certamente l’idea delle fotografie ironiche quanto l’improbabile concept che sostanzia le loro strategie. Vorrei al proposito arricchire di dati i primi risultati di ETG, aggiornati al 1/7/2010, citando testualmente un passaggio del comunicato stampa che accompagna la pubblicazione degli aderenti alla Carta delle Emozioni:: “Ricordiamo che il progetto è frutto di un coinvolgimento senza precedenti tra Provincia, Camera di Commercio, tutte le associazioni di categoria e la preziosa collaborazione dei Comuni.” Allora per lo Stupore tipico, possiamo elencare ben 1 Museo, il Castello Estense, tra tutti i musei civici presenti in provincia, - evviva la preziosa collaborazione - mentre su 484 attività relative al “Piacere Tipico”cioè la ristorazione, ben 52, cioè il 10,7% hanno aderito, mentre su 157 stabilimenti balneari che rappresentano il “ Sorriso tipico” hanno aderito soltanto 11 operatori, cioè il 7%. Tra tutti i comuni che hanno almeno un museo aperto e agibile nessuno, nemmeno Ferrara, ha aderito allo “Stupore Tipico”, mentre per il Piacere tipico sono rappresentati soltanto 12 comuni corrispondenti al 46% del totale. Non credete ci sia qualche punto di criticità su cui lavorare? Perché siamo a questi livelli? Cosa non ha funzionato?
buona sera a tutti, è la prima volta che scrivo, vi ho sempre letto.
violevo solo ricordare che la provincia di ferrara è un territorio molto vasto che arriva fino al mare dove fra l'altro c'è la maggior affluenza di turisti (compresi i residenti in provincia) e per quante idee si possano trovare vorrei suggerire che se non sono messe a regime su tutto il territorio turistico rimarranno sempre piccole e fini a se stesse.
è appena passata la NOTTE ROSA un evento che coinvolge tutta la riviera emiliano romagnola ma nessuno parla di Ferrara della costa.
che ne pensate?
Re: La Regione Sardegna imita Ferrara nella pubblicità turistica
Buongiorno a tutti,
in risposta alla domanda del Signor Viola, informiamo che la pubblicità della Regione Sardegna di cui sopra è apparsa lo scorso 27 giugno a pagina 8 del Corriere della Sera.
la Redazione
Re: La Regione Sardegna imita Ferrara nella pubblicità turistica
Egregio Signor Guietti,
la sua è una domanda legittima che meriterebbe risposte autorevoli, io mi limiterò a dare una possibile e non La risposta che lei si aspetta. Il fatto per cui chi comunica qualsiasi notizia relativa alla Notte Rosa si riferisce sempre e solo a Rimini e alla riviera romagnola in genere, dipende essenzialmente,ma non esclusivamente, dal "posizionamento" che Rimini ha rispetto a tutte le altre località italiane: quando si parla di divertimento non si può non parlare di Rimini,oltretutto quest'anno il filo conduttore della festa era il film di Fellini "La dolce vita", quindi più di così.... Il problema del posizionamento, quando si parla di turismo, diventa cruciale per qualsiasi prodotto si voglia imporre alla attenzione del pubblico. Rimini ha impiegato decenni per arrivare a questi risultati, tanto che il prodotto costa romagnola, benchè goda ancora di buona salute, sta mostrando già i segni della maturità e quindi necessiterebbe di nuove idee, ma come ben sa i romagnoli sono persone pratiche e determinate e quindi si stanno già attrezzando per andare incontro alle nuove esigenze del turismo del terzo millenio. Ferrara e i suoi Lidi purtroppo, essendo comunque due diversi prodotti,ancora non hanno capito cosa vogliono fare da grandi e poco hanno investito per posizionarsi sul mercato o meglio nella "mente del turista". Come noto il posizionamento, per dirla con Kotler," è un insieme d iniziative volte a definire le caratteristiche del prodotto.. e ad impostare il marketing-mix più adatto per attribuire una certa posizione al prodotto nella mente del consumatore" in sostanza lo sforzo è sopratutto finalizzato a tentare di differenziare il nostro marchio da quello degli altri e di collocarlo nella mente del maggior numero di persone. Ma per raggiungere questi risultati occorrono: obiettivi precisi, strategie coerenti e soldi, tanti soldi a seconda di quello che vuoi fare: se devi scalzare dalla mente dei potenziali clienti i marchi dei tuoi concorrenti, occorreranno cifre considerevoli e anni di lavoro se invece desideri collocare nella mente del consumatore il tuo nuovo e originale marchio e a imporlo ad un target preciso di consumatori, allora lo sforzo diventa sopporabile e i badget molto più limitati. Per poter realizzare la prima azione Ferrara non ha le risorse necessarie per praticarla mentre se si lavorasse su alcune peculiarità/prodotto già presenti caratterizzandole adeguatamente e segmentando contestualmente i potenziali consumatori in target precisi, allora forse potremmo farcela a posizionare con buoni risultati il nostro territorio e le nostre bellezze, non tutte ovviamente, ma alcune che fungeranno poi da traino per tutto il resto. Spero signor Guietti di averle almeno offerto qualche spunto di riflessione.
Cordiali saluti.
