Incontro sul turismo culturale - Ballons festival 2009
Buongiorno a tutti,
mi chiamo Francesca Bonsanto e sono una studentessa universitaria, ad ottobre inizierò la laurea specialistica in Progettazione e gestione degli eventi e dei percorsi culturali qui a Ferrara. Ho una laurea in Lingue e letterature straniere conseguita a Bologna, come addetto al turismo culturale.
Ho fatto questa piccola premessa per presentarmi e farvi capire che non sono un'esperta del settore, quindi mi scuso se vi porrò domande banali, ma seguo da qualche tempo con interesse questo forum, perché mi permette di farmi una piccola idea del mondo del lavoro in cui vorrei tanto entrare, ma che purtroppo con grande amarezza vedo sfumare sempre di più.
Mercoledì 23 settembre, nell'ambito del Balloons Festival 2009, ho avuto l'occasione di assistere ad una tavola rotonda a cura dell’Università degli Studi di Ferrara e CCIAA dal titolo: “Il turismo culturale: comunicare per valorizzare” . Erano presenti ilgiornalista e docente Roberto Giacobbo, il prof. Livio Zerbini della Facolta’ di Lettere e Filosofia, l'assessore provinciale al turismo Davide Bellotti.
Durante questo incontro sono emerse essenzialmente due problematiche:
- l'inefficacia della comunicazione pubblicitaria e l'assenza di un marketing ben strutturato e pianificato per la città di Ferrara;
- l'assenza di giovani nel campo del turismo, e nello specifico nel turismo culturale.
Da parte dei due docenti universitari c'è stata un'educata ma sottile critica al sistema con cui finora è stata gestita la politica turistica in provincia, con riferimento anche al fatto che l'Università forma tanti giovani preparati ma che poi non trovano collocazione nel mondo del lavoro. Purtroppo l'assessore ne ha preso atto ma non ha dato notizie particolarmente confortanti, ha accennato ad un piano quinquennale e il fatto che il cicloturismo a Ferrara ha avuto grande successo e che molte città ci hanno preso ad esempio.
Alla proposta di Giacobbo, di affidare appalti a ditte che abbiano almeno 5 giovani neolaureati nel loro organico per favorire il ricambio generazionale e permettere l'entrata di nuove leve più competenti in questo settore, non ha risposto nulla.
Ora io chiedo a voi professionisti del settore, la situazione è davvero così nera?
Come fa un giovane a trovare lavoro in un settore che appare cosi chiuso dal di fuori, nel quale nessun politico pare voler investire seriamente? Siamo al solito paradosso, dove al massimo si cercano persone con consolidata esperienza, ma se io sono neolaureato, come faccio a farmi l'esperienza se nessuno mi assume proprio perché non ne ho?
Perché i politici di questa città non riescono ad elaborare un piano sinergico che comprenda tutti i componenti del sistema turistico, a beneficio di tutti, creando nuovi posti di lavoro?
Di solito si dice che l'unione fa la forza, che vantaggio c'è se ognuno guarda solo al suo orticello?
Qual è la vostra posizione nei confronti di questa situazione, come operatori turistici?
Scusate se le domande magari vi appariranno un poco scontate, ma voi che lavorate sul campo siete l'unico punto di riferimento per avere un barlume di chiarezza.
Grazie
Cordiali saluti
Re: Incontro sul turismo culturale - Ballons festival 2009
Gentilissima Francesca,
i tuoi dubbi e le tue aspettative sono entrambe corrette ed ampiamente giustificate, come d’altra parte concordo con la prima problematica riscontrata nella gestione degli eventi a Ferrara.
E’ un dato di fatto che da sempre nella nostra provincia la realizzazione di eventi non è mai stata accompagnata da un’adeguata campagna di comunicazione che amplificasse in maniera mirata i contenuti e, soprattutto, la città dove l’evento si svolgeva.
Una delle poche eccezioni credo sia il Carnevale di Cento che, invece, ha fatto della comunicazione il suo vero punto di forza.
Anche la pianificazione dei contributi pubblici non è mai fatta richiedendo quale “condicio sine qua non” per ricevere fondi l’essere obbligati ad investire una percentuale importante del budget in comunicazione e, specialmente, in comunicazione al di fuori dell’ambito provinciale se non regionale.
