BELLOTTI: “DIAMO PIU’ VALORE A CIO’ CHE ABBIAMO”
BELLOTTI: “DIAMO PIU’ VALORE A CIO’ CHE ABBIAMO”
BELLOTTI: “DIAMO PIU’ VALORE A CIO’ CHE ABBIAMO”
Comacchio: Parla l’Assessore Provinciale al Turismo che riceve il gradimento degli Operatori
Gli Operatori Turistici dei Lidi Comacchiesi hanno appreso con soddisfazione la nomina ad Assessore Provinciale al Turismo di Davide Bellotti, già Presidente di Cna Turismo e fondatore del Consorzio Navi del Delta, delle escursioni in Valle e Coordinatore di Antea.
“Siamo molto felici di avere finalmente un tecnico e non un politico” - dice Stefano Scrignoli, presidente di Nazioni Plus -, “E siamo contenti di questa mossa della Giunta Provinciale”.
A Scrignoli fanno eco molti Operatori che sottolineano anche l’importanza di Comacchio che ha ben due Assessori in Castello; un risultato importante dopo la revoca della nomina ad Alessandro Pierotti.
“Sono molto contento - dice Bellotti - e adesso bisogna rimboccarsi le maniche: Da un lato è un lavoro che conosco, perché il Turismo è il mio mondo: Dall’altro per me la politica è una cosa del tutto nuova”.
Il neo Assessore ha già chiaro il programma: “Mi è stato dato questo incarico per risolvere e fare delle cose e per fare tutto ciò serve collaborazione e coesione fra i vari territori. Non siamo la Romagna e non dobbiamo copiare da nessuno: Noi abbiamo pochi alberghi, ma campeggi che tutti ci invidiano. E tantissime seconda case.
Ma anche se può sembrare un punto debole del sistema turistico dobbiamo farlo divenire un punto di forza, iniziando a valorizzare ciò che abbiamo”.
Ho voluto riportare qui sopra integralmente sul nostro Forum quello che credo sia il primo articolo sul nuovo Assessore Provinciale al Turismo apparso sul Resto del Carlino del 05/07/09 e che contiene anche la sua prima dichiarazione, che mi pare di buon auspicio.
Colgo quindi l’occasione per fargli ufficialmente i migliori auguri anche a nome degli altri Colleghi di Ferrara, (Città D’Arte bla bla), visto che ad oggi altri (più titolati di me) non l’hanno ancora fatto ufficialmente sulla stampa.
La sua nomina è l’unica buona notizia che riguarda il nostro settore dopo anni di disinteresse politico e di conseguente “carestia” come è dimostrato dal tenore di un anno di interventi presenti in questo Forum che tutti possono controllare in ogni momento e che, secondo me, la dovrebbe dire lunga alla pubblica opinione.
Quindi di cuore ancora auguri di buon lavoro.
Arch Lanfranco Viola
Titolare dell’Hotel Ripagrande di Ferrara
Re: BELLOTTI: “DIAMO PIU’ VALORE A CIO’ CHE ABBIAMO”
Caro Arch. Viola,
è curioso l’articolo apparso oggi 12 luglio 2009 su La Nuova Ferrara nella pagina dell’Economia, a firma Silvia Siano, che ci spiega quali trionfali dichiarazioni abbia rilasciato il neovicesindaco e confermato assesore alla cultura, Massimo Maisto. “Il turismo d’arte non conosce crisi” è il titolo berlusconizzato (cioè, anche le mezze sconfitte vanno illustrate come vittorie da vantare) ma nel corpo dell’articolo viene poi spiegato che il top delle presenze nelle mostre e musei comunali c’è stato nel 2007, con regressi significativi nel 2008 e previsioni allarmate per il 2009 per colpa dei tagli del Governo, ovviamente.