Re: La Regione Sardegna imita Ferrara nella pubblicità turistica
Egregio Signor Guernieri,
il Suo è un ottimo discorso legato alla materia del marketing. Non fà una piega! purtroppo forse Lei non sà che al Lido delle Nazioni si sono investite cifre considerevoli per partecipare al far sistema nell'ambito della Notte Rosa da protagonisti. Avevamo fior di vip ed eventi. La realtà è stata (a differenza del suo parere teorico) che Rimini e i loro organismi se ne sono fregati di tutto quello che abbiamo comunicato a loro ed hanno provveduto per l'ennesimo anno a cannibalizzare a loro interesse una manifestazione che sinergicamente vedeva la partecipazione e gli interventi economici di tanti operatori aggregati su tutta la Costa Adriatica. Ha mai sentito parlare di Nazioni Plus?
La mia non è assolutamente polemica al suo bel modo di esprimere la materia del marketing (che non fà una grinza! sia chiaro!) ma purtroppo la realtà dei riminesi e dei romagnoli è anche quella che purtroppo ho espresso sopra. In questo modo i 110 km di festa si accorceranno...
Cordiali saluti
Re: La Regione Sardegna imita Ferrara nella pubblicità turistica
Buona sera a tutti.
Chiunque si occupi in maniera professionale di turismo, abbia ( o abbia avuto ) contatti quotidiani con "i turisti", gli "ospiti" di un'hotel, di una struttura ricettiva in senso lato, sa che le tradizionali differenziazioni che si facevano una volta ( Turista/Commerciale/Congressuale ) spesso non esistono più. Rimanere acriticamente ancorati a quelle categorie rischia di farci seguire vecchi schemi e non comprendere le evoluzioni che, per vari motivi ( crisi, maturità del mercato, opportunità diversificate ...e si potrebbe continuare ) si stanno verificando, e si verificheranno sempre di più e più velocemente nel settore. Bisogna avere il coraggio di "osare", di proporre nuove ( o anche usate, ma in buono stato ) idee, motivazioni, emozioni ( tipiche e garantite da noi operatori - non dalle istituzioni - perchè se non facciamo questo dobbiamo andare tutti a spazzare il mare, invece di piangere su quello che poteva essere e non è stato), fare sistema, utilizzare le reti, i social network, i siti internet, il buon vecchio passaparola ( vi do una notizia: funziona ancora! lo sperimentiamo continuamente ) e quel mix di fantasia e di qualità che è l'abc del nostro mestiere.
Quando leggo le dotte analisi dei " professionisti del mercato del turismo ", istintivamente ( comprendo che sia un mio limite del quale mi scuso a priori ) mi vengono in mente le dotte analisi degli economisti: cioè di quelli che DOPO, ti spiegano che, data la congiuntura, l'inflazione, il debito pubblico gli equilibri internazionali, i derivati, gli stati canaglia + la rava e la fava...si è prodotta questa situazione .Diceva un vecchio contadino umbro che ho conosciuto in gioventù: " piglia 3 zampe che du' polli so' sicuri..." Se ne prendi 2, potrebbero essere le 2 zampe dello stesso pollo: Se ne prendi 3, minimo sono 2, ma se sei fortunato potrebbero essere addirittura 3 polli.
A qualcuno, probabilmente, verranno in mente i polli di Renzo. Altri penseranno: ma cosa vuove questo cretino che cita polli, Brecht, ed altri: dove vuole andare a parare??
A Ferrara, ultimamente, sono state avanzate ( tra le altre ) 2 proposte che hanno fatto e stanno facendo discutere:
1) Streetdinner;
2) Congressuale diffuso.
Entrambe le proposte nascono nell'ambito del Consorzio Ferrara Arte Natura. Lo spirito che le anima ( a differenza di quanto alcuni possono aver pensato ) è uno spirito inclusivo, non esclusivo. Noi partiamo, la buttiamo lì ( semplifico, scusate! capisco che i professionisti possano storcere la bocca ) e vediamo se c'è in giro della buona volontà, degli spunti, perchè no? delle critiche costruttive che ci consentano di aggiustare il tiro, affinare strategie, migliorare la comunicazione ( in italiano e in inglese ) insomma raccoglierci tutti attorno ad un idea. insomma: proviamo a fare qualcosa!! E' un materia friabile, quella che ci è dato di gestire. "non si danno ricette per l'osteria dell'avvenire".
Illusioni, le chiama il filosofo!! Certamente abbiamo avuto moltissimi riscontri positivi ( soprattutto, non esclusivamente, extraferraresi ). C'è, a dimostrazione, un'ampia documentazione di stampa locale e nazionale ( non comprata: soldi pochi... mannaggia ). Abbiamo, purtroppo ( perchè credo si sia persa una ottima occasione per dare una mano, per dimostrare buona volontà, anche criticandone aspetti e dettagli vari ) avuto l'ennesima dimostrazione di guelfo-ghibellinismo che fa riflettere e rattrista allo steso tempo. Alla conferenza stampa di presentazione del congressuale diffuso, ho persino avuto l'onore di sentire che era roba da "Albanesi".... che voglia di fare il cambio!!!
Morale della favola ( ci arrivo, non preoccupatevi. E che sto invecchiando, fa caldo e ho bisogno di ferie..):
riusciremo mai, pacatamente, serenamente a ritrovarci attorno a delle idee condivise??? Riusciremo mai, come a Mantova ( giusto e condivisibile il Suo richiamo, Sig. Guernieri - molto meno la polemichetta facile sulla stampa - un po pretestuosa, a mio avviso ) a creare quel soggetto unico che tutti auspichiamo ma nessuno vuole veramente?? Almeno a giudicare da quello che è sotto gli occhi di tutti.!!
"Sia gloria al Machiavelli".. e al De Sanctis.
Buona serata.
Antonio Meloni (direttore Hotel Ferrara)