Quasi fosse più importante far sapere ai ferraresi che si stanno sostenendo alcuni eventi piuttosto che far conoscere l’evento stesso al mondo intero.
Anche i ritorni di immagine che abbiamo da alcuni grandi eventi sono generati più da iniziative spontanee, motivate dall’effettiva qualità o particolarità degli eventi stessi, piuttosto che da una programmatica azione di comunicazione e relazioni pubbliche.
Spesso l’evento è conosciuto senza sapere effettivamente quando e dove si svolge.
Questo panorama è fondamentalmente figlio del fatto che a Ferrara si parla tanto di turismo e di eventi turistici senza sapere bene quali siano gli eventi “turistici” e, soprattutto, se Ferrara può essere considerata una città turistica.
Entrambe queste considerazioni mi portano a rispondere alla tua seconda domanda. Quando si ”naviga a vista” spesso correndo dietro a mode e tendenze, costruendo prodotti e percorsi turistici sulla base di ciò che la provincia ferrarese ha, senza analizzare cosa il mercato vuole, è difficile fare investimenti a medio e lungo periodo. E, purtroppo, l’investimento sui giovani viene fatto rientrare in queste tipologie.
Da inconsolabile ottimista mi auguro che questo trend, grazie anche al lavoro di alcuni ex giovani ma non ancora matusa, possa cambiare. E sul nostro territorio qualcosa si sta muovendo, specialmente per l’impegno e la volontà di lavorare insieme che tutte le associazioni imprenditoriali stanno cominciando a portare avanti.
Se parteciperai alla giornata sul turismo di Comacchio (mercoledì 7 ottobre) ti renderai conto che si sta finalmente percorrendo una strada, a mio parere giusta.
Continua a credere nel tuo futuro, nel turismo e, specialmente, continua a credere che ogni giorno ti insegna qualcosa di nuovo da conoscere, valutare e possibilmente assimilare.
Riccardo Cavicchi
Presidente Assoimprese Ferrara
Re: Incontro sul turismo culturale - Ballons festival 2009
Gent.ma Francesca,
Riccardo direi che ha proprio ragione. Le domande non sono mai banali, anzi sono un segno di maturità e voglia di conoscere.
Un piccolo consiglio per capire cosa si sta muovendo fuori dalle nostre quattro mura e come sta cambiando il turismo: partecipa a Firenze il 16 e 17 novembre alla seconda edizione del B.T.O. (Buy Tourism Online www.buytourismonline.com) che si terrà alla Stazione Leopolda.
Io ho partecipato alla prima edizione, un successo incredibile. Si respirava un'aria nuova, tantissimi giovani, c'era una gran voglia di conoscere le nuove strategie, i nuovi strumenti dedicati al turismo dell'era digitale. Tanto per farti capire la maggior parte degli incontri si tenevano in inglese. Si è parlato di reviews, di social network, di I.D.S., di revenue management, di booking online. Si è palato del presente e del futuro prossimo.
A novembre si ripete, con argomenti nuovi e con approfondimenti di quelli trattati l'anno precedente.
Già per chi come te vuole iscriversi alla laurea specialistica in "Progettazione e gestione degli eventi", osservare come dal nulla hanno creato e gestito questo evento, ti assicuro che c'è tanto da imparare.
Quindi continua a farti delle domande, perchè vedi hai già sollecitato due persone ad inervenire e a scrivere qualcosa su questo argomento così difficile e poco schematizzabile come il TURISMO.
Zeno Govoni
Re: Incontro sul turismo culturale - Ballons festival 2009
Cara Francesca,
ti racconto brevemente la mia eseprienza in modo che anche tu possa renderti conto che chi scrive non è un eseprto del settore. E' dall'età di 14 anni che più o meno studio turismo, prima alla scuola alberghiera di Ferrara (attraverso la quale ho svolto numerosi stage ed esperienze varie) poi al corso di laurea in Economia del turismo presso la facoltà di Economia di Rimini dove mi sono laureato da qualche mese.
