Spettabile Assessore alla Cultura Maisto
con questa mia breve nota sono intervenuto ieri in merito al preventivato taglio dell’incendio del Castello su www.estense.com; ma lì le notizie ed i relativi commenti rimangono non più di un paio di giorni per cui immaginando che lei sia in ferie, non volendo che le mie domande vadano smarrite nell’euforia di questo ferragosto tragico (per il turismo) ripropongo qui su Ferrara Forum lo stesso testo a futura memoria sempre sperando che qualcuno si svegli dal decennale torpore che annebbia i reggitori del turismo in questo territorio.
Una massima di Abramo Lincoln recita “Potete ingannare tutti per un po’.
Potete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potete ingannare tutti per sempre.” Se Ferrara è stata vista “come un modello e nessuno si sognerebbe di considerarla inferiore a Ravenna, Mantova, Brescia e altre città vicine” è solo perché per lungo tempo la città ha vissuto (e continua a vivere) di rendita per merito di alcune intelligenti intuizioni di vent’anni fa (all’epoca di Reagan per capirci).
Lei afferma: “a Ferrara si è affermato uno dei festival più importanti (Internazionale) capace ecc.” Poiché sa che io, come albergatore, in qualche occasione ho il polso della situazione, non avendo ricevuto a tutt’oggi neppure una richiesta di prenotazione per le date dell’1, 2 e 3 ottobre (non una prenotazione, ma neppure una richiesta di informazioni), sono andato su internet ed ho scoperto che a poco meno di quaranta giorni dall’inizio della manifestazione su internet al sito: (http://festival.internazionale.it) relativamente all’edizione 2010 di Internazionale, non c’è assolutamente nulla, nix, zero assoluto (c’è solo la cronistoria della edizione dello scorso anno 2009).
Allora io mi chiedo: ma se lei non segue, è almeno informato di come lavorano i suoi collaboratori? Crede che gli sponsor privati di fuori Ferrara a cui lei fa cenno, saranno contenti di questa totale non-visibilità almeno sul web? O lei da sempre la stessa risposta qualunque cosa le viene chiesto?
Attendo di conoscere anche il perché di questa costante disattenzione per internet, il modo più veloce, economico, democratico e continuamente aggiornabile, di comunicare con il mondo intero, magari con qualche modestissimo investimento di traduzione.
Arch. Lanfranco Viola
HOTEL RIPAGRANDE
Massimo Maisto ha scritto su www.estense.com il 12 agosto 2010 alle 20:09
[omissis]
Per quanto riguarda Viola: il suo disfattismo ormai è noto. la questione è semplice: terminato internazionale (cioè in ottobre) verificheremo se ho ragione io sulla qualità culturale e anche sul successo turistico della manifestazione. Credo di conoscere meglio (anzi molto meglio, scusi la presunzione) di lei il web. E ls mobilitazione dei lettori di Internazionale è già iniziata (anzi non è mai finita dallo scorso anno), probabilmente viaggia su canali innovativi (in particolare blog) che lei non vede e non conosce. Vedrà che come lo scorso anno avremo il problema di un’invasione di gente amche superiore alle nostre capacità di ospitarla (dalle sale ai ristoranti alle strutture turistiche). Comunque faremo il punto alla fine.
Massimo Maisto
Massimo Maisto ha scritto su www.estense.com il 13 agosto 2010 alle 0:39
[omissis]
Ci tengo a precisare che i direttori (dal caposettore e resp di Ferrara Arte Buzzoni al responsabile dell’Arte Antica e di Casa Ariosto Andreotti, dal direttore di biblioteche e archivi Spinelli alla neodirettrice dell’arte moderna e contemporanea Pacelli, dal nuovo direttore del teatro Pedroni al direttore di ferrara musica Edelmann, fino alla resp delle manifestazioni culturali e turismo Pinna) godono della fiducia dell’amministrazione, li riteniamo persone serie, competenti e preparate. le loro scelte non convineranno tutti, come è normale nell’ambito culturale, ma parlare di cultura diffusa o di partecipazione significa discutere (e mettere in discussione) le scelte generali di politica culturale e non bypassare i responsabili dei vari settori. Ho già avuto modo di dire che come tutti si sentono allenatori della nazionale di calcio tutti si sentono anche operatori culturali, ma non è questo il nostro metodo di lavoro. I vari responsabili verranno giudicati nei prossimi anni in base alla loro capacità di portare avanti più o meno bene gli obiettivi e il mandato di questa amministrazione e non dalla singola mostra più o meno importante realizzata.
