La ricerca “Consumer behavior report 2010” è stata realizzata dal Consorzio Italiano del Commercio Elettronico
Lo studio ha coinvolto dodici tra i più importanti operatori del settore turismo ed è stata realizzata a settembre 2010 sulla base di oltre 24mila questionari compilati in pochi giorni via web dagli utenti.
Le dimensioni del settore del turismo on-line pesa per il 51% sul totale dell’e-commerce italiano.
Si stima, inoltre, che a fine 2010, secondo l’Osservatorio Netcomm – Politecnico di Milano, il fatturato del comparto turismo on-line aumenterà di un ulteriore 19% rispetto al 2009.
L’indagine ha innanzitutto diviso i rispondenti in due gruppi: un 83% che ha dichiarato di aver gia fatto acquisti on-line nel corso dell’anno e un 17% che, viceversa, ha sostenuto di non averne ancora effettuati.
Fra gli acquirenti on-line, in particolare il 92%, ha fatto vacanze nel 2010 e fra questi l’88% ha utilizzato internet per organizzarle.
A comporre questo 88% di persone, che potremmo definire vacanzieri on-line, sono tre grosse famiglie: un 42% che ha acquistato completamente on-line la vacanza, un 18% che su internet l’ha solo prenotata, magari con un piccolo acconto, per poi saldare il conto in una fase successiva, e infine un 28% che pur senza effettuare acquisti ha comunque usato il web per info-commerce.
Tra i servizi più venduti sul web ci sono il biglietto aereo (84%) e l’albergo(71%) seguite dall’autonoleggio (28%), dal villaggio turistico (20%) e dal biglietto della nave (19%), ma anche dalle prenotazioni per musei, concerti, visite guidate ed escursioni (18%).
La ricerca ha messo ancora una volta in luce l’importanza del ruolo del web per lo sviluppo del settore, confermato anche dal crescente numero di acquirenti on-line: nel 2010 quasi il 10% dei nuovi clienti si è infatti affacciata al mezzo per acquistare in toto o in parte i proprio viaggi. Un dato quest’ultimo supportato anche dalla dichiarazione d’intenti del 36% dei vacanzieri no-web che, nel 2011, prevedono di informarsi, prenotare o acquistare i propri viaggi on-line.
Altro elemento significativo emerso dalla ricerca è poi quello del diffuso utilizzo del web in chiave di info-commerce. Interessante , a tal proposito, è notare come l’atteggiamento prevalente fra i vacanzieri on-line sia quello di cercare un bel posto, ponendo attenzione al prezzo solo in seconda battuta. Segue, nella lista, delle priorità di ricerca, l’attenzione alle informazioni logistiche, la scelta di destinazioni che soddisfino i propri gusti estetici, nonché di stimoli e di idee nuove su dove andare.
Per quel che riguarda i canali on-line utilizzati per trovare informazioni, poi, al primo posto risultano ancora una volta i siti delle compagne aeree (52%), seguiti da quelli degli hotel (50%). Solo terzi gli indirizzi web delle località turistiche (42%) seguiti dalle agenzie di viaggio on-line (35%) e dai siti specializzati nei consigli di viaggio (33%).
Un’osservazione, quest’ultima, suffragata anche dal fatto che una larghissima fetta (il 92%) dei vacanzieri parte del campione (che non anno effettuato acquisti on-line nel corso del 2010) si siano comunque serviti della rete per l’organizzazione delle proprie vacanze estive.
L’indagine evidenzia, infine, una tendenza sempre più marcata alla condivisione delle proprie esperienze, e la ricerca, a tal proposito, riserva una piccola sorpresa: mentre, infatti, i siti di consigli di viaggio in stile “Tripadvisor” sono sicuramente tra i canali frequentati, i social network come Facebook o Twitter sono pressoché ignorati, infatti, solo il 5% tra i vacanzieri on-line si sono serviti di tali strumenti.
Tratto da Job in Tourism del 21/09/2010