C'ero anche io all'incontro con Giacobbo al Baloons festival e ricordo, purtroppo, l'intervento di quei due signori che invece di porre domande sensate hanno imbastito un dibattito politico ridicolo e di pessimo gusto...mamma mia che figura!
Condivido a pieno la tua analisi e sappi che le domande che hai posto è come se fossero arrivate dal sottoscritto. Per trovare un barlume di luce ti posso dire cos'ho cercato di fare in questi anni: mi sono trasferito a Rimini, una città dove si respira turismo 365 giorni all'anno e dove, con un po di ricerca personale, puoi incontrare persone ed esperti di turismo veramente preparati e professionali.
Nonostante ciò, anche qui (a Rimini) sussiste il paradosso per i neolaureati che hai giustamente evidenziato. Posso affermarlo con certezza perchè in questo momento sto svolgendo un tirocinio presso una nota società di Rimini che svolge consulenza e marketing per il imprese turistiche (hotel in particolare). Qui mi sto confrontando direttamente con gli operatori del settore, riuscendo a studiarne le esigenze,a valutarne i problemi e mentalità.
Ti posso assicurare che la cultura della preparazione universitaria in campo turistico è ancora ampiamente subordinata alla cosiddetta esperienza "sul campo". Ad eccezioni di preparazioni universitarie private e parecchio costose (Bocconi in primis) in Italia è dura avvicinarsi al turismo ed avere aspettative di carriera se hai fatto un percorso "normale".
Il consiglio che mi sento di dare e che a mia volta mi viene dato quasi quotidamente è di fare un'esperienza all'estero. Ora tu dirai, "Ecco il solito consiglio generico!" ed invece no, è davvero importante perchè in paesi come Francia, Inghilterra, Germania e Stati uniti, hanno sviluppato preparazioni universitarie di altissimo livello per gli operatori turistici. Ti dico solo che per il tanto sbandierato e ormai diffuso yeld management esiste un'intero Corso di Laurea negli USA. Senza considerare i Corsi della Cornell university, vero must per chi vuole avere una preparazione eccellente nel settore del turismo. Ilf atto poi curioso è che se sei Italianoe hai lavorato all'esetro vieni considerato qualcosa di eccezionale mentre negli atlri paesi europei un'esperienza estera è del tutto normale...mah..
Quindi un ragazzo che in Italia desidera davvero investire il proprio tempo e soldi per prepararsi a lavorare ad alti livelli in uno dei settori piu affascinanti della nostra economia, o si iscrive a qualche corso o master costosissimo (11.000 euro all'anno, per esempio) oppure deve iniziare a lavorare dall'età di 18 anni facendosi un abnorme gavetta e diventando come la maggior parte degli operatori turistici attuali (gran lavoratori ma spesso carenti di formazione linguistica ed economica di base). C'è bisogno di un cambio generazionale e di mentalità che investa tutti gli operatori turistici italiani tra cui le istituzioni ed in particolar modo, a mio avviso, gli albergatori.
Concludo dicendoti cosa penso della situazione Ferrarese.
Amo tantissimo la mia città, avrei una sacco di idee su cosa poter fare a livello turistico in essa e mi piacerebbe con tutto il cuore un giorno tornarci e poteri dare un contributo vero. Ma putroppo tutto ciò va a cozzare con una mentalità ancora fortemente NON-turistica che i Ferraresi possiedono e che è invece alla base di un qualsiasi successo strategico in questo settore che si nutre principalmente della passione dei suoi operatori. Ma se tale passione, tale amore ed interesse per la propira città non è condiviso dalla popolazione, gli sforzi diventano vani.
Credo sia necessario incrementare la cultura del turismo a Ferrara in tutti i modi e con tutte l e possibilità che si hanno. Il tuo corso di laurea è un esempio positivo in questo senso. Abbiamo una scuola alberghiera eccellente che però sta perdendo un'intero corso di specializzazione (quello di tecnico dei servizi turistici). Perchè gli albergatori Ferraresi non entrano di più nelle scuole? Non entrano nelle università? Perchè ai ragazzi non si insegna, nella nostra città la cultura del turismo inteso prima di tutto come Ospitalità?