Massimo Maisto
Spett.le Assessore alla Cultura Massimo Maisto,
prendo atto che segnalarle quelle che (a me) sembrano delle evidenti lacune nella comunicazione su internet, è (secondo lei) fare del disfattismo (come operatore non ne avrei alcuna convenienza) mentre è semplicemente sempre stata la volontà di portare a conoscenza della pubblica opinione, una delle tante cause della continua diminuzione dei turisti a Ferrara città: e neppure la più importante.
Come in altre occasioni, lei risponde altro, (rispetto a ciò che le viene chiesto) ribadendo inoltre (nell’intervento successivo) che i suoi collaboratori, “godono la fiducia dell’amministrazione”.
Io non so se questa risposta lei la dà come Assessore alla Cultura, o anche come Assessore al Turismo.
Nel primo caso la posso accettare, nel secondo caso no!
Non per antipatia o malanimo nei confronti di nessuno in particolare, ma solo basandomi sui dati di fatto che denuncio: sia nelle lacune sul web, che nei risultati disastrosi davanti a cui ci troviamo da anni.
Sono lieto che lei abbia dimestichezza col web e che quindi sia certo che, attraverso blog e passaparola, giungeranno a Ferrara nel primo week end di ottobre tanti turisti e non soltanto escursionisti dalla pianura circostante. Lei conosce la differenza, vero?
I dati dei pernottamenti in città durante “l’Internazionale” dell’anno 2009 sono stati (forse da qualcuno) falsati dalla concomitanza con la Fiera del Cersaie a Bologna dal 29 Settembre a Sabato 03 Ottobre, una delle poche fiere “internazionali” che sino ad oggi hanno portato turisti-businnes a Ferrara e probabilmente accadrà la stessa cosa anche quest’anno; e già dalla scelta di questo week-end, si nota la lungimiranza degli organizzatori di Internazionale.
Io continuo a credere che, senza aver neppure inserito un programma della manifestazione sul sito di Internazionale a 40 giorni dall’evento, il successo non sarà “internazionale”, ma al massimo padano con scarsa o nulla ricaduta sull’industria turistica della ricettività cittadina.
“Comunque (come dice lei) faremo il punto alla fine” ed io spero di dovermi ricredere e di essere stato non “disfattista”, ma solo pessimista, nel qual caso farò atto di contrizione nella speranza che, se invece avrò ragione io, lei per onestà intellettuale lei farà altrettanto e prenderà misure adeguate per il futuro.
Buon lavoro a lei e ai suoi Direttori.
Arch Lanfranco Viola
Titolare dell’Hotel Ripagrande
Post scriptum. Sollecitato dalle sue affermazioni perentorie, sono andato a visitare il sito della rivista “Internazionale” ed ho scoperto che in realtà un primo abbozzo di programma del Festival a Ferrara esiste e infatti a tutt’oggi prevede n° 4 work-shop da tenersi in Castello, in inglese senza traduzioni, per un massimo di 25 “scolari” al costo di 120,00 Euro (portandosi il materiale di consumo da casa): le lezioni si terranno venerdì/sabato/domenica 1/2/3 Ottobre dalle 10 alle 13 consentendo quindi (a quasi tutti) di arrivare e tornare a casa in giornata (escluso i 4 “maestri”).
Io sono un modesto architetto libero professionista dal 1975 quindi con soli 35 anni di attività, certo non un “intellettuale” organico a nessuno se non a me stesso, ma ho avuto la ventura di visitare sul sito della rivista Internazionale la pagina
Link: http://www.internazionale.it/oroscopo/ dell’Oroscopo (dal 13 al 19 Agosto) redatto da Rob Brezsny che invito tutti a visitare, in quanto mi piacerebbe conoscere in merito, l’opinione di altre persone.
Specialmente i nati tra il 21 Marzo - 19 Aprile, sotto il segno dell’Ariete. Io sono rimasto sconcertato!
(Attenzione a fare affermazioni avventate, internet consente a tutti di giocare a carte scoperte.) per cui se andate dentro a “Italieni”
Link: http://www.internazionale.it/cat/italieni/
(che più o meno è strutturata come www.estense.com) si noti che ci sono venti notizie tutte con zero commenti ad eccezione di due dal titolo “La corruzione sarà la fine di Berlusconi?” e Berlusconi scaccia Fini”, che hanno totalizzato un solo (1) commento ciascuna.
Se questa dovesse essere una dimostrazione del seguito della rivista e del suo sito presso il grande pubblico del web, sarebbe il caso di suggerire loro di chiedere delucidazioni a Marco Zavagli di estense.com su come si costruisce un periodico on line capace di interessare e coinvolgere molte persone con numerosi commenti.