Io chiedo un tuo intervento, caro Viola, da conoscitore del settore e da attento osservatore delle dinamiche economiche perché se è vero che il “turismo” sia pure d’arte non conosce crisi, dovrebbe essere vero che gli alberghi di ogni ordine e grado nel 2007 e nel 2008 hanno incrementato / decrementato le presenze in rapporto direttamente proporzionale all’andamento dei botteghini museali. Ma se il dato si discosta e se tantopiù si discosta significativamente da quel trend annunciato, siamo di fronte a due ipotesi: Prima ipotesi, la giornalista ha veicolato una notizia inesatta. Seconda ipotesi: l’assessore vicesindaco fa berlusconianamente dell’ottimismo di maniera. In ogni caso la realtà sarebbe un’altra. Caro Viola, sbaglio o la realtà del turismo a Ferrara nel 2007 e 2008 è un’altra rispetto a quanto annunciato? Cordialità
Re: BELLOTTI: “DIAMO PIU’ VALORE A CIO’ CHE ABBIAMO”
Caro Athos,
vedi come sono strani i casi della vita: domenica scorsa 12 luglio mentre la Nuova Ferrara, pubblicava l’articolo a cui fai riferimento, lo stesso giorno Il Resto del Carlino, in prima pagina, riportava un mio intervento che trascrivo qui di seguito, nel quale analizzavo la qualità e la quantità della comunicazione (cartacea) che è stata fatta nei primi 6 mesi di quest’anno, (come è riportato in questo Forum) mettendo in evidenza che la città, con quanto vi è di importante in modo permanente come il Castello, e/o il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia, (ma anche la sua specialità la Salama da Sugo), a livello nazionale era praticamente stata comunicata in dosi omeopatiche. Questo è avvenuto non certo per responsabilità turistiche del nuovo Assessore (al Turismo) ma per sola responsabilità di quello precedente e dei suoi consiglieri. La pianificazione della comunicazione turistica avviene normalmente 6/8 mesi prima di quando appare sui giornali al lettore: in ogni caso l’articolo che menzioni, contiene ancora [ma quando impareranno?] il grossolano errore di confondere “il turista” con “l’escursionista” speriamo in buona fede per l’ultima volta. Comunque conto di replicare (all’articolo menzionato) in modo più esauriente nei prossimi giorni perché, vista l’attuale tragica situazione, (del turismo) il senso di responsabilità vorrebbe che non venissero fatte affermazioni non suffragate da dati certi ed incontrovertibili, su quanto è (purtroppo per la città) già accaduto. Questo significa che, senza strapparsi le vesti sul latte versato, non c’è più un giorno da perdere se si vuole cambiare rotta e riportare questa Città d’Arte al rango che le spetta tra le maggiori del nostro paese.
Cordialità.
Arch. Lanfranco Viola
HOTEL RIPAGRANDE
info@ferrarahotelripagrande.it
Re: BELLOTTI: “DIAMO PIU’ VALORE A CIO’ CHE ABBIAMO”
Riportiamo di seguito l'intervento dell'Arch. Viola pubblicato da Il Resto del Carlino il 12 luglio 2009.
Spettabile Direttore de
Il Resto del Carlino Ferrara
Dall’inizio di luglio la città è vuota di turisti.
Questa situazione drammatica per cui sembra non esistano al mondo praticamente turisti che siano interessati a Ferrara Città d’Arte “Capitale del Rinascimento”, dichiarata dall’Unesco bla, bla impone qualche riflessione e qualche puntualizzazione, partendo da un’analisi non superficiale di ciò che non si è fatto e che forse si sarebbe potuto fare, per evitare che ciò avvenisse. Tralascio qui la (in)visibilità della Città e dei suoi monumenti su internet, che ho più volte lamentato sulle pagine del suo giornale e sulle pagine del sito istituzionale (specifico sul turismo) creato un anno fà dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Ferrara (www.ferraraforum.com) che invito tutti a visitare per verificare la fondatezza delle mie varie affermazioni. Qui desidero evidenziare che, anche una disamina degli articoli che vi sono riportati, relativi alla carta stampata, spiega perché siamo invisibili come destinazione turistica.
Infatti esaminando sul sito www.ferraraforum.com alla voce “Rassegna Stampa” sottovoce: “selezione dei principali redazionali su turismo e cultura (periodici italiani e stranieri)” balza subito all’occhio che:
a) non esistono articoli stranieri (fatto negativo)
b) gli articoli sono aumentati nel primo semestre dell’anno 2009: circa 120 contro i 42 di tutto il 2008 (fatto positivo)
c) di questi, circa 90, cioè 3/4 di quelli apparsi nei primi sei mesi di quest’anno, si occupano di manifestazioni che hanno luogo in città, ma solo uno su quattro parla dei suoi monumenti, musei, capolavori, enogastronomia ecc. (fatto moltissimo negativissimo).
Indicativamente 90 articoli dei 120 apparsi hanno trattato:
Buskers N. 4 articoli / Ferrara sotto le stelle N. 8 art. / Boldini N. 2 art. / Balloon Festival N. 1 art. / Ferrara Città delle biciclette N. 3 art. / Morandi N. 24 art. / Turner N. 19 art. / Salone del Restauro N. 14 art. / Sagra dell’Asparago N. 1 art. Inoltre, tre di essi riferiscono della mostra che si è tenuta a Bologna a Palazzo D’Accursio su
De Pisis (in quanto anagraficamente ferrarese) e due su “Nico” Pittrice-Ballerina tedesca scomparsa venti anni fa (?). Riepilogando, nei primi sei mesi del 2009, in questa rassegna stampa sono stati recensiti (ad essere buoni) meno di 30 articoli sull’offerta turistica dell’intera Provincia e della Città di Ferrara il che significa circa 5 al mese.