Il Turista NON e' un rompiscatole che ti ferma per strada a chiedere informazioni!!!! Non è quello che fa baccano per strada o che parcheggia in ZTL perche non sa dove andare! Il Turista è un'OSPITE! Partiamo da questa concezione e saremo già a buon punto.
Credo che Ferrara debba prendere una decisione e farlo in fretta, o si investe a pieno regime nel turismo oppure si resta a metà del guado dove siamo adesso. Non siamo una città industriale, non siamo una città agricola (lo eravamo), c'è rimasto il terziario che, guarda caso, è uno dei pochi settori che nonostante la crisi economica in Italia ha tenuto bene.
Mi scuso le la lunghezza e colgo l'occasione per salutare con simpatia Zeno Govoni
Nicola Delvecchio
PS: complimenti per l'idea di questo forum! ci voleva!
Re: Incontro sul turismo culturale - Ballons festival 2009
Benvenuto Nicola su questo Forum. Felice di leggerti.
L'esperienza è fondamentale e a me personalmente manca tantissimo. Cerco di colmare questo vuoto facendo formazione e partecipando ad eventi come il B.T.O. Ma fare ospitlità vedo che molto spesso significa mettere la propria faccia, la propria presenza fisica davanti al tuo Ospite e coccolarlo esattamente come quando un tuo amico viene a trovarti a casa. Ci sono sempre più sfacettature da conoscere ed approfondire in questo campo che però ti portano via molto tempo da dedicare al contatto con il tuo Cliente. Mestiere difficile il nostro perchè il vero prodotto è il servizio e questo si crea mentre lo dai.
Se tu da fuori vedi delle cose che noi da qui dentro non vediamo e se ci tieni alla tua città, rendici partecipi anche noi su questo forum perchè chi ha veramente voglia di cambiare forse ti ascolterà e potrà aprire gli occhi su aspetti che non ha mai voluto conoscere o scoprire.
Tu non ti devi arrendere, sei giovane e noi abbiamo bisogno di qualche scossa.
Ti aspettiamo su questo forum.
Zeno Govoni
Scrivimi in hotel, sono curioso dove stai facendo lo stage.
Re: Incontro sul turismo culturale - Ballons festival 2009
Re: Incontro sul turismo culturale - Ballons festival 2009
Buonasera a Tutti,
mi presento sono il Direttore del Best Western Hotel Palace Inn **** ex Hotel Holiday Inn di Ferrara, ho letto con attenzione i Vs. interventi, e ho deciso di rispondere perchè in termini tecnici state ipotizzando una jobless recovery, che non condivido.
Mi spiego meglio, il termine usato sopra significa ' Ripresa senza Lavoro ', un'espressione sintetica che mette a confronto :
Innovazione scientifica ( la vostra preparazione ) - Opportunità concreta di lavoro.
Dissento da valutazioni che mettono in discussione l'inefficacia della comunicazione e del Marketing della città di Ferrara, dissento da affermazioni che il settore turismo a Ferrara è chiuso ( il forum è un esempio ), dissento da affermazioni del tipo ; i politici devono investire ,dissento che l'esperienza del campo può essere comparata a quella scientifica, o che dia lo stesso risultato,dissento da chi scrive che non vi è una buona dose di professionalità a Ferrara e che nessun albergatore insegna nelle scuole alberghiere, io lo faccio da due anni con un grandissimo successo.
Il mondo turistico alberghiero annovera in se due componenti, Scienza e Arte.
Per la scienza non voglio ripetermi invito a leggere i miei interventi ' Cost Plus etc.. '
per l'arte ... dipende dai nostri sentimenti e dalla nostra educazione e a tal proposito voglio precisare alcuni concetti che per chi lavora in questo settore devono essere chiari.
L’ospitalità è un sentimento nobile un arte.
Alla base dell’ospitalità esiste sempre una casa,
Oggi sono gli hotel a svolgere tale funzione, a essere l’oggetto costante dell’ospitare.
L’albergo è il luogo della libertà, dell’assenza di costrizioni, un posto a volte preferito persino alla propria casa, vi ricordo le 5 R studiate nei principali libri del settore :
1. Ricevimento. Il viaggiatore vive sempre un momento d’incertezza, lontano com’è dalle proprie abitudini, dalle proprie cose, dalle proprie sicurezze. Una porta sempre aperta è il primo segno tangibile di una possibile benevola accoglienza.
2. Riguardo. Ogni ospite ha una sua storia e proprie abitudini. Conoscere, o anche solo intuire, le diverse esigenze dell’ospite è il primo e fondamentale passo per raggiungere il soddisfacimento dei suoi bisogni. Occorre anche informare il viaggiatore, con efficacia e discrezione, di ciò di cui ha diritto e di ciò che invece è considerato extra. Nei contratti di pensione è diffuso l’uso della formula «bevande escluse». In alcuni casi l’acqua viene venduta a parte e purtroppo a cifre elevate, annullando, in questo modo, i vantaggi di un buon prezzo per un servizio di mezza pensione. Bisogna, infine, sempre tenere a mente che se poca attenzione nuoce all’affezione del viaggiatore è anche vero che con un eccesso di premure si possono ottenere effetti controproducenti.
3. Risposte. L’ospitalità nasce da uno slancio non calcolato, privo d’interesse. Tuttavia, l’accoglienza alberghiera non può essere in realtà del tutto libera, poiché è interessata: i costi sostenuti per l’attività devono essere inferiori ai ricavi. Per via della limitatezza delle risorse non sempre è possibile offrire qualunque cosa di cui l’ospite potrebbe avere bisogno. Anticipare le probabili necessità e agevolare l’accesso a informazioni potenzialmente utili costa poco, però, e può rendere molto.
4. Ristoro. L’ospite ha diritto al riposo ristoratore. Ricevere un viaggiatore significa, perciò, poter garantire un letto e un tetto. Ma questo non è tutto. Offrire qualcosa al prossimo significa, infatti, offrire anche un po’ di se stessi. Lo stile dell’accoglienza, la cura nelle decorazioni, la scelta dei cibi concorrono a formare l’immagine di chi ospita. È necessario essere attenti, con amor proprio, a ogni più piccolo dettaglio. L’ospite, infatti, nota tutto, analizza e ama moltissimo raccontare le proprie impressioni di viaggiatore esperto.
5. Rispetto. L’arte dell’accoglienza richiede anche un’ampia conoscenza degli usi, dei costumi e, quindi, delle preferenze degli invitati. Il viaggiatore giapponese, ad esempio, non gradisce l’uso della doccia, ma concepisce solo la vasca da bagno; l’italiano si sorprende di fronte a una stanza da bagno priva di bidet. Se a volte è quindi impossibile soddisfare le tradizioni dell’ospite, è bene però non metterne in discussione gli usi e costumi, ricordando che l’unico limite alle richieste e alle libertà del viaggiatore è rappresentato dalle leggi vigenti nel luogo ospitante.
Spero di essere stato utile, a presto
Nicola Papagno
Buonasera a tutti,
a distanza di un anno ho deciso di riscrivere, in quanto durante questo arco di tempo ho avuto un bimbo, che ora ha 10 mesi.
Mi sono iscrittta alla specialistica e dopo 1 anno e qualche esame superato a pieni voti ho da poco deciso di lasciare, abbandonare la speranza -flebile, a dire la verità- di trovare lavoro in questo campo. Perchè? Mi sono resa conto che non c'è futuro: leggendo i vari commenti sul forum, soprattutto dell'arch. Viola, che riportano la penosa situazione di questa bellissima città, vedendo che nel 2011 non ci saranno mostre al palazzo dei diamanti, che i tagli sulla cultura toccheranno persino il capodanno...Che speranze posso avere?Ho una famiglia e non posso prendere e partire per l'estero purtroppo.
Conosco bene 3 lingue e ho molta competenza nel mondo dell'arte, ma evidentemente nciò non basta, in quanto non ho nessuno che mi possa dare la classica spinta, persino negli hotel dove ho inviato curriculum cercano solo persone con esperienza. Che dovrei fare, lavorare gratis? Trovassi qualcuno che mi insegnasse almeno, lo farei anche per fare esperienza! E poi adesso ho anche l'aggravante di essere mamma! Quindi chiedo scusa al sig. Papagno,se non sono cosi ottimista verso il settore del turismo...(tra parentesi, purtroppo nel forum scrivono solo poche persone, che impiegano molto del loro tempo solamente a fare polemica -più o meno giustamente-).