Ora, se qualcuno si è fatta la fantasia di riuscire a promuovere una città d’Arte come Ferrara, e tutta la sua Provincia con Cento, Comacchio, ecc. con un articolo a settimana, visibile nel complesso dell’intera stampa nazionale fatta di qualche migliaia di pubblicazioni (quotidiani, settimanali e mensili), e ritiene che tale presenza sia adeguata alla promozione del suo settore ricettivo cittadino (che è in grado di offrire oltre 2.000 stanze tutte di buon livello) sarà bene che venga riportato da qualcuno più autorevole di me, con i piedi per terra, prima che l’intero comparto collassi, come è già avvenuto sui lidi, dove le strutture alberghiere sono oggi pressoché inesistenti.
Cordiali saluti.
Arch. Lanfranco Viola
HOTEL RIPAGRANDE
Il Resto del Carlino Ferrara
Dall’inizio di luglio la città è vuota di turisti.
Questa situazione drammatica per cui sembra non esistano al mondo praticamente turisti che siano interessati a Ferrara Città d’Arte “Capitale del Rinascimento”, dichiarata dall’Unesco bla, bla impone qualche riflessione e qualche puntualizzazione, partendo da un’analisi non superficiale di ciò che non si è fatto e che forse si sarebbe potuto fare, per evitare che ciò avvenisse. Tralascio qui la (in)visibilità della Città e dei suoi monumenti su internet, che ho più volte lamentato sulle pagine del suo giornale e sulle pagine del sito istituzionale (specifico sul turismo) creato un anno fà dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Ferrara (www.ferraraforum.com) che invito tutti a visitare per verificare la fondatezza delle mie varie affermazioni. Qui desidero evidenziare che, anche una disamina degli articoli che vi sono riportati, relativi alla carta stampata, spiega perché siamo invisibili come destinazione turistica.
Infatti esaminando sul sito www.ferraraforum.com alla voce “Rassegna Stampa” sottovoce: “selezione dei principali redazionali su turismo e cultura (periodici italiani e stranieri)” balza subito all’occhio che:
a) non esistono articoli stranieri (fatto negativo)
b) gli articoli sono aumentati nel primo semestre dell’anno 2009: circa 120 contro i 42 di tutto il 2008 (fatto positivo)
c) di questi, circa 90, cioè 3/4 di quelli apparsi nei primi sei mesi di quest’anno, si occupano di manifestazioni che hanno luogo in città, ma solo uno su quattro parla dei suoi monumenti, musei, capolavori, enogastronomia ecc. (fatto moltissimo negativissimo).
Indicativamente 90 articoli dei 120 apparsi hanno trattato:
Buskers N. 4 articoli / Ferrara sotto le stelle N. 8 art. / Boldini N. 2 art. / Balloon Festival N. 1 art. / Ferrara Città delle biciclette N. 3 art. / Morandi N. 24 art. / Turner N. 19 art. / Salone del Restauro N. 14 art. / Sagra dell’Asparago N. 1 art. Inoltre, tre di essi riferiscono della mostra che si è tenuta a Bologna a Palazzo D’Accursio su
De Pisis (in quanto anagraficamente ferrarese) e due su “Nico” Pittrice-Ballerina tedesca scomparsa venti anni fa (?). Riepilogando, nei primi sei mesi del 2009, in questa rassegna stampa sono stati recensiti (ad essere buoni) meno di 30 articoli sull’offerta turistica dell’intera Provincia e della Città di Ferrara il che significa circa 5 al mese.
Ora, se qualcuno si è fatta la fantasia di riuscire a promuovere una città d’Arte come Ferrara, e tutta la sua Provincia con Cento, Comacchio, ecc. con un articolo a settimana, visibile nel complesso dell’intera stampa nazionale fatta di qualche migliaia di pubblicazioni (quotidiani, settimanali e mensili), e ritiene che tale presenza sia adeguata alla promozione del suo settore ricettivo cittadino (che è in grado di offrire oltre 2.000 stanze tutte di buon livello) sarà bene che venga riportato da qualcuno più autorevole di me, con i piedi per terra, prima che l’intero comparto collassi, come è già avvenuto sui lidi, dove le strutture alberghiere sono oggi pressoché inesistenti.
Cordiali saluti.
Arch. Lanfranco Viola
HOTEL RIPAGRANDE