Concludendo, non era mia intenzione offendere nessuno, volevo solamente dare la mia piccola testimonianza di amarezza nel lasciare questo sogno per il quale ho studiato tanti anni, ma che ho tristemente scoperto non portare da nessuna parte.
Buona serata e buon lavoro a tutti, continuerò a leggervi con interesse
Francesca Bonsanto
Re: Incontro sul turismo culturale - Ballons festival 2009
Buongionro Francesca,
è un piacere leggere il suo commento, e soprattutto conoscere che lei segue il forum.
Il forum non vuole sostituirsi in questo caso all'ufficio del lavoro, molti hanno letto il Suo messaggio e alcuni di questi sono convinto che la contatteranno per chiederle un incontro.
Per quanto mi riguarda;
Attendo una Sua mail con i Suoi dati al seguente indirizzo : direzione.ferrara@tervalhotel.com
Continui a Sognare perchè mediante i sogni si realizzano i progetti migliori.
a presto...
Nicola Papagno
Buongiorno Nicola,
sono rimasta colpita della sua risposta, sinceramente non me lo aspettavo!
Desidero precisare che non era certo mia intenzione "cercare lavoro" in questa sede, ma solamente esprimere il mio disagio, che certamente è anche di tanti altri giovani purtoppo, nei confronti di una Università che non prepara al mondo del lavoro e di un mondo del lavoro che(spesso a causa della politica) non viene incontro alle persone serie e motivate (e sono tante!) che non vedrebbero l'ora di mettere in pratica ciò per cui hanno studiato.
E pensare che uno dei motivi per i quali da Bologna mi sono trasferita a Ferrara era la speranza che questo corso universitario portasse a qualcosa, che essendo questa città patrimonio dell'Unesco ci fosse qualche possibilità in più di lavoro rispetto a Bologna, nel campo dell'arte e del turismo...e invece da quanto mi è parso di capire da questo forum, quello che si fa è vivere di una luce riflessa del passato, anche se sono troppo giovane per ricordare qualcosa al riguardo, sebbene da piccola avessi già vissuto qui (innamorandomi per sempre della città!!)
Per questo con grande amarezza ho espresso il mio pensiero: anche se non cambierà la mia situazione sono contenta di averlo potuto condividere con qualcuno, magari aprendogli un pò di più gli occhi verso chi sta "dall'altra parte della barricata".
Approfittando della Sua gentilezza, non mancherò di inviarLe i miei dati: la ringrazio sinceramente per l'interesse.
Cordiali saluti
Francesca Bonsanto
Re: Incontro sul turismo culturale - Ballons festival 2009
Gentile Francesca,
mi permetta di congratularmi con lei per essere diventata mamma e sono sicura che sta vivendo una esperienza che probabilmente nulla sarà in grado di eguagliare. Mi chiamo Carola Güll, sono la Presidente da più di 10 anni dell' Associazione Guide Turistiche di Ferrara e Provincia. Sono membro da tempo del CdA del Consorzio Ferrara Arte e Natura. Sono laureata in lingue all'Università di Bologna con studi classici alle spalle e 5 esami di storia dell'arte ed archeologia nel piano di studi; una successiva quantità non più calcolabile di corsi di formazione nei più svariati campi, informatici, comunicazione, aziendali e gestionali soprattutto, nonchè l' aggiornamento perenne nelle lingue straniere tedesca ed inglese, arte e didattica. Sono in formazione permanente, tanto mi manca, sempre. Sono figlia, moglie, madre, amica, collega e provo a svolgere tutto al meglio delle mie competenze. Interagisco quotidianamente con un numero di persone molto elevato. Ho svolto diverse professioni. Di pazienza, disponibilità, tenacia, autocritica, lealtà, psicologia ed intelligente fiducia nel prossimo non ce n'è mai abbastanza. Il modo è spesso avventuroso, e senza pre-certezze, ma sempre frutto di riflessione.
Sono a scriverle di "non mollare".
L'esperienza di vita che lei fa al momento è molto coinvolgente ma lascerà nel medio periodo il posto a spazi da tornare a riempire per la propria auto-realizzazione. La invito a cogliere, anche ora, tutte le opportunità che ragionevolmente può, come in ogni stagione della sua vita, e a non stancarsi mai. Non son questi gli anni delle cose facili, per nessuno.
Se nel campo professionale è il lavoro di squadra che conta (ci lavoro su moltissimo), nel campo personale, nella definizione dei propri obiettivi, siamo fondamentalmente SOLI ed autori unici delle nostre scelte (al di là dei consigli e consulenze, si decide sempre in prima persona di sè)
Mi piace pensare che un giorno la conoscerò.
Lei è giovane ad alto carico potenziale. Il suo è un caso importante e vale un intervento al Forum. Molto si potrebbe dire anche sulla professione di Guida Turistica (professione quasi di genere) e i giovani. E' talmente impegnativa, che va affrontata almeno da giovani-adulti. Il mercato è brutale, la situazione in ambito economico spinge a comportamenti sperequati ed il vantaggio dell'esser giovani non compensa lo svantaggio della poca esperienza. Questo lo si vede nel medio termine. Si perviene inoltre allo sbocciare di una personalità equilibrata ed accogliente, ad una comunicazione tecnicamente competente, adeguata e veramente piacevole con qualsiasi target ed in più lingue, un pò dopo la vera "giovane età". Vero è che gli obiettivi, il percorso, le conoscenze e l'esperienza si puntano e si costruiscono fin da giovani.
Questa comunicazione è già fin troppo lunga per un Forum. Non si deve mai essere lunghi e pesanti.
Ha notato che sono rarissimi gli interventi da parte di operatori turistici di genere femminile nel Forum? Non immaginiamoci risposte ridicole. Questo vuol dire che il Forum non rappresenta comunque "tutto". E' strumento, come altri mille. Non sempre efficace e gradevole. Io credo molto nel rapporto interpersonale non virtuale, pur riconoscendo la grande importanza degli strumenti mediatici. Hanno anche dei difetti, si vede bene. La mia natura anti-polemica e la passione per la mediazione mi fan trattenere sull'argomento. Magari sbaglio anch'io a non provar stimolo alla partecipazione personale. Ma mi piace che chi ne abbia voglia pensi a perchè non tanti partecipino.
Vado con fiducia a cercare di cavarmela sul presente, e a provare a studiare e a lavorare per il futuro.
Un forte e virtuale abbraccio. Non molli.
Carola Güll
Re: Incontro sul turismo culturale - Ballons festival 2009
Gentile Francesca,
il tuo ultimo commento inserito nel Forum mi ha colpita dritta al cuore e non ho potuto non risponderti.
Mi chiamo Selene sono laureata in Operatore del Turismo Culturale qui a Ferrara, con una laurea specialistica in Economia e gestione delle arti e delle attività culturali a Ca' Foscari. Sono sempre stata una persona motivata che si è sempre data da fare per raggiungere i propri obiettivi e così fino a 25 anni ho portato avanti il mio progetto formativo con totale impegno. Poi la laurea due anni fa e lo scontro terribile con il mondo del lavoro. Tra stage e collaborazioni non pagate sono passati quasi due anni prima di riuscire a vedere un vero contratto. Che purtroppo a breve terminerà. Come te il mio sogno è poter trovare un lavoro in questo campo, ma soprattutto in questa magica città, che non è la mia città, ma che mi ha fatto innamorare dal primo momento. Quello che la mia esperienza mi ha insegnato (e che sicuramente avrai già capito da sola) è che il lavoro non passa assolutamente (o almeno, in minima percentuale) attraverso i tradizionali canali di ricerca, ma attraverso Forum come questo, incontri, workshop, corsi di formazione...insomma, tutti i 'luoghi' frequentati dai professionisti o dagli appassionati del settore. E' da qui che può nascere il contatto e magari una successiva collaborazione.
Spero, come te, di avere la possibilità di sviluppare una concreta esperienza in questo settore che magari un giorno utilizzerò per aprire una mia attività.
Altro sogno nel cassetto.
Ti sono vicina.
Un caro saluto,
Selene Cassetta
selene.cassetta@gmail.com
Gentile Carola,
la ringrazio per l'incoraggiamento. Mi trova d'accordo su quello che scrive: al momento il mio ruolo è fare la mamma, ma sento comunque il bisogno di realizzarmi anche sul lavoro, purchè ciò non vada a discapito della famiglia.
Avevo pensato, mentre studiavo, di diventare guida turistica: quale professione unisce meglio amore per l'arte e per le lingue? Però ho visto che dopo la laurea sono cambiate le modalità di ammissione con il decreto Bersani, se non sbaglio. Quindi credo di non avere i requisiti per accedere a questa professione. Sicuramente la concorrenza è tanta e agguerrita, ma in quale ambito ormai non lo è? Bisogna avere umiltà e pazienza, facendo sempre il proprio lavoro al massimo delle proprie possibilità.
Ho già fatto, mentre studiavo, lavori diversi che non c'entravano nulla con le mie aspirazioni, proprio per provare cose diverse, entrare nel mondo del lavoro, cercare di capirne i meccanismi...e come ho già detto in un post precedente, ho realizzato perfettamente come funziona. Purtoppo però mi devo scontrare con il mondo reale: ho una famiglia, come tutti ho delle spese a cui fare fronte e un bimbo da crescere:l'università costa e non poco, non mi posso permettere di "attendere", nel senso di fare stage su stage non pagati, passando anni a sperare che qualcuno si accorga di me..Se fossi sola, se vivessi coi miei genitori allora potrei anche farlo, ma non è cosi. Di ciò non mi lamento
vviamente ho scelto io di sposarmi e avere un bimbo, e non farei cambio per nulla al mondo. Dico solo che apprezzo molto l'invito a non mollare (di solito non sono decisamente il tipo!) ma stavolta non vedo proprio altra soluzione.
Interessante l'appunto sulle donne del forum:in effetti mi chiedevo se ne esistesse qualcuna!!
La ringrazio nuovamente e le auguro di cuore buon lavoro
Francesca Bonsanto
Gentile Selene,
grazie anche a te per le parole di incoraggiamento!! Mi fa molto piacere sentire un'altra opinione.
Anche io ho cercato, mentre studiavo, di crearmi qualche opportunità, provando a fare anche lavori diversi da ciò per cui stavo studiando. Ti posso dire che fino a gennaio sono stata molto motivata, ho studiato sempre di sera mentre il bimbo dormiva (ti lascio immaginare la voglia....), ho preso tutti 30 negli esami che ho dato...ma poi un giorno, come se mi avessero tolto le fette di prosciutto dagli occhi (passami l'espressione, rende molto bene!!) mi sono chiesta se ne valeva realmente la pena. E mi sono risposta di NO. Come ho già detto nel post precedente, conosco bene la trafila di stage non pagati nella speranza che qualcuno-chissà perchè- si accorga di te e ti faccia un contratto degno di questo nome, senza sfruttamenti vari o lavoro gratis a tempo indeterminato..L'università non aiuta: nel mio piano di studi, per fare un esempio, avrei dovuto recuperare dei crediti studiando storia romana e greca(già fatte al liceo classico, tra l'altro). Mi sono sentita presa in giro. Pagare delle rate molto alte per cosa? Ristudiare materie del liceo, fatte anche peggio??? E poi, dopo 2 anni trovarmi al punto di prima? Sapere virtualmente gestire un museo o sapere virtualmente far funzionare un'impresa turistica...ma queste persone vivono nel loro mondo?? Sono certa che sarei diventata una disoccupata molto qualificata, non c'è dubbio!!
Perdonami lo sfogo, ma è la pura verità. Cosi come è vero che non posso permettermi di perdere tempo in stage o altre cose non pagate per un tempo indefinito, con la vaga speranza di venire assunta prima o poi...come ho scritto, ho una famiglia a cui pensare!
Ti auguro di tutto cuore di realizzare i tuoi sogni: se puoi tentare, allora non mollare.
Francesca Bonsanto





